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Isola nella corrente

Stanotte, con te.
Panama lontana. Notte scura
amico mio (se posso dirlo)
che sempre ho cercato e mai trovato
e come me... mai vissuto.
Parlar tuo di pesci e sorrisi
e fiestas grandes che chi t'ha letto sa.
 
Cancro di segno e di vissuto
ai fiumi i tuoi racconti
d’infanzia nel sole e isole di correnti
natura e passioni d’amore
di Mercurio e Nettuno in sesto.
Dei Gemelli hai girato tu stesso forte
e così debole uguale, come me
istrione… e padre a volte.
 
Vanitoso e capriccioso amico
tristemente perduto.
Cosa avresti
raccontato mai di corride
e toreri, di caccia grossa o di morte?
Troppo intelligente e irrazionale
per vivere ancora.
 
La morte, tuo viaggiare infinito
finalmente raggiunto...
Generazione la tua perduta.
Amor di vita
gettata ad alcool e racconti immortali.
Elettrochock fatale
per te perduta memoria, fucile
...nostalgia.
 
Lasciata onda del mare di una notte
che nessuno presto ricorderà
...e fugge perduta.
Credimi, come vorrei che tu fossi qui
tra le mie parole stanotte
tra le parole tue che leggo
e queste mie... che scrivo.
 
Dieu soit avec toi, mon ami
...Adieu.

macramè

Stride tutta questa bellezza,
la mia (mi dicono),
mentre increspo le labbra
e regalo sorrisi al mondo
come quelle bambole
che si mettevano al centro del letto.

E' che,
se solo me l'avessero detto,
avrei fatto attenzione mentre
di rosso smaltavo le unghie
Invece sbavai.
Sembra sangue rappreso
su intreccio di radici e vene
Macramè d'altri tempi tra le mie dita.

dolcezza d'altre epoche

Sono usciti da stanze disordinate
di voce
brividi puri come un cielo chiaro.
Nella periferia d’uno sguardo
un misero azzurro
alza il mento
e si raduna intorno alle ciglia.
Lo riconosco. E’ parola viva,
amore che alle labbra
confida piogge di fuoco.
Velocemente arriva un sospiro,
un mucchio di dolcezza d’altre epoche.
Ha ragione la pelle che trema:
è breve la strada che dal desiderio
porta al mare.

Questa notte

-Questa notte-
la bonaccia sarà sul cigolio di un sogno .
L'alta marea avrà il tuo nome
e mi coprirà d’immenso,
sciogliendo ogni nodo di vento
per farmi volare ancora .
Stanotte stringerò lembi di essenze
quelli distesi nel nulla,
come miraggi di insenature.
-saprò che un refolo caldo sarà la tua emozione-
Mi alitano accanto i tuoi giorni,
con memorie di pensieri muti
-ed io-
come farfalla sulla foglia,
aspetto che la primavera passi in fretta.
Mi dolgono le ali certe volte,
dai lunghi voli sulla fantasia
fatti di pioggia,grandine e di niente.
Perforo l’orizzonte ogni mattina,
bruciando tra i colori dell’arcobaleno
e bevo lunghi sorsi di passione
-per tacitare la mia sete-

 

tovaglia a fiori

parrebbe naturale
di questi tempi oscuri
il bianco e il nero
o il grigio metallo
di un imminente cielo
ed esser dunque cupi
comunque amareggiati
per tanti volti vuoti
di fantasmi senza veli
corpo e faccia
umiliati e vinti
ma si sa
è meglio l’illusione
di colori coi sorrisi
riflessi da uno schermo
che riempiono cervello
e piatto vuoto
sulla tovaglia a fiori

allenamento

 posa
 il mozzicone sbavato
di rosso carminio
sull'orlo.
 
cincischia a tasto
 prima il fior 
della tovaglia
 
 poi s'accanisce
su di una mollica
in due
la scortica
 
 
un colpo secco d'unghia
 gran scatto
  è una briciola
fa un volo
oltre il piatto

l'altra mendica.  

Parole

Quelle giuste o già usate
avvolgile in carta dorata
e riponile nei cassetti della memoria,
arriverà il momento,
ti prenderà la voglia
di soppesarle, gustarle, succhiarle
come fossero caramelle
o di offrirle a chi
non ne ha più.
 
 

Chihuahua 2. L'Impero colpisce ancora

C'è un grande uomo dietro una grande donna. Spesso anche davanti.

Chi è senza peccato scajola la prima pietra.

Stallone legge Yourcenar, "Le memorie di Adrianaaa!!!"

I mercati affondano Madrid. Zapatero: "Piantala di giocare al ribasso, cabròn!". Ezio: "Voglio Rosa a Torino". Zapatero: "Non è abituata, darà di testa". Ezio: "Alternative?". Zapatero: "Vieni a Madrid". Ezio: "Prima parte nel prossimo di Pedro?". Zapatero: "E' un trans vegano che chiude per sempre col jamon". Ezio: "Sarà dura ma ce la posso fare". Zapatero: "Venduto". Ezio: "Sei un tesoro".

Ho un piano per salvare l'euro.Prestatemi più soldi che potete. Agirò di swap, call, put, hedging, futures, scoperti sul dollaro negli over the counter. Garantite operazioni estero su estero. In cambio Silvio dovrà utilizzare tecnologie di Teheran nel nuovo nucleare italiano. Hu Jintao mi chiede di invadere la Valle D'Aosta con punti franchising di fonduta sichuanese a 1,50 € e premerà su Johannesburg per arbitraggi favorevoli alla nostra Nazionale. Rhyad accetterà di pompare più barili accettando bolivares venezuelani al posto di dollari. In caso di fallimento dell'operazione non preoccupatevi. Lula, Chavez e Raul Castro garantiranno la mia latitanza a vita in una suite galleggiante sul Rio Pilcomayo, confine Paraguay-Bolivia. Leggi tutto »

Un mare di memoria

l'acqua
tra ciottoli
del torrente
lisci consunti
come gradini di
cattedrale antica si
incanala si fa corrente
e da uno all’altro alla valle
fluisce vitale inconscia deviata
a tratti interrotta si riprende sempre
senza meta apparente però scontata: il mare.
Così la storia dei desideri dei sogni - ansiosi spesso
che precipitano rimbalzano tra pietre lise di gaudio paure e opportunismi
giù fino agli arenili piani ordinari dove si acquietano con la fine di tutto: la memoria.

Il linguaggio delle mani

Vezze, avvizzite oltrevita,
in rigagnoli frammentate,
dal loro continuo prensile essere.

Segnate ed incallite
in falange distale
se di fonemi si sono alimentate,
in pizzichi o carezze di melodiche armi.

Indurite e corrotte nel tempo
se da lungo e caparbio lavoro segnate.

Bronzee e ceree,
le dita,
se paglie e steli han dovuto sostenere.

Brunite d'inchiostro,
in veste di "Cembolo scrivano"
o tinteggiate d'idee per efiggere l'irreale ed il reale
in qualsivoglia forma.

E lievi, da cotanto ardore,
blandiscono le incantate e amate spoglie
su un manto di fogliame ancestrale,
volteggiano con rara armonia
verso confini "firiosi".

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