La poesia di Antonella Poleti ci trasporta lievemente e con gentilezza nella grande tradizione della lirica al femminile nel senso più prezioso e significante del termine dall'antica Grecia fino ai nostri giorni.
è poesia sempre breve, che in tal modo recupera il gusto del frammento lirico, dell'immagine rapida ma incisiva, spesso con versi di una sola parola che pertanto diviene simbolo evocatore di immagine.
è poesia a tratti vellutata, soave come un sospiro, a tratti più interiormente sofferta, con accenti anche esistenzialmente drammatici sempre però poi risolti nell'incanto delle raffigurazioni, dei colori e delle emozioni che sanno trasmettere.
Ecco, non sarebbe completa,a mio avviso, la visione d'insieme della poesia di Antonella se non si tenesse conto anche della sua nota attitudine all'arte figurativa.
Anche in poesia come in pittura questa sensibilissima artista sa espandere il suo tocco delicato, magico, anche con le parole sa far vedere il paesaggio impressionistico, il campo di fiori, il fiume, la collina, la sintonia con la natura e con il creato, l'imprescindibile tema notturno e lunare caro ai romantici d'ogni tempo, la chiesetta rifugio di fede e ricerca di conforto per l'affanno quotidiano del vivere.
è inoltre-motivo che non può mancare nella poesia femminile- Antonella sa parlare d'amore,con essenzialità e misura, con un dialogo interiore al tempo stesso semplice ed elevato, perché sa' parlare dell'amore nella sua più alta accezione, quella corporea e gioiosa ma anche quella immateriale della comunicazione tra le anime.
Un insieme di liriche in grado di commuovere proprio per la totale assenza di toni melensi o sdolcinati, proprio per la discrezione garbata che accompagna ogni accenno all'amore,al dolore, a quel complesso di tinte ora fosche ora leggere che è, per tutti, la vita.
Ugo Colla
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