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ancora un omaggio a Carver...

   [img_assist|nid=9559|title=|desc=|link=popup|align=left|width=177|height=200]                                                                                                           Raymond Carver
“Il responsabile della sua rovina”
Da Blu Oltremare
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Non sono mica quello che dice lei. Però
una cosa è vera: il passato è ormai
distante, una costa che s’allontana,
e siamo tutti nella stessa barca,
le rotte oscurate da un velo di pioggia.
Eppure, vorrei tanto che la smettesse
di dire quelle cose su di me!
A lungo andare,
tutto ci lascia tranne la speranza, ma
poi comincia a mollarci anche quella.
Finché viviamo non ci basta
mai niente. Ma poi, ogni tanto,
qualcosa di dolce fa capolino e, con un po’ di fortuna,
ha la meglio. È vero che ora sono felice.
E sarebbe bello se lei riuscisse
a tenere a freno la lingua. Se la piantasse
di odiarmi perché sono felice.
Di dar la colpa a me per la sua vita. Temo
che, nella sua testa, mi confonda
con qualcun altro. Un giovanotto senza personalità,
qualcuno perso nei suoi sogni,
che le aveva giurato di amarla per sempre.
Uno che le aveva regalato un anello e anche un braccialetto.
Che aveva detto: Vieni via con me. Di me ti puoi fidare.
Cose del genere. Non sono stato io.
Mi confonde, come ho detto,
con qualcun altro.
 
The author of her misfortune
 
I’m not the man she claims. But
this much is true: the past is
distant, a receding coastline,
and we’re all in the same boat,
a scrim of rain over the sea-lanes.
Still, I wish she wouldn’t keep on
saying those things about me!
Over the long course
everything but hope lets you go, then
even that loosens its grip.
There isn’t enough of anything
as long as we live. But at intervals
a sweetness appears and, given a chance,
prevails. It’s true I’m happy now.
And it’d be nice if she
could hold her tongue. Stop
hating me for being happy.
Blaming me for her life. I’m afraid
with someone else. A young man
of no character, living on dreams,
who swore he’d love her forever.
One who gave her a ring, and a bracelet.
Who said, Come with me. You can trust me.
Thing to that effect. I’m not that man.
She as me confused, as I said,
with someone else.
 

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