Scritto da © Antonino R. Giuffré - Mer, 18/01/2012 - 17:29
Ascolta il tuo cuore, poeta,
la tua bella splende in sole d’Agosto
se dentro innaffi giardini di fiori
e prati dolcissimi di carillon;
la sua voce è un’arpa che bacia
sui tasti d’un piano, quando sei solo
di notte, e alzi lo sguardo, appena,
come se poi la vedessi lassù,
tra gli abissi celesti di stelle brillanti.
Ascolta il tuo cuore come l’ultima
volta, tu che dai tuoi occhi
del mare hai lasciato infrangere
un’onda sullo scoglio d’amore.
la tua bella splende in sole d’Agosto
se dentro innaffi giardini di fiori
e prati dolcissimi di carillon;
la sua voce è un’arpa che bacia
sui tasti d’un piano, quando sei solo
di notte, e alzi lo sguardo, appena,
come se poi la vedessi lassù,
tra gli abissi celesti di stelle brillanti.
Ascolta il tuo cuore come l’ultima
volta, tu che dai tuoi occhi
del mare hai lasciato infrangere
un’onda sullo scoglio d’amore.
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