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La bibbia, l'ironia - L'annunciazione ad Abramo e Sara

 

Chi era Abramo

 

Abramo è il personaggio principale su cui confluiscono le principali religioni. Viene considerato come il patriarca, sia della nazione di israele che del popolo islamico, diventando così il personaggio cardine fra le principali religioni monoteiste del mondo: l'ebraismo, l'islamismo e il cristianesimo.

 

Dio strinse un patto ( o testamento ) con Abramo per una eredità speciale, una terra promessa dove risiedere diventando una nazione sulle nazioni. Ecco il celebre patto stipulato:

 

Genesi 18:12

12 E Geova diceva ad Abramo: “Esci dal tuo paese e dai tuoi parenti* e dalla casa di tuo padre [e va] al paese che io ti mostrerò;+ 2 e farò di te una grande nazione e ti benedirò e davvero farò grande il tuo nome; e mostrati una benedizione.+ 3 E certamente benedirò quelli che ti benediranno, e maledirò colui che invocherà su di te il male,+ e tutte le famiglie del suolo certamente si benediranno* per mezzo di te”.+

4 Allora Abramo andò proprio come Geova gli aveva parlato, e Lot andò con lui. E Abramo aveva settantacinque anni quando uscì da Haran.

 

In salmo 105:8,11 il re Davide mise ancora in risalto il valore del patto che rende legittimo il possesso a tutti quelli che apparterranno alla nazione promessa. Le cose però con il tempo cambiarono, l'apostolo Paolo in Galati 3:8-18, Romani 4:13 e Ebrei 11:8,19 diede un nuovo intendimento al senso di eredità che avrebbero ottenuto gli odierni discendenti di Abramo.

 

L'ambiente storico

 

La fede di Abramo è tale da essere stato considerato “Amico di Dio” ( Giacomo 2:23 ) nomina attribuita solo a lui in tutta la bibbia.

 

La vita in quel tempo non era semplice. Ci sono molti fattori che rendevano, estremamente precaria l'esistenza ai tempi dell'antico Israele. C'è ne sono altri, che nello stesso tempo, la rendevano insolitamente attuale. L'ambiente era molto ostile in quel tratto di terra Cananeo fra la Palestina e l'Egitto, ma c'erano comunque molti motivi per vivere piacevolmente in quei posti.

Una cosa che possiamo notare, da questi racconti e che i personaggi narrati nella bibbia sono molto attivi, interagiscono fra di loro, discutono e dimostrano qualità intellettive elevate. In alcuni spicca il senso di giustizia e considerazione per i deboli, in altri la furbizia e la capacità di tessere complesse trame, per ottenere scopi più o meno evidenti.

L'uomo di quattromila anni fa è tutto tranne che un uomo in difficoltà.

 

L'annunciazione

 

Abramo ha avuto una lunga vita densa di avvenimenti che gli hanno permesso di dimostrare una indissolubile fede in Dio. Da queste vicende possiamo capire che era anche un uomo molto risoluto. Abramo era sposato con Sara una donna anche lei con una forte personalità, senza peli sullo stomaco; Sara dice quello che pensa e ottiene quello che vuole. Nella loro vita Abramo e Sara, si sono amati, hanno lavorato insieme, sono stati sicuramente felici nonostante avessero un problema molto grave.

 

Sara era sterile ed era incapace quindi di avere figli. La progenie era una cosa vitale per le famiglie di quel tempo, e per una donna, avere una prole era una indispensabile forma di adornamento. Difficilmente possiamo capire il livello di frustrazione che si poteva avere per non essere in grado di avere una progenie.

 

Adottarono delle tecniche alternative, come l'utero in affitto, con scarsi risultati. Avere un figlio, proprio, è davvero tutta un altra cosa difficilmente spiegabile a chi non li ha. Passarono gli anni e Abramo era molto anziano aveva circa 99 anni mentre Sara ne aveva quasi 90; un giorno ricevettero visita da 3 persone che si dimostrarono Angeli mandati da Dio.

 

Genesi 18:9-10

9 Poi gli dissero: «Dov'è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». 10 Il Signore riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio». Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda ed era dietro di lui. ( CEI )

 

Ecco così, una rivelazione angelica, dice ad Abramo che la sua diletta moglie Sara fra un anno partorirà. Ora se una persona normale riceve l'annunciazione di un futuro concepimento, tipicamente tutti noi, rimarremmo stupiti o quantomeno perplessi. Ricevere così un annunciazione di questo tipo a 99 anni... diciamo, che la perplessità diventerebbe stupore. Sara che ricordiamo aveva più di 90 anni, curiosa come tutte le donne, sentì tutto di soppiatto e trasformò la perplessità in incredulità coprendola di ironia...

 

Genesi 18:11-12

11 Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. 12 Allora Sara rise dentro di sé e disse: «Avvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!».( CEI )

 

La “cosa regolare” delle donne, è quella che noi adesso chiamiamo mestruazione. Ora dal testo notiamo una associazione indiretta fra le mestruazioni e la capacità di procreare, un dettaglio per noi normale, ma sicuramente meno evidente per l'umanità di 4000 anni fa.

Notate poi l'ironia di Sara che sogghigna dentro di se, così come riderebbe una qualsiasi donna moderna che ripetiamolo, passati 90 anni, gli venisse detto che presto avrà un figlio. Sara e Abramo, notate bene , capiscono anche che questo concepimento dovrà essere “naturale”.

 

L'ironia, riferita alla vecchiaia di Abramo, è quasi sarcastica. Ricordiamo che per una vita intera ha sempre tentato di rimanere incinta e adesso, che era appurata la sua sterilità, era in oltremodo evidente stato di avanzata menopausa, visto che oramai da tempo gli era cessata “la cosa regolare” delle donne. Ma il problema grosso per lei era dato da ulteriore fatto iniscutibile: Abramo, per garantire il concepimento, avrebbe dovuto avere attributi che purtoppo l'età aveva pesantemente compromesso.

 

Ma vediamo come la prese l'angelo, questa risposta ironica.

 

Genesi 18:13-15

13 Ma il Signore disse ad Abramo: «Perché Sara ha riso dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia? 14 C'è forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te alla stessa data e Sara avrà un figlio». 15 Allora Sara negò: «Non ho riso!», perché aveva paura; ma quegli disse: «Sì, hai proprio riso».

( CEI )

 

L'angelo non gradì è la ignorò, protestando. Ma perchè questi umani proprio non capiscono ? Sara però subito negò l'accusa e fece notare che non aveva riso, cioè non aveva fatto una risata ma aveva riso dentro, internamente e così nasce come sorta di battibecco fra l'angelo e Sara.

“Io non ho riso !” si difende lei

“Si si.. che hai riso. Hai riso dentro di te… ma hai riso” rispose l'angelo puntualizzando...

 

Sara e Abramo nonostante l'età fecero il loro dovere, senza bisogno di miracoli, e dopo un anno ebbero il loro amato figlio. Grazie all'ironia gli diedero nome Isacco che nella parola ebraica significa “figlio del riso”. La scrittura ci conferma:

 

Genesi 21:5

5 Abraamo aveva cent'anni quando gli nacque suo figlio Isacco. 6 Sara disse: «Dio mi ha dato di che ridere; chiunque l'udrà riderà con me». 7 E aggiunse: «Chi avrebbe mai detto ad Abraamo che Sara avrebbe allattato figli? Eppure io gli ho partorito un figlio nella sua vecchiaia». 

 

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