scelti per voi

rosso venexiano
 
 Autore del mese: taglioavvenuto
 
 Perle di Novembre
 
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E' nello stornare della risposta che la bocca tace sommersa dai versi.
C'è una trama sottile che induce sulle tua labbra. Estinguere il gesto, ammutolire il verbo, è nella negazione la parola che l'urlo di Munch si rinnova. Ablerò su destini dal suono negato nella notte più fonda della parola, maelstron di tutte le vocali affossate nel gorgo del suono. E già il verso rimarrà muto. Rinaldo Ambrosia 

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Misure e armonia

Tutto è iniziato quando , durante una serata in compagnia, mi sono alzata per sistemare il tavolino del salotto che si era leggermente spostato , alzo gli occhi e vedo lo sguardo di commiserazione comune accompagnato dallo scuotere della testa e la prole che sentenzia - l'inguaribile raddizzaquadri - Ebbene sì , sono una raddizzaquadri : quando entro in una stanza e mi accorgo che un quadro non è diritto mi prende uno strano malessere che aumenta più è grande l'impossibilità di sistemarlo , non serve cambiare stanza, il mio pensiero rimane fisso lì , come la lingua batte sul dente che duole. Come quando incontro qualcuno con il parrucchino : una persona strabica, con un bubbone sul naso o il dente mancante attira sì l'attenzione sulla propria deformità , ma in fondo ne ha fatto il callo, uno che indossa un parrucchino invece crede di avere acquisito la normalità ... ma quando io mi accorgo che è un parrucchino lo sguardo va sempre lì, e nello stesso momento che lo fisso mi impongo di distogliere gli occhi e la conversazione ne risente con indubbio imbarazzo per entrambi .
Sono malata di estetica razionale, che devo fare : sono quella che prepara la tavola in modo esageratamente perfetto , calcolando distanze e simmetrie tra posate , piatti e bicchieri , e quando va al ristorante è pronta a criticare le disposizioni dei tavoli, l'arredamento e l'organizzazione .
Ci sono dei casi che dovendo optare tra estetica e razionalizzazione ho dovuto scegliere quest'ultima , per esempio nella sistemazione della libreria : libri di letteratura in ordine alfabetico, il resto per argomento, l'estetica,visto la differenza di grandezza dei testi, lascia molto a desiderare, ma è compensata  dal mio amore smisurato per la lettura .
Ho letto tempo fa (molto tempo fa, per cui chiedo venia se non cito la fonte, che può essere dalla Settimana Enigmistica o dai giornaletti di Sudoku) che la piacevolezza di un volto o di un corpo è data da misure e simmetrie in perfetta armonia.
L'Università di Toronto (specializzata a quanto sembra in ricerche inutili) ha condotto uno studio sull'argomento del volto perfetto :
“Il volto giudicato come perfetto è risultato avere una distanza tra gli occhi e la bocca di appena più di un terzo (36%) della lunghezza complessiva del viso dall'attaccatura dei capelli al mento. La larghezza, invece, ovvero lo spazio tra le pupille della donna, deve essere un po' meno della metà (46%) della larghezza del viso da orecchio a orecchio.”
Poiché queste ricerche hanno come base il giudizio umano le ritengo un po' inverosimili (anche perché , a quanto pare, è stato fatto su immagini di donne esclusivamente di etnia bianca) .
Credo che per quanto riguardi la misurazione dei canoni ideali di bellezza del corpo la medicina estetica possa essere più attendibile, anche se credo che la perfezione indicata sia irraggiungibile :
Seno. Una delle caratteristiche che rende attraente il seno è  la misura, la forma e la posizione dell’areola. Per essere affascinante, l’areola deve avere un diametro compreso tra i 3,8 e i 4,2 centimetri e deve essere più scura della pelle circostante, inoltre, la forma deve essere tondeggiante. Si può verificare se il seno è regolare o cadente eseguendo queste misurazioni:  1) metodo ideale per chi ha meno di 30 anni e non ha avuto gravidanze: eseguite una misurazione collegando con una linea immaginaria i capezzoli ed entrambi con la fossetta alla base del collo, si deve formare un triangolo in cui ogni lato misura dai 18 ai 22 centimetri. Se la misura è superiore, il seno è cadente. 2) adatto a chi ha più di 30 anni o ha avuto gravidanze e ha il seno grosso : Il capezzolo dovrebbe trovarsi lungo una linea immaginaria all’altezza della metà del braccio, tra spalla e gomito. Un’altra misura che si può eseguire è quella della distanza tra areola e piega mammaria, quella che si trova alla base del seno, non devono esserci più di 9 centimetri.
Fianchi. Una volta i fianchi larghi erano un canone di bellezza molto apprezzato, nella donna moderna, i fianchi sono preferiti se stretti, la loro circonferenza, affinché il corpo sia armonioso, deve essere in relazione a quella delle spalle. Se le spalle sono troppo ampie rispetto ai fianchi, si rompe l’equilibrio delle proporzioni, così come se si hanno fianchi abbondanti e spalle minute. Nel definire la circonferenza dei fianchi, sono determinanti le natiche che devono la loro forma alla tonicità dei muscoli piccolo e grande gluteo, oltre allo spessore del cuscinetto di grasso sovrastante. Vi è un numero “magico” che indica il rapporto ideale vita-fianchi, ciò indica un corpo snello e femminile; per verificare questo parametro, si misura la vita in centimetri e la si divide per quella dei fianchi. Più il risultato si avvicina a 0,67 più si è ben proporzionate.
Altezza. Una donna sia alta che bassa, può essere comunque bella perché è proporzionata. Per verificare se si è proporzionate, si può controllare che la distanza tra lo sterno e l’ombelico sia il doppio di quella tra l’ombelico e il pube. Si può anche stabilire la giusta proporzione tra la lunghezza e la larghezza delle gambe. E’ sufficiente misurare la parte laterale della coscia dal punto trocanterico, ossia il punto in cui si sente la sporgenza della testa del femore, a quello in cui il ginocchio si piega. La distanza deve essere uguale alla circonferenza che si misura nel punto medio della gamba, tra inguine e ginocchio. Come dicevamo quindi, non c’è un’altezza perfetta, l’importante è che ci sia un arco di proporzioni ideali, questo arco si può calcolare in questo modo: si divide l’altezza in centimetri per la larghezza delle spalle in centimetri, in questo modo si ottiene il coefficiente di proporzione, più è vicino a 1,618, meglio è .
Addome. Il profilo che va dalla base del collo al pube, deve essere una linea retta.  E’ “permesso” comunque, a livello dell’ombelico, una leggera curvatura ma appena abbozzata.
Come avete notato, anche se le misure di una donna non corrispondono a quelle famose 60-90-60, ciò non significa che il corpo non sia proporzionato. Ogni donna, inoltre, deve tener conto della struttura del proprio corpo. I medici che si occupano di bellezza hanno suddiviso le donne in 5 tipi, sottile, leggermente sottile, normale, leggermente florida, florida. [...]” (Dott.Raffaele Soccio)
 
Che queste misure interessino a qualcuno non ne ho idea ... per quanto riguarda le deficienze o meno nella cultura popolare  ci sono diversi proverbi che sollevano (tipo : nella botte piccola c'è il vino buono, altezza mezza bellezza) .
Non vorrei affrontare l'argomento delle misure maschili perché non ne ho molta esperienza , ma mi incuriosisce la diceria che ci debba essere una misura costante tra la somma dell'altezza e quella della grandezza dell'attributo maschile (non so se in erezione o meno) ... mi piacerebbe sapere se qualche università o qualche medico abbia condotto uno studio in merito e su quali parametri di misurazione debba essere rapportato.
(... vi ho annoiato abbastanza?)
 

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