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Misure e armonia

Tutto è iniziato quando , durante una serata in compagnia, mi sono alzata per sistemare il tavolino del salotto che si era leggermente spostato , alzo gli occhi e vedo lo sguardo di commiserazione comune accompagnato dallo scuotere della testa e la prole che sentenzia - l'inguaribile raddizzaquadri - Ebbene sì , sono una raddizzaquadri : quando entro in una stanza e mi accorgo che un quadro non è diritto mi prende uno strano malessere che aumenta più è grande l'impossibilità di sistemarlo , non serve cambiare stanza, il mio pensiero rimane fisso lì , come la lingua batte sul dente che duole. Come quando incontro qualcuno con il parrucchino : una persona strabica, con un bubbone sul naso o il dente mancante attira sì l'attenzione sulla propria deformità , ma in fondo ne ha fatto il callo, uno che indossa un parrucchino invece crede di avere acquisito la normalità ... ma quando io mi accorgo che è un parrucchino lo sguardo va sempre lì, e nello stesso momento che lo fisso mi impongo di distogliere gli occhi e la conversazione ne risente con indubbio imbarazzo per entrambi .
Sono malata di estetica razionale, che devo fare : sono quella che prepara la tavola in modo esageratamente perfetto , calcolando distanze e simmetrie tra posate , piatti e bicchieri , e quando va al ristorante è pronta a criticare le disposizioni dei tavoli, l'arredamento e l'organizzazione .
Ci sono dei casi che dovendo optare tra estetica e razionalizzazione ho dovuto scegliere quest'ultima , per esempio nella sistemazione della libreria : libri di letteratura in ordine alfabetico, il resto per argomento, l'estetica,visto la differenza di grandezza dei testi, lascia molto a desiderare, ma è compensata  dal mio amore smisurato per la lettura .
Ho letto tempo fa (molto tempo fa, per cui chiedo venia se non cito la fonte, che può essere dalla Settimana Enigmistica o dai giornaletti di Sudoku) che la piacevolezza di un volto o di un corpo è data da misure e simmetrie in perfetta armonia.
L'Università di Toronto (specializzata a quanto sembra in ricerche inutili) ha condotto uno studio sull'argomento del volto perfetto :
“Il volto giudicato come perfetto è risultato avere una distanza tra gli occhi e la bocca di appena più di un terzo (36%) della lunghezza complessiva del viso dall'attaccatura dei capelli al mento. La larghezza, invece, ovvero lo spazio tra le pupille della donna, deve essere un po' meno della metà (46%) della larghezza del viso da orecchio a orecchio.”
Poiché queste ricerche hanno come base il giudizio umano le ritengo un po' inverosimili (anche perché , a quanto pare, è stato fatto su immagini di donne esclusivamente di etnia bianca) .
Credo che per quanto riguardi la misurazione dei canoni ideali di bellezza del corpo la medicina estetica possa essere più attendibile, anche se credo che la perfezione indicata sia irraggiungibile :
Seno. Una delle caratteristiche che rende attraente il seno è  la misura, la forma e la posizione dell’areola. Per essere affascinante, l’areola deve avere un diametro compreso tra i 3,8 e i 4,2 centimetri e deve essere più scura della pelle circostante, inoltre, la forma deve essere tondeggiante. Si può verificare se il seno è regolare o cadente eseguendo queste misurazioni:  1) metodo ideale per chi ha meno di 30 anni e non ha avuto gravidanze: eseguite una misurazione collegando con una linea immaginaria i capezzoli ed entrambi con la fossetta alla base del collo, si deve formare un triangolo in cui ogni lato misura dai 18 ai 22 centimetri. Se la misura è superiore, il seno è cadente. 2) adatto a chi ha più di 30 anni o ha avuto gravidanze e ha il seno grosso : Il capezzolo dovrebbe trovarsi lungo una linea immaginaria all’altezza della metà del braccio, tra spalla e gomito. Un’altra misura che si può eseguire è quella della distanza tra areola e piega mammaria, quella che si trova alla base del seno, non devono esserci più di 9 centimetri.
Fianchi. Una volta i fianchi larghi erano un canone di bellezza molto apprezzato, nella donna moderna, i fianchi sono preferiti se stretti, la loro circonferenza, affinché il corpo sia armonioso, deve essere in relazione a quella delle spalle. Se le spalle sono troppo ampie rispetto ai fianchi, si rompe l’equilibrio delle proporzioni, così come se si hanno fianchi abbondanti e spalle minute. Nel definire la circonferenza dei fianchi, sono determinanti le natiche che devono la loro forma alla tonicità dei muscoli piccolo e grande gluteo, oltre allo spessore del cuscinetto di grasso sovrastante. Vi è un numero “magico” che indica il rapporto ideale vita-fianchi, ciò indica un corpo snello e femminile; per verificare questo parametro, si misura la vita in centimetri e la si divide per quella dei fianchi. Più il risultato si avvicina a 0,67 più si è ben proporzionate.
Altezza. Una donna sia alta che bassa, può essere comunque bella perché è proporzionata. Per verificare se si è proporzionate, si può controllare che la distanza tra lo sterno e l’ombelico sia il doppio di quella tra l’ombelico e il pube. Si può anche stabilire la giusta proporzione tra la lunghezza e la larghezza delle gambe. E’ sufficiente misurare la parte laterale della coscia dal punto trocanterico, ossia il punto in cui si sente la sporgenza della testa del femore, a quello in cui il ginocchio si piega. La distanza deve essere uguale alla circonferenza che si misura nel punto medio della gamba, tra inguine e ginocchio. Come dicevamo quindi, non c’è un’altezza perfetta, l’importante è che ci sia un arco di proporzioni ideali, questo arco si può calcolare in questo modo: si divide l’altezza in centimetri per la larghezza delle spalle in centimetri, in questo modo si ottiene il coefficiente di proporzione, più è vicino a 1,618, meglio è .
Addome. Il profilo che va dalla base del collo al pube, deve essere una linea retta.  E’ “permesso” comunque, a livello dell’ombelico, una leggera curvatura ma appena abbozzata.
Come avete notato, anche se le misure di una donna non corrispondono a quelle famose 60-90-60, ciò non significa che il corpo non sia proporzionato. Ogni donna, inoltre, deve tener conto della struttura del proprio corpo. I medici che si occupano di bellezza hanno suddiviso le donne in 5 tipi, sottile, leggermente sottile, normale, leggermente florida, florida. [...]” (Dott.Raffaele Soccio)
 
Che queste misure interessino a qualcuno non ne ho idea ... per quanto riguarda le deficienze o meno nella cultura popolare  ci sono diversi proverbi che sollevano (tipo : nella botte piccola c'è il vino buono, altezza mezza bellezza) .
Non vorrei affrontare l'argomento delle misure maschili perché non ne ho molta esperienza , ma mi incuriosisce la diceria che ci debba essere una misura costante tra la somma dell'altezza e quella della grandezza dell'attributo maschile (non so se in erezione o meno) ... mi piacerebbe sapere se qualche università o qualche medico abbia condotto uno studio in merito e su quali parametri di misurazione debba essere rapportato.
(... vi ho annoiato abbastanza?)
 

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