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Cose Così [di mandorlo, di stelle, di sale]



Sembra sia sceso il grigio sulle spalle, quando ne senti il peso e pieghi il capo su carte, fitte di segni che non vedi se l'occhio si perde in amarezze.

Sono di mandorlo i petali poggiati sulla riva, conchiglie bianche in attesa d'impronte, sottomesse al transito dei pensieri. Sapranno di sale le tue labbra strette di noia e di vento, lo sguardo altrove, fisso davanti.

Pacato, distante da tutto ma non da te, eppur vorresti, ti siedi al bar come d'estate.  Sbatte e percuote un legno, il cartello slegato, a farti tornare, nonostante te.

Sorseggi un caffè, il gusto dimenticato in un afflato di fumo, un altro trattenuto a riempire i vuoti, poi soffiati lontano, contraffatti da giochi leggeri.

L'avvizzire nei minuti d'un giorno pervinca, questo il detestabile... Fortuna il libro nella tasca del loden, e un sentimento dorato, accende sorrisi di  stelle sulla schiena.

 

Manuela



 


 #
Mi spiace aver creato una polemica con Walter - orme -, anche perché non era mia intenzione...Lo assicuro...Il mio era solo un commento ragionato su una riflesione poetica....E non mi dilungherò ulterormente su tale argomento...Ma vorrei solo soffermarmi sulla tua risposta e puntualizzare alcune cose..."Vedi, con me tu ce l'hai, e ora comprendo anche quel passo in cui, intervenendo sulla Corale, appalesasti dei dubbi sulla coscienza, o mia incoscienza, di aver operato in tal modo. Lasciai correre e ora qui mi accusi di aver detto cose che io non mi sono mai sognato di sostenere...". Sinceramente non mi ricordo l'intervento sulla Corale, ma a distanza di tempo, sono pronto a ri-affermare i concetti d'allora, rivolti non certamente alla persona ma piuttosto al concetto espresso in termini filosofici...Non è mia natura attaccare la persona e tantomeno esprimere un parere sul caratere o le qualità, quindi io non ce l'ho in alcun modo con te,  anche perché, se ti ricordi, in molte occasioni ti ho commentato positivamente...Mi dispiace davvero molto che mi tacci come una persona che slinguazza gli appartenenti alla redazione...Manu è un'amica, ma se devo bacchettarla e mi si passi il termine, lo faccio senza alcun problema...così come tutti gli altri...Mentre, a riguardo queste tue affermazioni "Se io non sono voluto entrare a far parte della Direzione è proprio per mantenermi libero da legami di colleganza e di non approfittare, a mia volta, dell'eventuale beneficio di poter ricevere, per ufficio, i benevoli commenti alle mie cose. Io sono solo uno spirito libero, e in tale veste svolgo la mia esistenza, ovunque e dovunque io sia...". Be' tale discorso non devi farlo proprio a me, perché, proprio per natura, non sono incline a i benefici d'ufficio, come li chiami tu...Forse, è proprio perché sono uno spirito libero che, a volte, stronco, ma lo faccio sempre argomentando su fatti, testimonianza del mio non asservimento a nulla e a nessuno...Quindi, nel momento in cui commento o disserto su qualsiasi cosa, deve essere ben presente a tutti che lo faccio sempre con attenzione e mai contra personam...Spero d'essere stato chiaro...e ripeto Walter io non ce l'ho con te....
 
 

 #
Sai perché quella tua frase della coscienza o meno mi lasciò così perplesso? Mi lasciò perplesso perché il suo presupposto lo ripeti anche qui quando affermi: " al concetto espresso in termini filosofici...".
E allora mi chiedo che cosa sai tu di filosofia più di me quando qui non l'hai dimostrato? e non l'hai dimostrato neanche nella corale dei Vicini di Casa quando dovette intervenire Unaccount per mandare avanti quel lavoro che altrimenti si sarebbe arenato (si era allora sulla filosofia di Marx). Illustra i principi filosofici e solo dopo puoi trarne le tue, consapevoli, conseguenze su di me, su ciò che io abbia voluto, o solo potuto inconsciamente, esprimere.
Scrivere che io abbia espresso qualcosa che neanche riuscirei a comprendere, per te, cosa rappresenta: un elogio alla persona o solo un asettico giudizio sullo scritto?
A me non interessa se ce l'hai o non ce l'hai con me, a me interessa la lealtà delle persone. Io cerco di esserlo.
 

 #
Io non saprò di filosofia...tesi tutta da provare...Riguardo al lavoro di Vicini di casa non era mio compito seguire il lavoro. Inoltre, io sono leale...e con questo non intendo proseguire la polemica...
 

 #
Ma era anche compito tuo non togliermene la paternità col distibuirne i meriti a tutti ("bravi tutti"). A tutti chi, se ero stato solo io a portarlo avanti, anche se avevo preso, da Manu e Maria? E mi riferisco alla Corale.
A me non interessava prenderne i meriti, ma vedermeli togliere  mi recava altrettanto fastidio.
Non è una polemica la mia, è un chiarire ciò che si è verificato.
 
 
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

La corale non è Vicini di casa, ma lo scambio di commenti/poesie che facemmo non molto tempo fa qui su Rosso ed Ezio recitò.

Certo che ne fcciamo di cose, vero?

Ciao

 

 #
Eheheheh......vero di cose ne facciamo....Forse, al tempo, mi sarò dimenticato di dare la paternità a Walter, come ha fatto notare giustamente, ma il mio ringraziamento era globale...e rivolto pure a lui...Tanto per chiarire. Anche a me, non poco tempo fa, sulla scia del racconto trhiller d'ispirazione russa, ladybea ha preso la paternità di uno stralcio da me sistemato e partito....ma non per questo ho polemizzato o messo i puntini sulle i...e questo perché in un collettivo, dove si lavora e collabora, capita...E con ciò ho davvero chiuso la faccenda perché la trovo davvero inutile...Io sono qui non per mettermi a querellare su queste sciocchezze...Io continuerò a stimare Walter perché lo ritengo davvero un ottimo autore e se anche non gli interessa...continuerò a valutare il suo operato con obbiettività e sincera pacatezza...
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

più che polimezzare, basterebbe dire le cose, ad esempio chi vuoi che si accorga se una cosa scritta da uno viene data ad un  altro se nessuno dei due lo dice?

si deve dirlo se un pezzo è proprio e per errore non è stato riconosciuto a meno che non si pensi che io sia il vice di Dio e da lui mi faccio dire se mi sfugge qualcosa.

Da noi avemmo addirittura due scrittrici molto capaci a scrivere, per niente a stare al mondo, che se ricordi facemmo correre, perché utilizzando i testi dati da collegare, dopo averli legati, li volevano firmare escludendo tutti gli altri che avevano partecipato (era una scrittura collettiva, ricordi? e loro in redazione)... mortacci sua, diremmo

certo che ne abbiamo viste di idiozie e di idioti su questi schermi, anche solo a ripensarci mi si rizza il pelo... e la saga continua, finché avremo respiro qui arriva di tutto

scusate la divagazione, ma tanto la poesia commentata e scazzata, era la mia

ciao

 

 #
Cara Manu e tutti gli altri,
come tutti sapete il mio principale compito in questo salotto è quello di focalizzare l'attenzione sulla prosa e così mi pare che stia facendo, ma non per questo non leggo anche gli altri scritti...E così, letti i commenti su questo passo narrativo di Manu, mi sono sentito pungolato da alcuni pareri espressi in modo del tutto personale da molti di voi. Ma andiamo per gradi. Premetto che Manu è bravisima e che possiede una sensibilità poetica estremamente profonda che rende il suo dire originale e vivido per senso e messaggio...Il suo porsi verso la poesia è sempre umile e carico di quel senso d'apprendere che è il punto nodale per qualsiai artista...Prima di rispondere ad orme e a tutti gli altri, desidero soffermarmi sul testo non propriamente poetico del componimento di Manu e ho volutamente usato l'avverbio propriamente non in senso negativo o per declassare l'originalità dello scritto, ma piuttosto per esaltarne il gusto e la ricerca. Come tutti sanno la poesia ha regole rigide, dogmi precisissimi cui non ci si può sottrarre e paletti che delimitano gli spazi...e nonostante questo molti autori, oggi, poetano non usando il metro, la prosodia e la struttura. E' ovvio che la poesia si è evoluta, si è trasformata in funzione al tempo...sarebbe impensabile che un giovane poeta, quando si mette a comporre, lo facesse a guisa del Leopardi, Carducci o Manzoni...Magari lo facesse. Questa cappella per dire che la poesia moderna è molto più libera, più disincantata, è priva di quei legacci che la rendevano per pochi. Oggi, per fortuna, chiunque può mettere insieme qualche parola e poi definirla poesia...Mi auguro d'essere stato chiaro e non frainteso...Per rispondere, invece, a orme, che stimo per il suo fervido intelletto,andrò ad analizzare il testo. E sottolineo inoltre che non sono qui per difendere Manu, anche perché nessuno l'ha attaccata, ma per argomentare ciò che mi sento di fronte a questa espressione artistica. Tu affermi che il commento deve riguardare principalmente il verso e non il tema...che può essere vero...e aggiungi anche che costanza e pacatezza sono la dominante del ritmo e il soggetto del componimento...E a conferma di ciò che hai dichiarato porti ad esempio la terza  e la quinta strofa..."Pacato, distante da tutto ma non da te, eppur vorresti, ti siedi al bar come d'estate.  Sbatte e percuote un legno, il cartello slegato, a farti tornare, nonostante te." Questa strofa è un'asserzione lancinante, dove la pacata e realistica consapevolezza travalica il tempo per andarsi a focalizzare concretamente sul pensiero dell'amato o di qualcosa di veramente caro e quel "nonostante" cadenza il ritmo del processo mentale. E' come se sulla scena, che si dipana con pacatezza, infatti non s'avvertono emozioni forti, passionali, calasse un momento di riflessione. Mentre per la quinta "L'avvizzire nei minuti d'un giorno pervinca, questo il detestabile... Fortuna il libro nella tasca del loden, e un sentimento dorato, accende sorrisi di  stelle sulla schiena." il ritmo è preciso, misurato...C'è una presa di coscienza della stanchezza di un tempo che scivola via inesorabilmente senza poter aver contro misure, se non la consolazione di un libro, simulacro di letteratura e quindi passione dell'autrice. E l'immagine della schiena accesa di stelle sorridenti raccoglie in sé tutta la profondità del messagio...Ovviamente è un personalissimo giudizio. Forse, hai ragione quando dici che la costruzione del verso non è tenace e aggressiva nella sua sostanza strutturale, ma è compensata, a mo parere, dal tema insito al suo interno...Tutto questo, però, è un sofismo tra amatori...In ultima analisi questa poesia è ottima..Baci a tutti.
 
 

 #
"Tu affermi che il commento deve riguardare principalmente il verso e non il tema...".
Non mi sono mai sognato di affermare questo, ma solo limitato a dire, e ho portato a Princess l'esempio dell'ombrello aperto, che questo lavoro rappresentava, per Manu, una svolta nella organizazione del suo verso, e che, pertanto, doveva in primo luogo evidenziarsi questo e solo dopo, se necessario, entrare nel tema del lavoro.
Vedi, con me tu ce l'hai, e ora comprendo anche quel passo in cui, intervenendo sulla Corale, appalesasti dei dubbi sulla coscienza, o mia incoscienza, di aver operato in tal modo. Lasciai correre e ora qui mi accusi di aver detto cose che io non mi sono mai sognato di sostenere.
Se io non sono voluto entrare a far parte della Direzione è proprio per mantenermi libero da legami di colleganza e di non approfittare, a mia volta, dell'eventuale beneficio di poter ricevere, per ufficio, i benevoli commenti alle mie cose.
Io sono solo uno spirito libero, e in tale veste svolgo la mia esistenza, ovunque e dovunque io sia.
 
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

"Se io non sono voluto entrare a far parte della Direzione è proprio per mantenermi libero da legami di colleganza e di non approfittare, a mia volta, dell'eventuale beneficio di poter ricevere, per ufficio, i benevoli commenti alle mie cose."

 

Nel senso che ci slinguamo fra noi di redazione? Per ufficio non commentiamo nessuno, t'assicuro. Semmai mi sorprendo che si commenti anche chi non commenta mai, e quindi se una persona non commenta mai e non  perché è stronzo (ma il dubbio che lo sia è grande), penso  non commenta perché non gli interessa dare né ricevere parole. Quando ringrazio la redazione che commenta comunque, dando segno di generosità, mi riferisco a questo.

E' proprio il contrario: se ho poco tempo è proprio chi è in redazione e sa che sono stravolta che non commento e so che mi comprende.  Come me  anche gli altri. Com'è possibile che tu invece affermi una diversa linea di condotta?

Non penso nemmeno che Franz ce l'abbia con qualcuno, ti posso firmare una dichiarazione di buona fede. Anche lui, persona libera, ha diritto a esprimere un suo parere se non collima con quello tuo o mio, o di chiunque se non offende e lo fa serenamente? Sicuramente si. Certo che si.

Spiriti liberi anche gli altri Walter, e che non si cambi mai registro, sennò Rosso scolora.

Baci

 

 #
Manu, il mio percorso di comunità, di questa comunità, è stato ed è sempre coerente. Sono duro nello scontro, ma penso che solo la durezza possa condurre ben presto alla verità di un rapporto, specie quando non si sa che piega possa assumere una forma di convivenza.
Se ricordi, con Morga0se ci furono scontri forti, e tu ne sai qualcosa, ma alla fine prevalse la verità di una reciproca chiarezza, tanto che lei ospitò un mio lavoro, a lei dedicato, sul suo blog.
La diplomazia, per me, nasconde solo la falsità di ciò che apertamente non si ha  il coraggio di manifestare.
La sopportazione, poi, è peggio. Meglio tagliare i legami prima che finiscano nel ridicolo ripetersi delle stesse, e monotone, litanie.
Con te, per la conoscenza maturata, so di poter suggerire un mio pensiero, la stessa cosa con Iry, e così se tu mi rimproveri io non me la prendo. Cioè sono tranquillo quando ti commento, in quanto i nostri rapporti sono improntati a tale sincerità, e non è che un commento in più o in meno, sbagliato o veritiero che esso sia, possa mutarli.
Viceversa, comincio a pararmi, quando qualcuno comincia a dirmi: Caro Walter.
 
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

Quindi in sintesi: lo scontro lo provochi ma non lo accetti e te ne vai con la scusa che essere diplomatici significa sopportare.

Non sono affatto dello stesso parere: la diplomazia serve per mandare avanti un collettivo e spesso mi manca e lo vedi quando mando a quel paese nemmeno velatamente, chi per me se lo merita.

Ci sono persone che cercano la "pace" per convenienza, prova a dar loro contro di nuovo e vedi un po' com'è la rumba. Meglio non approfondisca l'argomento, specie qui in vetrina; ho visto cose che voi umani non potete sapere. Prova ne è che un commento maldestro  quanto vuoi ma sempre commento, ha fatto scappare chi i commenti non li accetta se non sono positivi. Anche chi l'ha fatto il commento, una volta sfogato s'è dato.

C'è anche chi se li fa da sè su splinder i commenti, basta vedere chi ha la corte appresso ovunque depositi a far la hola (solo e sempre ai suoi post meravigliosi).  La non diplomazia talvolta è presunzione in maschera.

Tu che osservi, osserva bene.

Manu

 

 

 #
Non provoco nessuno scontro per il semplice fatto che faccio tutti in buona fede. Ma se mi accorgo che la buona fede è andata via allora assottiglio l'orecchio a sentire quale sarebbe il risultato di una certa azione. Potrei ricambiarla ed essere così pari, ma non è questa la via che io scelgo. Chi vuol sapere della verità per tale via deve andare e solo allora la troverà.
 
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

chiariscimi per favore anche il perché pensi che i redattori siano lecchini fra loro, da cosa lo pensi?

 

 #
Ti dirò subito come agirei io da redattore e da cui, per differenza, mi ricavo i singoli comportamenti.
Premessa (Postulato) : Ti voglio bene, voglio cioè bene a Manu e al collettivo da lei creato, quindi prima regola: non lasciare nessun ospite senza commento.
Di conseguenza evitare che io commenti solo qualcuno di redazione quando ci sono tanti lavori senza alcun commento.
 
Se la memoria ti è buona puoi ricavarti il risultato del piccolo teorema.
 
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

La mia memoria regge bene, anche se non perfettamente, ed il teorema l'ho sempre proposto e tranne se impossibilitata, ho commentato anche se stavo male, testi nudi molto validi o anche no, perché abbandonati. Però lo posso proporre e rimembrare ogni tanto (lo faccio sempre) ma non imporlo sennò cade tutto il discorso sulla libertà degli spiriti anche di non commentare se non si sentono. Sapessi le volte che è stato detto :)

Torniamo a me: non sono programmata per morire, sono in fase di recupero da periodo di stress super che mi ha tenuta lontana, ma veramente lontana da tutto perché anche leggere mi dava la nausea. Ho anzi fatto la parte della villana commentando solo di imparare a postare o non postare per niente, se devo sistemare io i post di chi non ha voglia di imparare una cosa semplice e crea un carico inutile ad aggiungersi a molto altro, alla sottoscritta. Per questo può essere sia mancato il commento alla poesia di qualcuno.

Poi però, per il fatto che mentre esprimo un concetto, altri due fanno a cazzotti per prevalere, posso dirti che chi commenta, solitamente ha chi li commenta (autori verso autori) e se c'è una poesia senza commento, spesso è di chi non commenta.

I redattori sono come tutti gli autori, in più fanno qualcosa per tutti che può essere la recensione piuttosto che l'editoria e le mostre o i laboratori. Alcuni preferiscono fare i commenti, ma non sono obbligati,è tutto fatto spontaneamente.

E gli autori che non comprano i libri? Sai quanti libri vendiamo di solito per una raccolta? Meno di 20. Sai quanto lavoro c'è dietro a una pubblicazione? Fa perdere la voglia di commentare secondo te?

Io fra le varie cose, sono sottopposta di continuo alla demenza poetica che assale esseri apparentemente normali, ma che per una virgola che non gli pare messa bene, si trasformano. Lì la diplomazia mia se la dà a gambe ed esce la bestia inside, se potessi da virtual calci nel sedere darglieli davvero, qualcuno lo comprerei un paio di giorni per farlo nero.

:)

scrivo qui che so leggeranno, rido

 

 

 #
Tu mi hai posto la domanda e ho elencato gli elementi della mia risposta. Passare al comportamento che si potrebbe, o dovrebbe, assumere una volta assunta la carica di redattore è altro fatto e investe la singola persona che ne accetta l'incarico. Ma il postulato resta: Voglio, o non voglio, bene a Manu? e da cui il conseguenziale comportamento.
Si dice anche che a tavola e sul gioco si conoscono le persone.
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

stavo scrivendo mentre modificavi il tuo commento, hai aggiustato la chiusa, meno male, mi stava venendo il mal di pancia

nemmeno io con te me la prendo, non sono mica scema! Ma non è piaggeria o diplomazia: è stima e mi costringe al confronto, perciò mi piace perché mi tiene allenati i neuroni

se vai via non va bene

 

 #
Mettici una pausa, una virgola: "accende sorrisi di  stelle, sulla schiena".
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

No, va letta tutta di seguito quella frase, senza pausa per la virgola.

Bacio

 

 #
Non vado mica via. Le persone che si battono per una loro idea mica scappano.
Da chi non si batte per le proprie idee devi temere.
 
 

 #
PER SDRAMMATIZZARE SIA CHIARO!
 
Visto che ci si slingua possa entrare in redazione anche io? Prometto che bandirò dalla mia dieta aglio cipolle e gorgonzola.
Comunque, mio cuggino è stato in redazione e mi ha detto che non c'è nessuno che si slingua.
Porca miseria a mio Cuggino!
Un Bacio!
Senza la lingua
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

Se non sbagliassi  le doppie e per questo mi ricordassi una persona o meglio una delusione profonda, potresti... ma cuggino con due gi no, non lo posso vedere!!!

bacio

 

 #
Se delusione non so...
... Ma cugino è un grado di parentela...
Mio Cuggino una canzone di Elio e le Storie Tese.
A quel Cuggino io mi riferivo!
Sorry
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

Vedi, non so di filosofia nemmeno di storie tese... la cosa è preoccupante :)

 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

Mamma mia prof che approfondimento... ti ringrazio e assieme a te tutti i commentatori.

Se non mi amassi alla follia scriveresti lo stesso così bene?

:) Grazie Franz, se fossi magra avrei preso almeno un kg con questo tuo, ma non posso assolutamente!

Beh era per ringraziarti, solo questo. Baci Manuela

 

 #
Bellissima immagine... se ne sente il profumo.
un Abbraccio
 

ritratto di Maria34
 #
Hanno già detto tutto e meglio di me, sai che non ne sono capace. Io leggendo ho visto un quadro, come quelli che tu hai sempre descritto, a tuo dire, senza prima guardarli ed ho percepito vere emozioni.  Un abbraccio  Maria
 

 #
l'ho vista, e rivisitata più volte, mentre scorrevano insieme le note della colonna sonora di Lolita. beh, sarà che la tua poesia è più corta, così finalmente sono riuscito ad arrivare alla fine, al contrario del libro e del film.
 

 #
Fortuna che ci sia ancora qualcuno capace di leggerci così talmente bene dentro..
O almeno ci prova..
Pensa tu ch'oggi io mi son persa
all'interno d'un interminabile "Monologo"..
Con l'altra parte di me
quella speciale
quella che c'è ma non si vede
aveva tutta l'aria d'un dialogo..
Ma del resto si può comodamente sedere
gustare un caffè in un qualsiasi
bar della città
e parlare di tutto ciò
che forse in un luogo pubblico
non si potrebbe dire..
Ma poi perchè?
Fortuna che ci sia ancora qualcuno capace d'accendere sorrisi..Quelli veri!!!
Mica le scene da film..
Fortuna che ci sia ancora qualcuno di così speciale da penetrarci così talmente in profondità
da illudersi persino di superare l'esatta metà che vive in noi ormai da sempre..
Ma dimenticavo, questo è un mero dettaglio...
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

commenti così sono una delle stelle accese dai sorrisi... grazie Anastasia

bacio

 

ritratto di Ferdi Giordano
 #
Qui ci sono immagini di straordinaria eleganza e di innegabile tensione creativa. Sono vestiti sublimi sul filo emotivo per la biancheria della memoria: la più fine. E quel filo, così lungo che gli occhi lo inseguono, mostra una tale resistenza da reggere tutto. E' un verso, sì, sono versi.
Se si passa sulle note di Orme, attente e giuste, permane la sensazione di un traguardo compositivo notevole: quell'incedere armonioso della memoria, sull'accordo delle tonali, che, pur evocando, rinnova; e costituisce dignità cinematografica per l'adesso - le emozioni -, le cose ed il chiunque di cui si appropria. 
 

 #
Sarò cattivo, sarà che a me capita di notare subito le differenze, ma il commento qui dovrebbe riguardare altro, e cioè la costruzione del verso, e non l'entrarne, sic et simpliciter, nel tema. Se fosse capitato a me, e da cui la premessa cattiveria, li avre mandati, nella mia mente, a farsi benedire. Meglio, così, che sia capitato a te.
 Costanza e pacatezza, che, ritengo, siano la dominante e del ritmo e del soggetto della poesia.
 
Alla terza e alla quinta strofa manca qualcosa nella costanza del ritmo.
Ad esempio..."nonostante" il tempo, per la terza, e "sulla schiena" mancata, per la quinta.
 
 

ritratto di Princ3ss
 #
Mi riesce difficile considerarti cattivo ma...
Anteporre la costruzione del verso all'entrare a fondo nel suo contenuto è, secondo me, una follia!
 
Mi rendo conto che questo mio intervento può essere una provocazione, ma tu potresti, per farmi un favore, non accoglierla.
 
saluto di neve anche a te
 

 #
L'accolgo per farti un dispetto/piacere.
Se entri in casa con l'ombrello aperto e di colore rosso, non sto, da marito, a parlarti della scala dei colori ma a chiedermi, per primo, del perché lo tieni aperto.
 
 
 

ritratto di ventodimusica
 #
Mi piace il "da marito"!!! ahahahah!!!
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

Penso che Walter non abbia scartato il contenuto che però è un classico nel senso che sempre di quello scrivo, e lo scrivo bene o male (dipende dai gusti e da me)  bensì che essendoci un tentativo di nuova forma, quello andava sottolineato da chi mi legge da tanto.

Credo volesse dire questo: notare le novità quando ci sono dà l'idea a chi scrive di aver trasmesso o meno qualcosa di diverso dall'emozione data dalle parole.

Non è una colpa ma un modo diverso di ciascuno considerare maggiormente il contenuto o la forma. Romanticamente anche io sono attratta spesso più dal contenuto, quindi mi ha fatto piacere sia la parte dei commenti precedenti Walter, che Walter e dopo Walter.

Siete parte del mio cuore. Manuela

 

 #
Questo è l'approdo, in versi, di quel viaggio che iniziasti con gli Impressionisti, e che ora, metabolizzatolo in te, puoi metterlo, come contenuti, sotto qualsiasi forma, rispettando quella omogeneità (qui costanza e pacatezza) tra i soggetti e la loro scena pittorica (poetica).
 
 

ritratto di ventodimusica
 #
No, non è una follia: la forma è contenuto, il contenuto è forma (a guardare attentamente)...baci a tutti!
 

ritratto di Manuela Verbasi
 #

Ho aggiunto alla terza ed alla quinta... giuro ci pensavo anch'io mancava qualcosa... volevo non essere scontata, (chissà se son riuscita nell'intento) togliere i tu-te-ti-mi e le parole ovvie. Volevo anche tornare a scrivere, cosa che mi riesce difficile in questo periodo.

 

Vi ringrazio tutti, baci Manuela

 

ritratto di Princ3ss
 #
E' bellissimo questo! Non tanto l'azione in sè di aggiungere o togliere parole oppure di modificare qualcosa, ma la nostra predisposizione d'animo a farlo qui insieme, senza arroccarci in una posizione aprioristica che ci vedrebbe rigidi e gelosi di quanto abbiamo scritto prima.
E' questa la condivisione, nell'accetazione valutata anche dei suggerimenti di chi ci legge.
e questo toglie la scrittura dall'ambito ristretto della solitudine che le è propria.
 
Un abbraccio a tutti
 

 #
"e questo toglie la scrittura dall'ambito ristretto della solitudine che le è propria.".
 
Qui esprimi un grande concetto, lo stesso che Platone esplicita nel suo dialogo - nel Cratilo, se non sbaglio- laddove sostiene che la parola scritta non può difendersi da sola e, per cui, è preferibile l'oralità alla scrittura -essendovi, per necessità,  in contestualità alla parola,  lo stesso autore che ha messo in movimento quelle parole su cui si discute e du cui si vorrebbe ricavare il senso.
 

 #
Eccome che ci sei riuscita.
Ti mostro come la leggo io:
 
"Sembra sia sceso il grigio sulle spalle, quando ne senti il peso e pieghi il capo su carte, fitte di segni che non vedi se l'occhio si perde in amarezze.".
 
"Sembra sia sceso il grigio sulle spalle" - movimento dall'alto verso il basso estraneo al soggetto
"quando ne senti il peso e pieghi il capo" - azione sull'oggetto (soggetto) e reazione
"su carte, fitte di segni "  pienezza
"che non vedi se l'occhio si perde in amarezze.". - dispersione, e dissolvenza (del verso).
 
Alto/basso/azione/reazione/pienezza/dissolvenza.
 
Come tu indichi, non tutte le parole si pescano in poesia ma solo le significative, e quindi occorre isolarle bene per facilitarne la presa diretta (non mediata dalla mente) da parte dell'animo.
 
 
 

ritratto di gingimbre
 #
Parlare di prosa poetica impeccabile è riferirsi alla struttura...
Forse non hai letto il mio commento.
 

 #
Non ho considerato il tuo commento per il semplice fatto che sei approdata da poco e non potevi, perciò, conoscere le precedenti strutture versistiche di Manu.
 

ritratto di Grizabella1
 #
Malinconica e bella. Lascia un senso di dolce solitudine.
 

ritratto di essiamonoi
 #

Bellissime immagini, Manu. Una prosa che trasporta delicatamente in un mondo pieno di dolce malinconia. "L'avvizzire nei minuti di un giorno pervinca"...beh questo passo,poi, lo trovo bellissimo. Complimenti sinceri.

Franco

 

ritratto di gingimbre
 #
Una  prosa poetica scritta in modo impeccabile, nella sua malinconia.
Brava.
 

ritratto di Princ3ss
 #
(Perchè te? Perchè sei una donna e amica e così mi riesce più facile)
Permettimi dall'insieme di selezionare questo:
"L'avvizzire nei minuti di un giorno pervinca, questo il detestabile,  fortuna il libro nella tasca del loden e un sentimento dorato, accende stelle sulla schiena."
Basta questo, per me, per immergermi dentro questo ambiente tuo, costruito per sensazioni prima, e per immagini evocative delle stesse poi.
Pregevole corollario, (permettimi di dirlo così ma è in senso assolutamente buono ache nella valutazione narrativa) il resto, che sa però creare l'ambiente, non il tuo, ma il suo, di lui.
 
Un bacio di neve bellissima, che oggi ho visto e vissuto, camminandoci sopra.
Tu sai Manu, quanto bene può farci la neve, nella visione di essa?
 
Ps: il loden è un cappotto sudtirolese, il classico è il verde, ne ho visti anche di blu.
Secondo me non a tutti sta bene, ma in questo caso credo proprio di sì.
 

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A cura della redazione, editing di Anna De Vivo

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