Sembra sia sceso il grigio sulle spalle, quando ne senti il peso e pieghi il capo su carte, fitte di segni che non vedi se l'occhio si perde in amarezze.
Sono di mandorlo i petali poggiati sulla riva, conchiglie bianche in attesa d'impronte, sottomesse al transito dei pensieri. Sapranno di sale le tue labbra strette di noia e di vento, lo sguardo altrove, fisso davanti.
Pacato, distante da tutto ma non da te, eppur vorresti, ti siedi al bar come d'estate. Sbatte e percuote un legno, il cartello slegato, a farti tornare, nonostante te.
Sorseggi un caffè, il gusto dimenticato in un afflato di fumo, un altro trattenuto a riempire i vuoti, poi soffiati lontano, contraffatti da giochi leggeri.
L'avvizzire nei minuti d'un giorno pervinca, questo il detestabile... Fortuna il libro nella tasca del loden, e un sentimento dorato, accende sorrisi di stelle sulla schiena.
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La corale non è Vicini di casa, ma lo scambio di commenti/poesie che facemmo non molto tempo fa qui su Rosso ed Ezio recitò.
Certo che ne fcciamo di cose, vero?
Ciao
più che polimezzare, basterebbe dire le cose, ad esempio chi vuoi che si accorga se una cosa scritta da uno viene data ad un altro se nessuno dei due lo dice?
si deve dirlo se un pezzo è proprio e per errore non è stato riconosciuto a meno che non si pensi che io sia il vice di Dio e da lui mi faccio dire se mi sfugge qualcosa.
Da noi avemmo addirittura due scrittrici molto capaci a scrivere, per niente a stare al mondo, che se ricordi facemmo correre, perché utilizzando i testi dati da collegare, dopo averli legati, li volevano firmare escludendo tutti gli altri che avevano partecipato (era una scrittura collettiva, ricordi? e loro in redazione)... mortacci sua, diremmo
certo che ne abbiamo viste di idiozie e di idioti su questi schermi, anche solo a ripensarci mi si rizza il pelo... e la saga continua, finché avremo respiro qui arriva di tutto
scusate la divagazione, ma tanto la poesia commentata e scazzata, era la mia
ciao
come tutti sapete il mio principale compito in questo salotto è quello di focalizzare l'attenzione sulla prosa e così mi pare che stia facendo, ma non per questo non leggo anche gli altri scritti...E così, letti i commenti su questo passo narrativo di Manu, mi sono sentito pungolato da alcuni pareri espressi in modo del tutto personale da molti di voi. Ma andiamo per gradi. Premetto che Manu è bravisima e che possiede una sensibilità poetica estremamente profonda che rende il suo dire originale e vivido per senso e messaggio...Il suo porsi verso la poesia è sempre umile e carico di quel senso d'apprendere che è il punto nodale per qualsiai artista...Prima di rispondere ad orme e a tutti gli altri, desidero soffermarmi sul testo non propriamente poetico del componimento di Manu e ho volutamente usato l'avverbio propriamente non in senso negativo o per declassare l'originalità dello scritto, ma piuttosto per esaltarne il gusto e la ricerca. Come tutti sanno la poesia ha regole rigide, dogmi precisissimi cui non ci si può sottrarre e paletti che delimitano gli spazi...e nonostante questo molti autori, oggi, poetano non usando il metro, la prosodia e la struttura. E' ovvio che la poesia si è evoluta, si è trasformata in funzione al tempo...sarebbe impensabile che un giovane poeta, quando si mette a comporre, lo facesse a guisa del Leopardi, Carducci o Manzoni...Magari lo facesse. Questa cappella per dire che la poesia moderna è molto più libera, più disincantata, è priva di quei legacci che la rendevano per pochi. Oggi, per fortuna, chiunque può mettere insieme qualche parola e poi definirla poesia...Mi auguro d'essere stato chiaro e non frainteso...Per rispondere, invece, a orme, che stimo per il suo fervido intelletto,andrò ad analizzare il testo. E sottolineo inoltre che non sono qui per difendere Manu, anche perché nessuno l'ha attaccata, ma per argomentare ciò che mi sento di fronte a questa espressione artistica. Tu affermi che il commento deve riguardare principalmente il verso e non il tema...che può essere vero...e aggiungi anche che costanza e pacatezza sono la dominante del ritmo e il soggetto del componimento...E a conferma di ciò che hai dichiarato porti ad esempio la terza e la quinta strofa..."Pacato, distante da tutto ma non da te, eppur vorresti, ti siedi al bar come d'estate. Sbatte e percuote un legno, il cartello slegato, a farti tornare, nonostante te." Questa strofa è un'asserzione lancinante, dove la pacata e realistica consapevolezza travalica il tempo per andarsi a focalizzare concretamente sul pensiero dell'amato o di qualcosa di veramente caro e quel "nonostante" cadenza il ritmo del processo mentale. E' come se sulla scena, che si dipana con pacatezza, infatti non s'avvertono emozioni forti, passionali, calasse un momento di riflessione. Mentre per la quinta "L'avvizzire nei minuti d'un giorno pervinca, questo il detestabile... Fortuna il libro nella tasca del loden, e un sentimento dorato, accende sorrisi di stelle sulla schiena." il ritmo è preciso, misurato...C'è una presa di coscienza della stanchezza di un tempo che scivola via inesorabilmente senza poter aver contro misure, se non la consolazione di un libro, simulacro di letteratura e quindi passione dell'autrice. E l'immagine della schiena accesa di stelle sorridenti raccoglie in sé tutta la profondità del messagio...Ovviamente è un personalissimo giudizio. Forse, hai ragione quando dici che la costruzione del verso non è tenace e aggressiva nella sua sostanza strutturale, ma è compensata, a mo parere, dal tema insito al suo interno...Tutto questo, però, è un sofismo tra amatori...In ultima analisi questa poesia è ottima..Baci a tutti.
"Se io non sono voluto entrare a far parte della Direzione è proprio per mantenermi libero da legami di colleganza e di non approfittare, a mia volta, dell'eventuale beneficio di poter ricevere, per ufficio, i benevoli commenti alle mie cose."
Nel senso che ci slinguamo fra noi di redazione? Per ufficio non commentiamo nessuno, t'assicuro. Semmai mi sorprendo che si commenti anche chi non commenta mai, e quindi se una persona non commenta mai e non perché è stronzo (ma il dubbio che lo sia è grande), penso non commenta perché non gli interessa dare né ricevere parole. Quando ringrazio la redazione che commenta comunque, dando segno di generosità, mi riferisco a questo.
E' proprio il contrario: se ho poco tempo è proprio chi è in redazione e sa che sono stravolta che non commento e so che mi comprende. Come me anche gli altri. Com'è possibile che tu invece affermi una diversa linea di condotta?
Non penso nemmeno che Franz ce l'abbia con qualcuno, ti posso firmare una dichiarazione di buona fede. Anche lui, persona libera, ha diritto a esprimere un suo parere se non collima con quello tuo o mio, o di chiunque se non offende e lo fa serenamente? Sicuramente si. Certo che si.
Spiriti liberi anche gli altri Walter, e che non si cambi mai registro, sennò Rosso scolora.
Baci
Quindi in sintesi: lo scontro lo provochi ma non lo accetti e te ne vai con la scusa che essere diplomatici significa sopportare.
Non sono affatto dello stesso parere: la diplomazia serve per mandare avanti un collettivo e spesso mi manca e lo vedi quando mando a quel paese nemmeno velatamente, chi per me se lo merita.
Ci sono persone che cercano la "pace" per convenienza, prova a dar loro contro di nuovo e vedi un po' com'è la rumba. Meglio non approfondisca l'argomento, specie qui in vetrina; ho visto cose che voi umani non potete sapere. Prova ne è che un commento maldestro quanto vuoi ma sempre commento, ha fatto scappare chi i commenti non li accetta se non sono positivi. Anche chi l'ha fatto il commento, una volta sfogato s'è dato.
C'è anche chi se li fa da sè su splinder i commenti, basta vedere chi ha la corte appresso ovunque depositi a far la hola (solo e sempre ai suoi post meravigliosi). La non diplomazia talvolta è presunzione in maschera.
Tu che osservi, osserva bene.
Manu
chiariscimi per favore anche il perché pensi che i redattori siano lecchini fra loro, da cosa lo pensi?
La mia memoria regge bene, anche se non perfettamente, ed il teorema l'ho sempre proposto e tranne se impossibilitata, ho commentato anche se stavo male, testi nudi molto validi o anche no, perché abbandonati. Però lo posso proporre e rimembrare ogni tanto (lo faccio sempre) ma non imporlo sennò cade tutto il discorso sulla libertà degli spiriti anche di non commentare se non si sentono. Sapessi le volte che è stato detto :)
Torniamo a me: non sono programmata per morire, sono in fase di recupero da periodo di stress super che mi ha tenuta lontana, ma veramente lontana da tutto perché anche leggere mi dava la nausea. Ho anzi fatto la parte della villana commentando solo di imparare a postare o non postare per niente, se devo sistemare io i post di chi non ha voglia di imparare una cosa semplice e crea un carico inutile ad aggiungersi a molto altro, alla sottoscritta. Per questo può essere sia mancato il commento alla poesia di qualcuno.
Poi però, per il fatto che mentre esprimo un concetto, altri due fanno a cazzotti per prevalere, posso dirti che chi commenta, solitamente ha chi li commenta (autori verso autori) e se c'è una poesia senza commento, spesso è di chi non commenta.
I redattori sono come tutti gli autori, in più fanno qualcosa per tutti che può essere la recensione piuttosto che l'editoria e le mostre o i laboratori. Alcuni preferiscono fare i commenti, ma non sono obbligati,è tutto fatto spontaneamente.
E gli autori che non comprano i libri? Sai quanti libri vendiamo di solito per una raccolta? Meno di 20. Sai quanto lavoro c'è dietro a una pubblicazione? Fa perdere la voglia di commentare secondo te?
Io fra le varie cose, sono sottopposta di continuo alla demenza poetica che assale esseri apparentemente normali, ma che per una virgola che non gli pare messa bene, si trasformano. Lì la diplomazia mia se la dà a gambe ed esce la bestia inside, se potessi da virtual calci nel sedere darglieli davvero, qualcuno lo comprerei un paio di giorni per farlo nero.
:)
scrivo qui che so leggeranno, rido
stavo scrivendo mentre modificavi il tuo commento, hai aggiustato la chiusa, meno male, mi stava venendo il mal di pancia
nemmeno io con te me la prendo, non sono mica scema! Ma non è piaggeria o diplomazia: è stima e mi costringe al confronto, perciò mi piace perché mi tiene allenati i neuroni
se vai via non va bene
No, va letta tutta di seguito quella frase, senza pausa per la virgola.
Bacio
Se non sbagliassi le doppie e per questo mi ricordassi una persona o meglio una delusione profonda, potresti... ma cuggino con due gi no, non lo posso vedere!!!
bacio
Vedi, non so di filosofia nemmeno di storie tese... la cosa è preoccupante :)
Mamma mia prof che approfondimento... ti ringrazio e assieme a te tutti i commentatori.
Se non mi amassi alla follia scriveresti lo stesso così bene?
:) Grazie Franz, se fossi magra avrei preso almeno un kg con questo tuo, ma non posso assolutamente!
Beh era per ringraziarti, solo questo. Baci Manuela
commenti così sono una delle stelle accese dai sorrisi... grazie Anastasia
bacio
Penso che Walter non abbia scartato il contenuto che però è un classico nel senso che sempre di quello scrivo, e lo scrivo bene o male (dipende dai gusti e da me) bensì che essendoci un tentativo di nuova forma, quello andava sottolineato da chi mi legge da tanto.
Credo volesse dire questo: notare le novità quando ci sono dà l'idea a chi scrive di aver trasmesso o meno qualcosa di diverso dall'emozione data dalle parole.
Non è una colpa ma un modo diverso di ciascuno considerare maggiormente il contenuto o la forma. Romanticamente anche io sono attratta spesso più dal contenuto, quindi mi ha fatto piacere sia la parte dei commenti precedenti Walter, che Walter e dopo Walter.
Siete parte del mio cuore. Manuela
Ho aggiunto alla terza ed alla quinta... giuro ci pensavo anch'io mancava qualcosa... volevo non essere scontata, (chissà se son riuscita nell'intento) togliere i tu-te-ti-mi e le parole ovvie. Volevo anche tornare a scrivere, cosa che mi riesce difficile in questo periodo.
Vi ringrazio tutti, baci Manuela
Bellissime immagini, Manu. Una prosa che trasporta delicatamente in un mondo pieno di dolce malinconia. "L'avvizzire nei minuti di un giorno pervinca"...beh questo passo,poi, lo trovo bellissimo. Complimenti sinceri.
Franco
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