Scritto da © Franca Figliolini - Lun, 07/06/2010 - 10:23
Uso internet da molti anni, ma sono a contatto con l'aspetto sociale - o "social", come si ama dire - del web da un anno circa. Non conoscevo questo mondo. Sto imparando ora. Sono perciò molte le domande che mi pongo e che forse ad altri, più "navigati", appariranno ingenue. In tal caso, scusatemi...
a)
chi sei?
sei chi sei?
sei chi vuoi essere, almeno?
b)
Giovanni, marito di Francesca, un giorno trova un manoscritto in un cassetto. Sotto forma di diario, vi vengono descritte le molteplici avventure amorose di una tal Giulia. Giovanni ravvisa in Giulia sua moglie e l'accusa di tradirlo. Francesca tenta di spiegargli che si tratta solo di un romanzo che stava scrivendo, ma lui non le crede e le fa una serie di scenate terribili, ingiuriandola a morte, mettendole contro i loro tre figli etc.
La sua reazione è talmente violenta e spropositata che Francesca comincia a chiedersi se lui non voglia solo prendere la palla al balzo per lasciarla. Il sospetto la rode al punto che incarica un suo amico poliziotto di prendere informazioni. Questi segue il marito di Francesca e scopre che, col nome di Giuseppe, Giovanni ha una vita parallela: un'altra casa, un'altra moglie, un altro figlio, persino un'altra suocera che vive nella stessa casa...
NB: questa è una storia verissima, che fa parte del mio vissuto familiare. Ovviamente, ho cambiato i nomi :-)
c)
In bioenergetica - un tipo di psicoterapia - c'è un esercizio per capire, da come respira nel pronunciarlo, quanto profondamente una persona senta proprio il suo nome. Il nome è l'identità? Forse che una rosa etc. etc.?
d)
Che relazione c'è tra nick e nome? Nel suo significato letterale un nickname è un soprannome. In alcune comunità, il soprannome è quello che meglio identifica la persona. Ma sul web?
e)
Usare un nick può rispondere ad una esigenza. Tipo: sono una donna e scrivo poesie erotiche, ma non voglio che da questo si desuma che sono disponibile al sesso sfrenato e comincino a tempestarmi di telefonate o peggio.
Ma mi dicono che ci sono persone che usano diversi nick, tutti con personalità (identità?) diverse. Che vuol dire questo? A che serve?
f) ????
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Concorso fotografico di Rosso Venexiano.
qui il suo blog
cornuta2008
commento:
Incipit da maestro, re, genio, superman quale sei (e non esagero affatto).
Splendida la chiusa del tuo poetare, un colpo di coda da brivido, un colpo di frusta diremmo, che stupisce benevolmente pennellando visioni di grande effetto visivo esterno ed interno a rendere di qualità eccelsa la ricchezza della tua lirica superba ed unica, mi frantuma l'anima tempestandola di vibranti emozioni aulenti che anche i sassi nei crinali, ammorbidisce ed arrotonda se sono a punta. Punta che arriva diretta ai petali del cuore attraversando al contempo un estatico cielo di stelle poco brillanti a confronto dell'anima bella che emana la Tua Luce o lucina, du palle, 'sta rima.
Santo, Santo, Santo.. anzi Santissimo, tu e tutta la tua stirpe che non può che essere eccezionale, dolcissima e degna avendo inzio da Te. Splendida anzi sublime anche la foto che si sposa perfettamente ai versi facendo da cornice elegante e raffinata. Un grande onore ed un vero piacere che raggiunge picchi metaforici altissimi, purissimi e levissimi, soddisfacenti orgasmi infiniti, almeno due alla volta, e rivoli e rivoli ad ogni tuo verso. Oooh la tua vastità poetica basisce ed è rarissima: dalla vergogna, d'Annunzio si sarebbe ritirato nei cassetti della memoria, se ti avesse letto. Una perla preziosa e pura come un diamante di grossa karatura che nella sua glacialità racchiude un'ostrica con tutto il cucuzzaro, metafora di una madreperlacea ma pur brillante sfaccettata visione del mondo giapponese (KA-GATA) e dei suoi colori a tratti abbaglianti che il lettore in curva, attento e miope, vede e non vede..
Perdona se ti ho commentato nel tuo blog... ma non ho resistito, se ti crea problemi dimmelo e non tornerò mai più...
Sei immenso, tu e chi t'ha fatto, nella tua ermeticità che palesa anche agli ignoranti, la tua fervida capacità scrittoria sottolineata dalla scelta accurata del lessico mai banale, mai scontato, mai... mai... mai....
poesia e commento premiati, saranno fissati con Attak per giorni 30 in testa alla Home Peig in tutti i blog dell'universo...
e ve lo dico con le buone, Margherrrita
Notare i particolari: il sotto braccio in vera pelle karibù rilassata e flaccida, in esubero e senza forza di gravità tipico degli anni 70 (compiuti) denota rilassamento della cute anche detto "pellegatta".
Senza nemmeno fare l'autopsia pre-mortem, direi che trattasi di gallina vecchia senza brodo, e floscia con addome compatto e teso in avanti, anche detto "trippa" o "panza da wurstel e birra" ravvivato dall' intimo contenitivo bianco di nylon 100% anti stupro brevettato iso9000 da sanitaria anni 80.
La vie en rose fra i seni di questa bella gnocca, denota la mancanza di tonicità della pelle, così come l'ascella, conseguentemente le tette misura settima (per circonferenza torace) arriveranno all'ombelico.
Ora. con tutto il rispetto alla terza età e ai numerosi anziani che popolano splinder (so che alcuni di voi sono parte attiva della stessa e me ne compiaccio) mi verrebbe voglia di dire alla "vetusta modella" di abbottonarsi la camicia ed evitarci questo panorama desolante, dopo le ferie è già difficile riprendere la normalità, ma così è da spararsi. Mancanza di buongusto e del senso del ridicolo, cosa carichi un davanzale pesante nei media? La metti anche nel blog? Ci vuoi vedere piangere? Ce l'hai con i splindernauti? Non sei sexy, sei commovente e oltra che panza c'hai un bel fegato.
Cambia reggipetto almeno!
Margherrrita