Scritto da © taglioavvenuto - Gio, 24/06/2010 - 19:08
video di stepha603
Pied Beauty
Glory be to God for dappled things-
For skies of couple-colour as a brinded cow;
For rose moles all in stipple upon trout that swim;
Fresh-firecoal chestnut-falls; finches’wings;
Landscape plotted and pieced-fold, fallow, and plough;
And àll trades, their gear and tackle and trim.
All things counter, original, spire, strange;
Whatever is fickle, freckled (who knows how?)
With swift, slow; sweet, sour; adàzzle, dìm;
He fathers-forth whose beauty is past change;
Pràise him.
Gerard Manley Hopkins
Da: La freschezza più cara
Edizioni BUR
Traduzione di Viola Papetti
Bellezza screziata
Sia gloria a Dio per le cose screziate-
per i cieli di accoppiati colori come vacca pezzata;
per i nei rosa in puntini sulla trota che nuota;
per i crolli di castagne tizzoni ardenti; le ali dei fringuelli;
il passaggio tracciato e spartito-stazzo, maggese, e aratro;
e tutti i mestieri, con livrea e attrezzatura e foggia.
Tutte le cose contrarie, originali, impari, strane;
quel ch’è instabile, lentigginoso (chi sa come?)
con lesto, lento; dolce, amaro; abbagliante, torbo;
Egli pro-crea la cui bellezza mai muta;
lodatelo
Scrive Antonio Spadaro nella Prefazione
“leggere un poeta significa assumere il suo sguardo sulle cose, sulla realtà, sulla vita….La potenza dirompente dei versi di Hopkins consiste innanzitutto nella sua capacità di modificare lo sguardo del lettore, nel suo appello a sentire e gustare ogni cosa nella sua assoluta unicità….a ragione egli è considerato uno dei fondatori della poesia inglese moderna…
Egli mirava a estrarre dalle parole il più possibile senza lasciarsi ostacolare dalle regole della grammatica, della sintassi e dell’uso comune. Per descrivere nel dettaglio la rivoluzione hopkinsiana prendiamo in prestito la sintesi che di essa fornisce la poetessa Valduga:-Nessuno ha fatto con la lingua quello che lui è riuscito a fare, l’ha sottoposta a una vera tortura, agglutinando le parole dell’inglese in modi che nemmeno il tedesco potrebbe sopportare, sconnettendole, dislocandole, tormentando la sintassi, sfigurando il lessico, imprigionando il suono in una rete di allitterazioni folgoranti, inventando persino un nuovo ritmo sulla base della metrica classica….
Diciamolo con chiarezza: la complessità, a volte estrema, della sua opera richiederebbe un costante ausilio di note (ndr: fornite principalmente dall’autore?) ed apparati, oltre ad un profondo studio di tutte le connotazioni di ordine estetico, filosofico, teologico che essa custodisce. Tuttavia tutti quanti questi riferimenti non possono che distrarre dalla pura ed esuberante forza espressiva del verso di Hopkins, che invece richiederebbe una lettura”ingenua”…, (al fine di una fruizione immediata e diretta, come per tutti i capolavori)…Poi ci sarà sempre tempo per ricavare nelle trattazioni critiche le notizie…per una comprensione più profonda”.
Mi fermo qui per quanto riguarda l’Introduzione di Spadaro, per non togliere agli altri Autori di RossoVenexiano il piacere di indagare a loro volta prima di tentare di per sé stessi una critica della medesima Poesia.
Aggiungo di mio solo queste brevi note, desunte dalla lettura della Vita di Gerard Manley Hopkins.
Egli studiò ad Oxford, dove si laureò. Prima aderì, poi lasciò la Chiesa anglicana, essendo nata in lui la vocazione sacerdotale e religiosa, sviluppatasi con la sua entrata nella Compagnia di Gesù. Il primo decennio di sacerdozio lo influenzò profondamente, specie l'apprendimento della spiritualità ignaziana e lo studio del pensiero di Duns Scoto.
Da quanto appena detto desumo che fu proprio il concetto filosofico di “Univocità” di Duns che egli cercò di trasporre poi in tutte le sue poesie, insieme alla spiritualità di cui si diceva.
Non posso quindi mancare di porre l’accento, (a chiarimento del mio sguardo e quindi della mia interpretazione, e sensazioni derivanti dalla poesia postata, di ciò che ho considerato il Poeta voglia pertanto trasmetterci) sul concetto filosofico, che mi pare preminente, di detta “Univocità” e conseguentemente del Principio di individuazione dello Scoto, nonché sulla spiritualità ad essa poesia intrinseca, ed all’Autore medesimo.
Così ho interpretato il suo sguardo ed il suo messaggio.
Allego, per potere poi ascoltare voci diverse ed eventuali diversi commenti e punti di vista dei nostri Autori di Rossovenexiano, una delle fonti che ho utilizzato per poter arrivare a queste deduzioni:
Tralascio appositamente la critica specifica di Pied Beauty in quanto già insita, in generale, nel passo riferito alla Valduga.
poesia e prefazione dal libro
Ipotetico Paradigma II a cura di taglioavvenuto
voci: Virginia e Rita
video: stepha603
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Inserito da Marika il Dom, 27/06/2010 - 12:34. #
Che bel lavoro ragazzi!! Mi sono emozionata..:)
Grazieeeeeeeeeee......
:)
Bella Virginia e Rita, siete stupende!!!
Bacissimiii
Mary
Mi piacerebbe recitarla anche a me, ma non sono capace a registrare..nn ho i mezzi !! Uff!!!
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Inserito da gingimbre (non verificato) il Sab, 26/06/2010 - 21:09. #
Fantastico!
Gin
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Inserito da sofocle (non verificato) il Sab, 26/06/2010 - 20:46. #
aaaahh!!!> Siete stati grandissimi
ora però aggiustate il refuso al secondo verso dove quell'ad deve stare as (come)
nella pronuncia va tolta una esse di troppo a swim (trout è invariabile e qui è plurale), aggiustata una i: (lunga) in pieced-fold al posto dell'ai
e un accento messo bene su adàzzle
e tutto è perfetto!
s
p.s. mi dispiace ma non posso restare su rosso.. devo tornare ai bagagli e ai rassetti.. che palle, ragazzi. Bacione. per tutto. Per le vostre sempre gradite parole, anche quando mi mazziate! ah ah. A presto
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Inserito da prato sintetico (non verificato) il Sab, 26/06/2010 - 20:49. #
a una bambina di 11 anni puoi chiederlo 3 4 volte...non di più. E' la mamma che poteva essere meno gallina, ma diciamo che qui con tutte queste mucche.....
ciao e grazie
piessssse buone vacanze
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Inserito da sofocle (non verificato) il Sab, 26/06/2010 - 20:57. #
ritaaaa... un bacio a tutt'e due!
Brave, è stata una gioia immensa, per me. Scappo. Che bello... ciao!
s
p.s. ho dimenticato che manca una c a fikle _> fickle (ma la pronuncia è corretta)
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Inserito da sofocle (non verificato) il Sab, 26/06/2010 - 21:22. #
ragazzi, non mi prendete per matto, più di quanto io non lo sia già
se ho detto della esse è perché c'è una rima ABC ABC da rispettare, o perdete il lavoro ;-)
Che ho apprezzato tantissimo. Mi ha emozionato. Anche per la voce della bambina..
Moltissimo
L'ho messa a ripetizione ad alto volume, per ascoltarla mentre preparo le cose in giro per l'appartamento!
s
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Inserito da redazione il Sab, 26/06/2010 - 21:53. #
Fusto, guarda se è corretto per cortesia, sennò dicci che corigiremo
grazie infinite, Manuela
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Inserito da sofocle (non verificato) il Sab, 26/06/2010 - 22:03. #
manu, c'è ancora un takle (sesto verso) che deve essere tackle
altri termini sono antichi (come per esempio brinded al posto di brindled) o licenze
sono stato attento, ma sono preso dallo sfaccendamento
mi dicono qui che devo lasciare l'appartamento pulito come una clinica svizzera
Mi pare a posto. Sì
s
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Inserito da prato sintetico (non verificato) il Sab, 26/06/2010 - 22:00. #
mi hai lasciato alla fine.....abbandonata a tutte le mie essssse
...... ;-)
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Inserito da Franca Figliolini il Sab, 26/06/2010 - 20:30. #
virginia, rita: ma che belle che siete!!
grazie, franca
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Inserito da Bruno il Sab, 26/06/2010 - 12:52. #
Grazie alla sensibilità del traduttore. Bellissima a prescindere da "Dio".
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Inserito da Franca Figliolini il Sab, 26/06/2010 - 06:10. #
Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature....
M'è venuta in mente subito, quest'altra laude. Questa apparente ingenuità estatica che è in realtà profonda elaborazione teologica, deciso sforzo di volontà e razionalizzazione.
Ora me la immagino recitata a mo' di dervisci, roteando su se stessi a braccia spalancate, oppure dondolandosi come hassidim... Va bene, no? va bene lo stesso...
Per me un po' meno, agnostica tendente all'ateo. Anche se è difficile non farsi prendere dalla bellezza dei versi e del ritmo.
grazie per la proposta, taglio. decisamente interessante.
ciao, franca
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Inserito da Ezio Falcomer il Ven, 25/06/2010 - 16:15. #
favoloso inno alla pluralita' al molteplice al dipanrsi di mille avventure folli di un dna mai domo... Hopkins. Mo' la copio-incollo nella mia libreria.
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Inserito da Marika il Ven, 25/06/2010 - 09:18. #
Non una semplice elencazione e aggettivazione dei termini, delle cose e di ciò che loro appartiene. vengono ravvicinate, strettamente, quasi a voler far parte di un essere comune che della volontà eccelsa sia il Bene, nonchè il principio primo e non la causa. In questo modo la filosofia di Duns va a braccetto con la sintassi che, nel suo uso acquista quel suo "essere" comune a tutte le cose, quel suo ordine che non può che essere così, ma che, a discrezione della volontà "assoluta" potrebbe anche non essere così, ma nella sua contingenza di essere allora è Bene. l'intelletto a servizio dell'astrazione, e dei costrutti...
...spero di non aver fanfalucato!!! Eheheheh...
Baci
Mary
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Inserito da Manuela Verbasi il Ven, 25/06/2010 - 01:28. #
E' una poesia splendida o così pare a me? Sarà che riesco a vedere ogni sfumatura che il poeta vuole che io veda. Particolari che dovremmo notare più spesso per capire la bellezza del mondo e della vita. Le cose importanti dovrebbero ricevere da noi le attenzioni che meritano. Forse è un po' troppo aggettivata, ma talmente particolare da farsi dire che è splendida
grazie
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Inserito da sofocle (non verificato) il Gio, 24/06/2010 - 19:41. #
taglio, è una proposta interessantissima
certo, sarebbe il massimo se tutti si potesse leggere la versione originale inglese pronunciando i suoni correttamente e articolando bene gli accenti. La versione italiana non rende affatto l'effetto sonoro del testo inglese, e non potrebbe mai, anzi alla fine trovo essa svilisca il tutto, purtroppo, trovo che non possa impedirsi di de-significare il testo togliendogli la motivazione intrinseca, che sta nella fusione tra le immagini, i suoni e il rapporto appunto tra l'atto fonetico e la significazione non soltanto delle parole in sé quando dell'intero verso in cui le parole si trovano e infine nell'insieme del componimento
Detto ciò, mi godo il tuo post
s
p.s. spero non sia per dotti soltanto, che palle sennò. Non c'è nessuno che possa recitarla e darne una versione audio? E' un'idea, s'intende...
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Inserito da taglioavvenuto il Dom, 27/06/2010 - 00:07. #
ma guarda te: pure erudito!
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Concorso fotografico di Rosso Venexiano.
qui il suo blog