scelti per voi

rosso venexiano
 
 Autore del mese: taglioavvenuto
 
 Perle di Novembre
 
 miglior commento: 

E' nello stornare della risposta che la bocca tace sommersa dai versi.
C'è una trama sottile che induce sulle tua labbra. Estinguere il gesto, ammutolire il verbo, è nella negazione la parola che l'urlo di Munch si rinnova. Ablerò su destini dal suono negato nella notte più fonda della parola, maelstron di tutte le vocali affossate nel gorgo del suono. E già il verso rimarrà muto. Rinaldo Ambrosia 

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I suggerimenti del Poeta

Da qualche tempo Iginia sente i versi, di una poesia, che lesse l'anno prima, nel libro di letture di una ragazzina. Li sente nel tramonto, nei trastulli... Ma sopratutto, nella madre, accorsa per separare i suoi due fanciulli in lizza. A sera, dalla porta, alla stanzetta, viene una luce: la mamma vuol vedere i suoi angioletti: dormon sereni, mano nella mano.

La poesia, è riportata in breve, ma Iginia sente anche, quella parte non letta:

Uomini, pace! Nella prona terra, troppo è il mistero... E solo chi procaccia d'esser fratelli,

in suo timor non erra.”

Sono versi che invitano all'amore; Iginia riconosce nella voce, il poeta che le parlò in giardino: “So che oltre a l'offesa, sei angustiata, perché la signorina dell'asilo, ogni anno ti esclude dal suo saggio.

Non piangere... Le recite son solo una commedia: ogni commedia è vera, se volta a un fine; tra fine e scopo c'è una differenza: il fine è buono, l'altro, convenienza. Sii felice di essere te stessa. Quando s'apre il sipario, i tuoi compagni, faranno come te, la loro parte. Tutti, si sta sul palco, ma si sappia, che un grave arbitrio pensare poter muovere i tasselli, per far scorrere i fili. Chi muove i fili, oltraggia l'umana dignità.

E chi si piega al suo burattinaio, è un vile; avrà pietà, solo se si redime.”

Iginia, io sono stato da Gabriella; ascolta dietro ai vetri del soggiorno: saprai quel che le ho detto...

 

* dal romanzo: Uno smeraldo tra l'azzurro*

 

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