Scritto da © IezziGiampiero - Gio, 26/01/2012 - 10:35
Ahi noi! Non più nazione siamo una colonia
tra quelli umani in conta minati di salute
ci sono anche io nella conta dei disabili,
perchè insieme ci siamo tutti nella crisi.
Tutti ma, proprio tutti torneremo tristi a contare
in questa società inseriti per migliorare la nazione.
Gli sportivi ciclisti amatori del Contador,
i contaballe che vendono carillon a pezzo
disonesto
per stare sempre lì con mazzetta pronto a parte
con esposto dentro per il prezzo di svendita,
per la vita.
Già ci aiutano quelli che contano molto per loro
e, poco per gli altri, stare dentro il sistema lì dove
per contare poi nulla si è contattati clown circensi
contastorie che vendono fumo pajette per gossip e cotijon.
Con i conta soldi delle banche che cantano i debiti degli altri
a spasso per arte debitoria conta tori di mattonelle
già disoccupati cercatori dei pensionati d'oro
che in sala di pubblica attesa negli studi della guardia
sono i 007 della finanza volenterosi di svuotare
il sacco delle tasse depredate.
Intanto i resti dei ceti medi che contano ore,
scappano veloci della luce più del lavoro indeterminato
nel tempo che va a presenza illuminato in fabbrica.
Insomma! Ritrovandosi
tutti insieme per campare il vile vivere
stoccolando aride zolle di terra
con i contadini siamo
per guadagnare il tozzo di pane
della disperazione per tornare
stravaganti con tanto amore
ad amarsi di nuovo a gogò.
tra quelli umani in conta minati di salute
ci sono anche io nella conta dei disabili,
perchè insieme ci siamo tutti nella crisi.
Tutti ma, proprio tutti torneremo tristi a contare
in questa società inseriti per migliorare la nazione.
Gli sportivi ciclisti amatori del Contador,
i contaballe che vendono carillon a pezzo
disonesto
per stare sempre lì con mazzetta pronto a parte
con esposto dentro per il prezzo di svendita,
per la vita.
Già ci aiutano quelli che contano molto per loro
e, poco per gli altri, stare dentro il sistema lì dove
per contare poi nulla si è contattati clown circensi
contastorie che vendono fumo pajette per gossip e cotijon.
Con i conta soldi delle banche che cantano i debiti degli altri
a spasso per arte debitoria conta tori di mattonelle
già disoccupati cercatori dei pensionati d'oro
che in sala di pubblica attesa negli studi della guardia
sono i 007 della finanza volenterosi di svuotare
il sacco delle tasse depredate.
Intanto i resti dei ceti medi che contano ore,
scappano veloci della luce più del lavoro indeterminato
nel tempo che va a presenza illuminato in fabbrica.
Insomma! Ritrovandosi
tutti insieme per campare il vile vivere
stoccolando aride zolle di terra
con i contadini siamo
per guadagnare il tozzo di pane
della disperazione per tornare
stravaganti con tanto amore
ad amarsi di nuovo a gogò.
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Inserito da Bruno il Gio, 26/01/2012 - 14:17. #
Il tema - la politica - m'intriga sempre, il modo con cui poni la questione è gradevole, c'è un rischio - cadere in luoghi comuni o nella retorica.
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