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I due lupi

Fluffy di A. Iurilli Duhamel
Una sera un anziano Cherokee raccontò a suo nipote della battaglia che accade dentro le persone.
 
 
"Figlio mio la battaglia è tra due lupi che vivono dentro ognuno di noi.
 
Un lupo è infelicità, è paura, preoccupazione, gelosia, dispiacere, autocommiserazione, rancore, senso di inferiorità.
 
 
L'altro invece è felicità, è gioia, amore, speranza, serenità, gentilezza, generosità, verità e compassione".
 
 
Il piccolo ci pensò e poi chiese "Sì, ma quale lupo vince?"
 
L'anziano Cherokee rispose semplicemente "Quello a cui tu dai da mangiare".....
 

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Verità nascoste contorte da fame di giustizia, amore verso se' celato dai timori della Vita.  Realtà sopraffatta da finte paure temute dall'anima . Siamo quello che siamo e non quello che la mente vuole farci credere ....affrontiamoci senza esitazione, crediamo nel nostro cuore, vivremo nelle certezze dei nostri sentimenti. Un bel racconto che esprime chi siamo e chi invece dovremmo essere.
 

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La guarigione inizia dalla verità esattamente come l'Arte e l'Amore
Sone perfettamente con te
"Siamo quello che siamo e non quello che la mente vuole farci credere ".....affrontiamoci senza esitazione"
si coonviene non fosse altro per il fatto che la Natura vince sempre mentre gli esseri umani si gonfiano di illusioni.
 

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Il libero arbitrio... Questo ci ho trovato. Abbiamo la possibilità di scegliere e siamo così il risultato di ciò che, più o meno consapevolmente, decidiamo di essere. Bellissimo aneddoto, complimenti.

 

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Ciao  inchiostroblu, questa tua interpretazione valorizza la responsabilità verso noi stessi e le relative responsabilità verso chi siamo giunti ad essere.
Dunque dici non siamo delle vittime , ma protagonisti delle nostre esistenze...
 
 
 

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ho sempre avuto un gran rispetto per il Popolo Rosso, la Sua Storia, i racconti che parlano di saggezza e di conoscenza dei Mondi. Venendo alle tue parole, Antonella, ti faccio sapere che in alcuni di noi vivono anche più di due lupi. ad esempio in me, che, da questo punto di vista, sono una sorta di Arca di Noè, vivono, incredibilmente minacciosi, almeno altri tre lupi, un leone, due tigri, un rinoceronte, un orso bruno ed uno bianco, due serpenti boa, almeno sei vipere, di diverse taglie, un formichiere e qualche scarabeo, oltre ad un esercito intero di api battagliere. Dunque ... immagina i conflitti. Un caos immenso, un casino a dismisura. Ed una spesa enorme: dar da mangiare, almeno il necessario, a tutti, diventa difficile ed oneroso. Perciò, a volte, succede che il più affamato pretende di affondar le zanne e tu diventi lo strumento di una malvagità senza fine ... Comunque: bello il post, belli i commenti, interessantissimo il tutto. qualcuno in me apprezza e sorride ... grazie
 

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Qualche lontana parentela con gli Orfei?
A parte gli scherzi, credo che l'indiano si riferisse  ai vari stati dell'Io   alla nostra consapevolezza  dei suddetti stati.
Non è facile per nessuno di noi  dover gestire in maniera creativa la nostra complessità ma le  storie di questi popoli primitivi indicano spesso delle semplificazioni di grande utilità. 
Non credi che il loro modo di pensare così  semplice ed elementare sia estremamente affascinante?
Mi fa venire in mente quel film con Peter Seller ... Oltre il giardino
 
 
 

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... dai devo fare una domanda al saggio indiano: è vero quel che si dice, che chi ha più fame ha più motivazione alla lotta? Sarà più debole d'energie, ma la forza della disperazione dove la mettiamo? dicono sia di pari intensità a quella che definiamo la forza della vita... che sia istinto di sopravvivenza.  Antonella, attenta al lupo affamato. :-) Meglio metterli in condizioni di pari opportunità. Che nessuno dei due conosca mai la disperazione della fame. :-)
 

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Vuoi dire che paura, preoccupazione, gelosia, dispiacere, autocommiserazione, rancore, senso di inferiorità debbano essere alimentati nella stessa misura di :  felicità, gioia, amore, speranza, serenità, gentilezza, generosità, verità e compassione?.
Cosa posso dire?  E' una tua scelta se pensi che sia valida,  ovviamente con tutte le conseguenze del caso.
 

 
 

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... ma se proprio vogliamo parlare di amore e tutte le sue figlie, di odio e tutti i suoi figli, allora dovrò dire che le nostre azioni  alimentano l'amore o l'odio negli altri, e quelle degli altri danno nutrimento d'amore od odio a noi.  I lupi che abbiamo dentro hanno il muso rivolto alle mani degli altri.  Un abbraccio Antonella. 
 

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Tu credi che l'odio possa generare figli?
Che la distruttività possa dar vita ad una qualsivoglia vita?
Credi la  distruttività possa far crescere qualcosa ?
 
 
 

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Nell'insegnamento del saggio indiano credo, secondo la mia comprensione, Un lupo rappresenti l'amore e l'altro l'odio. Dice di loro: Un lupo è ... e l'altro lupo è. Sono due forti sentimenti dai quali scaturiscono una serie di stati d'animo e comportamenti, che a loro volta assorbono nutrimento da altrettanti stati d'animo e comportamenti provenienti dagli altri. Se un cuore mi odia, la sua mano mi picchia... ciò nutre uno dei due lupi in me. Non credo sia il lupo dell'amore a mangiare in questo caso, ma quello dell'odio. Se un cuore mi ama, la sua mano mi carezza... ciò nutre in me il lupo dell'amore. Il mio cuore deve essere forte ed il lupo del mio amore deve dare le sue carezze al lupo dell'odio, deve consolarlo, acquietarlo in modo che non si senta solo e offeso. Quanto resisterà in me il lupo dell'amore, per quanto potrà tenre a bada suo fratello, se le mani degli altri sono sempre più violente? Forse non sono riuscita a spiegare il pensiero. Comprendimi, ci ho provato. :-)
 

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Il vecchio indiano per come io interpreto, indica una strada di responsabilità anche nei confronti degli stati d'animo e dei sentimenti, in altri termini non li considera accidentali, ma la diretta conseguenza dell'attenzione e del  nutrimento di  certe parti a favore o a scapito di altre.
 Dal mio punto di vista indica la via della competenza, e della valorizzazione dell'intellligenza emotiva che è l'opposto del vittimismo e dell'irresponsabilità.
Siamo responsabili di come gestiamo i nostri sentimenti e il modo di  modulare sentire i nostri sentimenti è di grande impatto nelle relazioni con gli altri  e con noi stessi.
 
 

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... veramente io parlavo dei Lupi. :-)
 

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bellissimo commento, interessante
ciao
 

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... datosi che sono una cerebrolimitata: a chi? io mica ho capito come funzionano sti post e sottopost :-)
 

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al commento a cui rispondevo, cioè al tuo primo
 
per rispondere clicca rispondi sotto al commento, se invece scrivi una cosa slegata dai commenti presenti, non cliccare su rispondi
 
in effetti ci sono altri commenti e non è chiarissimo, ma guarda le date e l'ora del commento e capisci  subito
 
ciao
 

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... ecco avere come riferimento data e orario, mi aiuterà a non fare confusione. :-) Grazie Manuela. :-)
 

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