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Lettura di Ezio Falcomer, testo di Manuela Verbasi

 
 
Mi piace questo elemento aria, questo vento, che invade un vissuto, sconvolge e fa galleggiare gli oggetti, li feconda, polline, e il rapprendersi in fine della materia nel liquido più forte, nella fluida ma densa unione

Ezio Falcomer
 
 
Cose così [ora c'è aria]
(Scritto da © Manuela )

 
Abbandonato dietro la porta d'una stanza
il letto è un campo di spighe a scivolarci vento
silenzio del senso nei sensi e dentro iridi
rapaci di verde trattenute piano dal respiro
distanze perdute in una tenda leggera
fra premure e paure avvedute che ora c'è aria
tra le mani carni e odori a rimembrare
d'aver vissuto i lividi d'uno sguardo che piove
acqua da bere amore amore dalle tue mani

 
   

Editing: Anna De Vivo


 #
Caro Fabio,
mi dispiace dissentire con questa tua affermazione che dichiara il fatto che la declamazione debba essere scevra da qualsiasi interpretazione teatrale...Allora, a tale riguardo, prova sentire l'interpretazione che Gasman fa del passaggio del Machbeth o quello della Melato del Cassandra....Be' due capolavori...Credo l'atore sia obbligato ad una personale interpretazione e lì dove si nota la bravura e la capacità d'immedesimazione...Invece, sono concorde con te quando il giudizio può essere dettato da condizionamento personale in riferimento al proprio gusto...Con stima...
 

 #
Non me ne voglia il declamatore ma c'ho visto fin troppa sofferenza nella lettura... io rileggendola senza il sonoro le ho dato meno enfasi e quindi maggiore fluidita'... se mi posso permettere ancora alcune parole... il mio amico Venturiello poeta e pure declamatore, uomo di bella cultura mi diceva a suo tempo, che la declamazione dovrebbe essere scevra dalla passione teatrale che rischia di non renderle merito. Tanto e' vero che spesso gli attori sono pessimi declamatori che penso sia un'arte a se stante... con questo mi si perdoni se mi sono permesso e si sappia che ho rispettato molto foss'anche solo l'impegno di te Ezio... ciao. fm
 

 #
Ti sono molto grato, Fabio, per queste indicazioni. Sono molto importanti come feedback. E ne faccio tesoro. Concordo sulla "arte a se stante".
 

 #
Dare da interpretare un testo proprio ad un'altra persona è sempre un rischio, ed è un rischio proprio per le diverse motivazioni più volte espresse in altre sedi...Tuttavia, è pregevole notare le implicazioni diverse che suscita in ognuno di noi un componimento...Bravi...
 

 #
 ladybea48

 braviiiiii

 

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ahi ahi, l'unico bastian contrario, ma la schiettezza è uno dei miei tanti difetti. ho trovato il testo diverso dalla rappresentazione. in quest'ultima un'ironia che nel primo non trovo; è una reinterpretazione?
escusè muà, Eziò
 

 #
Vi ringrazio, Tutti. Puntualizzo solo una cosa. Ogni interpretazione registica o attoriale di un testo è sempre un rischio un po' mortale e incosciente, soprattutto con l'autore davanti. Testo e raprresntazione sono destinati a divergere, a volte più a volte meno. Destinati ad essere comunque diversi. La mia interpretazione è Solo un'interpretazione, discutibilissima nel bene e nel male. Recitare è un playing con scelte anche arbitrarie e unilaterali. Condanna alla riscrittura.
 

 #

Sai cos'ho pensato quando l'ho sentita? A come sia diverso il modo di recepire un testo da una persona all'altra. Ho anche pensato che se non fossi timida avrei voluto leggerla io per come l'ho scritta, per come volevo venisse letta (nel mio pensiero quando la pubblicai). Mi sono resa conto di quanto sia difficile entratre in un testo non proprio, e come cambia la lettura di una donna rispetto a quella di un uomo. Come ha detto Ezio, chi lo fa ha una sua visione e su quella lavora. Devo essere sincera: io la leggerei in modo diverso, ma io l'ho anche vissuta e scritta, è mia, completamente mia, quindi in un certo senso parto avvantaggiata.
Se leggo io si sente la cadenza veneta :)
vi ringrazio tutti, Manuela

 

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Che dire? Un binomio perfetto, entusiasmante! Bravissimi e mi sembra di essere in difetto...di complimenti.
Un abbraccio ad entrambi.
Franco

 

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Un'altra esperienza artistica emozionante. Bravissimi.
 

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Molto suggestivo ascoltare dei versi così appassionati. Complimenti a entrambi.
 

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bella, manuela. nel nome dell'Amore. e complimenti alla voce che ce la fa "udire..."
 

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Meravigliosa poesia Manu, ottima recitazione Ezio, siete stupendi.

 

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Davvero bella, Manu. Parole e versi fluttuanti come onde dal ritmo vocale di Ezio sul mare di un amore.
 

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Si dovrebbe, qui, meraviglia: non ne ho più! Ormai può dirsi abitudine al meglio. In due, sembrate un cuore. Un solo unico "core" di cui si hanno parole che tracimano la carnalità dei sensi per quella finitudine superata dell'emozione che poi si raccoglie nell'altra metà battente: la voce: calma, ambita, discorrente, casa.
 
Bravi bravi bravi e non so più e meglio.
 

 #
Bella in sé, e assai bella  declamata dal grande Ezio.
Complimenti!
 

 #

Grazie Ezio

 

 #
Ciao, Signora
 

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