Login/Registrati

Benvenuto/a!

Sono con noi

Ci sono attualmente 16 utenti e 64 visitatori collegati.

Diamo i numeri

redazione di Rosso Venexiano

foto e note dei redattori

se vuoi farne parte, scrivici

Grafica

I nostri feed

Per essere sempre aggiornati
su tutte le news
 
Serve aiuto?

Licenza

Tutte le opere di Rosso Venexiano sono pubblicate sotto una
Licenza Creative Commons
-
"Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5".
 
 

Valid XHTML 1.0 Transitional

L'importanza di non dimenticare



E' il "Giorno della memoria". Per spiegare il significato di questa ricorrenza  non abbiamo trovato parole più appropriate di quelle scritte oltre 20 anni fa da Primo Levi, superstite di Auschwitz, in un testo indirizzato ai visitatori di quel che resta di quel Lager. Un brano di straordinaria lucidità, che suona come un appello accorato e insieme come un monito severo.

La storia della Deportazione e dei campi di sterminio, la storia di questo luogo, non può essere separata dalla storia delle tirannidi fasciste in Europa: dai primi incendi delle Camere del Lavoro nell'Italia del 1921, ai roghi dei libri nelle piazze della Germania del 1933, alla fiamma nefanda dei forni crematori di Birkenau, corre un nesso non interrotto.

Non tutti gli italiani sono stati fascisti: lo testimoniano gli italiani che sono morti qui. Con noi testimoniano coloro che hanno combattuto contro il fascismo, dai martiri operai di Torino del 1923, ai carcerati, ai confinati, agli esuli, ai nostri fratelli di tutte le fedi politiche che sono morti per resistere al fascismo restaurato dall'invasore nazionalsocialista.

Eravamo partigiani, combattenti politici, scioperanti, resistenti catturati e deportati negli ultimi mesi della guerra. Eravamo ebrei, provenienti da tutte le città italiane, già discriminati dalle leggi antisemite di Mussolini. Eravamo ricchi e poveri, uomini e donne, sani e malati. C'erano bambini e vecchi alle soglie della morte. Tutti caricati sui vagoni, e la nostra sorte è stata la stessa per tutti: un campo di sterminio nazista.

Non era mai successo, neppure nei secoli più oscuri, che si sterminassero esseri umani a milioni, come insetti dannosi; che si mandassero a morte i bambini e i moribondi. Noi, figli cristiani ed ebrei (ma non amiamo queste distinzioni) di un paese che è stato civile, e che civile è ritornato dopo la notte del fascismo, qui lo testimoniamo. In questo luogo, dove troppi innocenti sono stati uccisi, si è toccato il fondo della barbarie.

Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita. Fai che il tuo viaggio non sia stato inutile, che non siano state inutili tante morti. Per te e per i tuoi figli, fai che il frutto dell'odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia un nuovo seme, né domani né mai.

Primo Levi


 #
Le parole di Primo Levi esprimono appieno il significato della memoria storica...Non bisogna dimenticare...tutto il resto è inutile.
 

ritratto di Antonio Ragone
 #
Primo Levi è il simbolo, in specie italiano, di quel tragico periodo storico. Un grande uomo che ha portato dentro di sé per tutta la vita quell'infamante marchio dell'odio umano, fino al punto di non poterne più resistere, rifiutando di sentirsi un sopravvissuto. Grande uomo e grande scrittore, la storia e l'umanità gli siano sempre grati!
 

ritratto di Bruno
 #
Non sono un entusiasta delle ricorrenze, perché, nella fattispecie, associo l'idea all'obolo posato sulla mano o, addirittura, gettato nel cappello o nella ciotola del questuante all'angolo della strada o sul sagrato delle chiese (in una città della Lombardia, un vescovo ha fatto allontanare i questuanti). Nel senso che ci si libera la coscenza con un bel gesto, un plateale atto di contrizione e, la vita continua.
Tuttavia, siccome la speranza è l'ultima a morire, stigmatizzare e ricordare, fatti come quelli accaduti in Germania nella 2a guerra mondiale, ci auguriamo faccia crescere una più incisiva coscenza critica nelle popolazioni, rispetto al potere, di qualunque natura politica esso sia ma, non vedo segni confortanti.
 

ritratto di ande
 #
Bellissime le parole di Primo Levi .... è un dovere non dimenticare ciò che è stato,  tenere viva la memoria di tante persone sacrificate ... zingari, asociali, omosessuali, malati di mente, ebrei .... affinché ciò che è stato non debba mai più  ripetersi.  Non dimenticare per provare a costruire un presente e un futuro senza razzismo, antisemitismo e xenofobia!!!
 

ritratto di essiamonoi
 #

Le parole di Primo Levi sono fiammelle che mettono in luce ed evidenziano le atrocità bestiali che il nazifascismo ha perpetrato durante la notte della ragione degli uomini. Sono altresì fiammelle di speranza da lasciare come monito e come avvertimento alle generazioni future, affinchè NON SI DIMENTICHI DI RICORDARE!!!

Così queste fiammelle faranno luce in eterno e la memoria sarà sempre viva e condivisa. 

Franco

 

Invia nuovo commento

  • Elementi HTML permessi: <a> <p> <span> <div> <h1> <h2> <h3> <h4> <h5> <h6> <img> <map> <area> <hr> <br> <br /> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd> <table> <tr> <td> <em> <b> <u> <i> <strong> <font> <del> <ins> <sub> <sup> <quote> <blockquote> <pre> <address> <code> <cite> <embed> <object> <param> <strike> <caption>
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • You may use <swf file="song.mp3"> to display Flash files inline

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

Cerca


Ricerca personalizzata

Pubblicità

Per pubblicità su Rosso Venexiano, sponsorizzazioni e donazioni, contattaci all'indirizzo: info@rossovenexiano.com grazie



A cura della redazione, editing di Anna De Vivo

Laboratori

 
 RV International
 
 
a cura di Antonella Santoro e Sara Cristofori
 
 
 
 
 
 corali&racconti collettivi
 
 
a cura degli autori e della redazione
 
 
 
 

laboratorio di scrittura narrativa

sommario

 

racconto

La scomparsa - primo capitolo



 

a cura di Francesco Anelli  

 

 

laboratorio di poesia

sommario

a cura di Maila Meini

Vuoi collaborare?

Chiunque volesse collaborare a titolo gratuito, con recensioni a libri, musica, teatro, cinema, arte, fotografia. Occuparsi del laboratorio di poesia. Editare alcune pagine (esperti in html).  Scriva a xframmenti@gmail.com

Accademia dei sensi

Nostalgia e ricordi © Fantasia

♦sommario♦

a cura di Ezio Falcomer

♦Compagnia di teatro sul web Accademia dei Sensi♦

Perla del giorno

Per_la Biblioteca Racconti

Les Folies èrotique

nostre pubblicazioni

raccolta poetica dell'unitre di Rivoli
 
 
 
 
acquistabili direttamente online o scrivendoci
Favole e Fiabe
Frammentazioni di G. Menghi
Vicini di casa
Motel
L'Attesa