E a rigirar di nuvole il cielo: hai tu un ripasso, un sibemolle, una camicia il cui quadrone rosso cada oltre l’orizzonte del già perso?
E poi assidersi sulla pietra, all’aria di un minuscolo tornaconto, e contare a uno a uno i centesimi di euro rimasti in tasca. Mentre nell’altra mano il fumo.
Fummo così: Giovani!
giovani promesse, soldati della patria,
aspiranti a muliebri avvenire.
La ragazza, la prima volta,
la prima volta, la presi tra le braccia. E il suo respiro era accanto al mio:
sapeva di primavera, avrei scritto.