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Copertina del Magazine di Natale

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a cura di Anna De Vivo e Immacolata Cassalia

Sapeva di primavera

 
E a rigirar di nuvole il cielo: hai tu un ripasso, un sibemolle, una camicia il cui quadrone rosso cada oltre l’orizzonte del già perso?
 
E poi assidersi sulla pietra, all’aria di un minuscolo tornaconto, e contare a uno a uno i centesimi di euro rimasti in tasca. Mentre nell’altra mano il fumo.
Fummo così: Giovani!
 
giovani promesse, soldati della patria,
aspiranti a muliebri avvenire.
 
La ragazza, la prima volta,
la prima volta, la presi tra le braccia. E il suo respiro era accanto al mio:
sapeva di primavera, avrei scritto.
 
 
4.5
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 #
Grazie Griza, grazie Ezio, grazie Rebell.
 
 #
Tu sai che l'ho capovolta. E nel farlo qualche intoppo risolto c'è stato. Non ti dico dove e nemmeno cosa. A me resta una bellezza a cui giungi se ci provi. La scoperta di una nuova terra e una nuova musica. Ho visto un nuovo approdo e vi riparo. Ma tu hai sangue dove io riposo i pensieri.
Bella assai dippiù, nei due sensi.
 
 #
Ci ho provato Gil, e l'apertura ne acquista moltissimo, va da sola:
 
E il suo respiro era accanto al mio: sapeva di primavera, avrei scritto.
La ragazza, la prima volta,
la prima volta, la presi tra le braccia.
 
Giovani promesse, soldati della patria, noi
aspiranti a muliebri avvenire.
 
Fummo così!
 
E assidersi sulla pietra, all’aria di un minuscolo tornaconto, e contare poi a uno a uno i centesimi di euro rimasti in tasca. Mentre nell’altra mano il fumo E a rigirar così di nuvole il cielo.
 
Hai tu un ripasso, un sibemolle, una camicia il cui quadrone rosso cada oltre l’orizzonte del già perso?
 
 
 
ritratto di ventodimusica
 #
Che bella anche capovolta! Non so quale preferisco: evidentemente hai un genere di scrittura ...palindromica!
 
ritratto di Grizabella1
 #
Dio che bella!
 
 #
Gioventù gaia, che richiude futuri tra incoscienza, eroico buttarsi sull'esperienza con camicie trasandate e impegnate
 
 #
Bellissima, a te che sai che amo le citazione occulte, avrei cambiato il quadrone rosso con dei Rigoni... Che mi ricorda tanto Il Sergente della Neve.
Questa è poesia.
Pura.
Senza fronzoli.
Hai Scritto!
 

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