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Siamo tutti latinisti 6°

BIS

Due volte, in doppio modo. Quando la romanza cantata dal tenore piace, il loggione chiede il bis. A ferragosto, per smaltire il traffico ferroviario, vengono istituiti treni-bis. Diverse volte, quando un Presidente del Consiglio viene impallinato dai fanchi tiratori grazie al voto segreto, sono stati istituiti Governi-bis per scongiurare una crisi. A Custoza nel 1848 l'esercito piemontese fu sconfitto dagli austriaci e nel 1866, sempre a Custoza, l'inettitudine dei generali fece il bis. "Bis" (due volte) è un avverbio numerale che segue "sèmel" (una volta) e precede "ter"(tre volte) "quater (quattro volte) "quinquies" (cinque volte). A questa numerazione latina ci hanno abituato le sfortunate vicende parlamentari di molti decreti legge che, se non sono approvati entro sessanta giorni, decadono. Questa moria di decreti non rafforza certo la fiducia degli italiani nelle istituzioni, però li aiuta ad imparare il latino.

 

 

BONUS MALUS

Viene in mente la lavagna dove la maestra della vecchia scuola autoritaria faceva scrivere dal capoclasse l'elenco dei buoni e dei cattivi., mentre lei andava a colloquio con il signor direttore didattico. Non sempre il giudice era imparziale, talvolta bastava la promessa di una caramella o la minaccia (ti aspetto fuori) per essere trasferiti dai cattivi ai buoni. Con le società di assicurazione non valgono né le lusinghe né le minacce. Il "bonus-malus" è un tipo di polizza contro la responsabilità civile, nella quale il premio da pagare ( ma perché si chiama premio? che cosa hanno fatto di eroico le assicurazioni da essere premiate?) diminuisce per l'automobilista che non abbia provocato incidenti. Nel linguaggio aziendale, il "bonus" è una gratifica concessa dal datore di lavoro ai suoi dipendenti-dirigenti, in riconoscimento del buon lavoro svolto.

 

BREVI MANU

Una lettera, un plico, sono consegnati "brevi manu" (con mano breve) quando la consegna avviene direttamente, personalmente, senza ricevuta. Nel linguaggio giuridico romano significa "subito" "lì per lì". Secondo il dizionario di teologia morale di Roberti-Palazzini i brevi pontifici, cioè le lettere usate per le nomine cardinalizie, le onorificenze, la concessione di indulgenze, gli auguri ai capi di Stato, derivano il nome dal fatto che venivano spedite "brevi manu" o "brevi via" (in via breve).

 

 

BUSILLIS

Molti errori degli studenti, quando devono tradurre, nascono da un'errata scrittura del dettato. Il marchesino Eufemio, di cui parla il Belli, dovendo tradurre "esercito distrutto" capì "esercito di strutto" e tradusse "exèrcitus làrdi). Un altro suo sventurato collega, scrivendo sotto dettatura la frase "in dièbus illis…" scrisse "in die busillis" e qui si arenò. Dopo un'ora, vedendo il ragazzo affannato e la pagina bianca, "Coraggio" lo esortò l'insegnante, "la frase non è difficile, i tuoi compagni hanno già consegnato la traduzione". "Professore" gemette lo scolaro, "non riesco ad andare avanti, su vocabolario non trovo busillis".Questo aneddoto spiega perché "busillis" è diventato sinonimo di difficoltà, intoppo.

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