Scritto da © Antonino R. Giuffré - Mar, 17/01/2012 - 17:57
Se tu potessi con quegli occhi di angelo
leggere nei miei spirali d'acanto,
nel coro di nostra vita - più bella e ricca!
ci abbracceremmo in eterno come sposi;
d'una sola speranza è tinta
Quella malinconia che ascolta la notte
Per un sogno che viaggia: tu, Erato,
come acqua che da una cascata gorgheggia.
Ma dove t'ho conosciuta, t'ho anche persa,
perché la pioggia che cade di giorno, a sera,
ha già spazzato le ultime fiamme d'amore.
leggere nei miei spirali d'acanto,
nel coro di nostra vita - più bella e ricca!
ci abbracceremmo in eterno come sposi;
d'una sola speranza è tinta
Quella malinconia che ascolta la notte
Per un sogno che viaggia: tu, Erato,
come acqua che da una cascata gorgheggia.
Ma dove t'ho conosciuta, t'ho anche persa,
perché la pioggia che cade di giorno, a sera,
ha già spazzato le ultime fiamme d'amore.
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Inserito da Mariagrazia Tum... il Mer, 18/01/2012 - 10:57. #
bellissima e intensamente dolorosa
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Inserito da Stefania Stravato il Mar, 17/01/2012 - 22:14. #
Sempre sinceramente ammirata dalla particolare bellezza del tuo poetare.
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Inserito da Marika il Mar, 17/01/2012 - 20:51. #
..come l'acqua che viene lavata e "levata" da altra acqua, eh! Quanta acqua fluisce sotto i ponti, è arduo fermarla, improbabile, peggio che impossibile. Piena di emozione e sensibilità, e quell'abbraccio ...
Bella tutta
Grazie
Baci
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Inserito da Franco Pucci il Mar, 17/01/2012 - 18:31. #
Ma chi sa scrivere così alla sua Musa, conosce anche le strade per ritrovarla. Piaciuta assai, Antonino.
buonaserata
Franco
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