Scritto da © Antonino R. Giuffré - Mar, 17/01/2012 - 17:57
Se tu potessi con quegli occhi di angelo
leggere nei miei spirali d'acanto,
nel coro di nostra vita - più bella e ricca!
ci abbracceremmo in eterno come sposi;
d'una sola speranza è tinta
Quella malinconia che ascolta la notte
Per un sogno che viaggia: tu, Erato,
come acqua che da una cascata gorgheggia.
Ma dove t'ho conosciuta, t'ho anche persa,
perché la pioggia che cade di giorno, a sera,
ha già spazzato le ultime fiamme d'amore.
leggere nei miei spirali d'acanto,
nel coro di nostra vita - più bella e ricca!
ci abbracceremmo in eterno come sposi;
d'una sola speranza è tinta
Quella malinconia che ascolta la notte
Per un sogno che viaggia: tu, Erato,
come acqua che da una cascata gorgheggia.
Ma dove t'ho conosciuta, t'ho anche persa,
perché la pioggia che cade di giorno, a sera,
ha già spazzato le ultime fiamme d'amore.
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