Piango e ancora piango ma la ragione non so. Eppure ho occhi puntati sul cuore di chi non conosce dolore, ma sa tutta la sofferenza che porto dentro...Mi alzo ogni mattina con il respiro di chi sa che presto o tardi dovrà pagare un fio troppo oneroso per la vita che ho seguito con cura e passione.
Pazienza. Il vellutato pensiero, che sorregge con grande gioia il mio anelito vitale, sta per giungere al fine estremo e senza passare dal via mi dovrò fermare, e lì, tra mille dubbi, angosce, sorrisi esternati con malizia per dissimulare il male che corrode il mio senso di solitudine, cercherò chi ha saputo comprendermi e amarmi per come sono...Già...ma in realtà chi sono? Altro non so di questa mia vita...Vedo solo un mucchio di gioia sferzata con forza verso le amarezze di un cielo, seppur carico di nembi, avvolgente e per nulla corrosivo...E' giunta l'ora di rieclissarmi tra mille ombre, santità troppo spesso esacrate e mai comprese appieno...Ciao, viandante che porti i segni di un corpo martoriato....in me troverai sempre un muro cui sostare....e prendere fiato.
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Concorso fotografico di Rosso Venexiano.
qui il suo blog
Ciao Franz! Leggendoti qui, ad un primo momento credo di trovare te, espresso attraverso questo brano. Poi pero' mi torna in mente quel tuo racconto dell'anno scorso, dove parlavi di un viandante e mescolavi nel racconto sogno con realtà. Vedo anche la data e forse per questo mi e' tornato in mente quel pezzo.
In ogni caso e' bello e prende l'animo.
Un caro saluto
Di una bellezza e intensità sconvolgenti.
Non ho altre parole.
Fulvio
Un bacio Franz
E che posso dirti Franz? È stupendo questo tuo passo e lo sento assolutamente vicino al mio stato d'animo. Sei dotato di grande delicatezza espressiva che, però, non tace la crudezza della realtà.