Scritto da © graziella parisi - Ven, 27/01/2012 - 22:15
Passeggiammo sottobraccio quel mattino,
una Livorno a me sconosciuta,
a te ben nota,
brumosa e fredda di mare e di canali.
Scaldavo la mia mano sul tuo panno,
mentre ascoltavo assorta la tua voce
scandire il ritmo piano ai nostri passi...
Muovendo per le larghe vie del centro,
il mercato del pesce,i vecchi scali,
i Mori e la Fortezza,
percorrevamo insieme
la tua incerta giovinezza,
e tu dicevi
-Vedi, d'intorno qui c'erano prati,
lì la mia vecchia scuola,
troppo spesso tradita
per più allettanti svaghi...
E là, dietro a quel muro
baci furtivi e carezze rubati
a una scontrosa conturbante sirena,
mentre, in classe, i compagni piegavano la schiena...
Scorrevano dinnanzi alla mia mente
anni di fanciullezza, inquieta e insofferente...
E ad un tratto lo vidi,
il ragazzo seduto alla spalletta
di un ponticello, al quartiere Venezia,
che ci guardava ironico ed assorto.
Poi ci seguì, nel nostro itinerare
fantastico, e faceva capriole,
inebriato di vita e di sole,
nei prati rincorreva
farfalle, gatti....sogni,
e raccoglieva viole.
Credetti a un tratto di vederlo sparire
Tacevi e, nel silenzio,
riprendemmo la via,
la mia mano ben calda nella tua.
Sbirciavo di sottecchi il tuo sguardo inumidito,
scoprendo in esso
una segreta luce
che gli anni non avevano smorzato.
Fu allora che compresi,
Peter era tornato...
mi camminava accanto,
sotto le spesse lenti degli occhiali
brillavano scintille dei suoi sogni,
quelli stessi di allora, ancora uguali...
Presi più forte a stringer quella mano
di un vecchio ancor fanciullo,
di un fanciullo mai vecchio,
fantastico folletto mai cresciuto,
cuore sospeso tra presente e passato,
dalle ingiurie del tempo non domato...
Graziella Parisi
»
- Blog di graziella parisi
- Login o registrati per inviare commenti
- 89 letture
-
Inserito da Paolo Giannini il Ven, 03/02/2012 - 14:55. #
intensa e vera....
- Login o registrati per inviare commenti

Concorso fotografico di Rosso Venexiano.
qui il suo blog