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Le sembianze del silenzio

 

Ha sembianze d’ombra
questo mio silenzio
s’intravede e sfugge
se mi ci siedo accanto

Ha somiglianze effimere
come figure in muri
timido e mai domina
rumori temerari

Ha sembianze d’ombra
furtivo mio silenzio
e lungi da ogni voce
lo uccide la mia mente

Ha somiglianze opache
e vago è il mio silenzio
risorge eppur morendo
attenderò in silenzio

I simboli.

 

Dirò la mia, nel senso che è modesta opinione, sulla enunciazione della Corte Europea, riguardo alla rimozione di un simbolo religioso dai luoghi e dagli uffici pubblici accessibili, con pari diritti, a tutti i cittadini, indifferentemente dalla specifica religione che professano. In punta di diritto, mi pare ineccepibile, in quanto l'Europa Continente si avvia a diventare uno Stato multietnico, multirazziale multireligioso, motivo per cui o si accettano tutti i simboli, tribali compresi, o li si relegano, tutti, nel privato , in forza di legge. Le innegabili influenze che la specifica religione retrostante quel simbolo ha avuto nella cultura occidentale, è testimoniata dalla storia, è acquisibile culturalmente, è inequivocabile. Credo che l'eccezione sarebbe possibile quando uno Stato membro potesse deliberare l'accoglienza dello straniero ai soli fini lavorativi, turistici ed economici, precludendogli la possibilità della residenza a tempo indeterminato, la cittadinanza ed i peculiari diritti civili inerenti la status di cittadino nazionale . Ma questo non lo possono pretendere neppure i più razzisti o fondamentalisti. La globalizzazione è gallina dalle uova d'oro, per tutti.

 

Esplodi di Vita

Fai esplodere il Sole
nel tuo petto che accoglie
l'immensità della vita
nelle sue sfumature più crude
ed in quelle più limpide.
Fai che un fiume
ti scorra dentro come il mare
e ammira il fuoco che,
scoppiettando e brillando,
dona luce all'Universo.

Alexis
11.11.09

Fede prioritaria

Voci senza tempo...
Il cuore non porta croci,
il velo non ha giochi di fede
ma solo vestigia di nutrimento
per chi possiede la verità...

Burka, minareti frastagliati in
tremore giallastro di sole coperto
di finisima sabbia s'innalzano
senza tempo...

E noi,
arroccati senza apertura...
gli uni di qua...gli altri di là...
ferro, scimitarre, siure e vangeli
non basteranno a lenire il
sangue dei morti che segneranno
gli ottusi estremismi...

Basta...
il mio cuore è stanco,
svilito in tesi pregne di non fede...
ché tutti danno sicuri d'essere nel giusto...
ma che verità di fede si palesa
nella morte o nei veti politici...

Ogni dubbio - terza parte -

“Come sto un corno, ti vuoi decidere una buona volta a dirmi dove lo hai messo? Ma messo chi, cosa... Senti tesoruccio, non fare lo gnorri che con me non attacca...Se non me lo dici... giuro che ti faccio un buco in testa... A fatica cercai di mettermi in una posizione migliore di quella che i due energumeni mi avevano messo, ma visto che ero impacchettato come un salame non ne fui capace. Olga, con un cenno della mano, diede ordine ad uno dei due uomini di slegarmi, cosa che lui fece subito senza battere ciglio. L’ammiravo per la sua forza e la sua arroganza che non guastava affatto la sua matura bellezza, ma ancor più ammiravo la sua dolcezza e la sua sensualità. Erano state proprio quelle sue qualità ad affascinarmi. Mentre la osservavo in quella bellezza tipicamente russa, ricordai il nostro primo incontro. “Quel giorno ero così intento ad ammirare e fotografare la piazza Rossa con i suoi monumenti: la cattedrale di S.Basilio, costruita da Ivan il Terribile, e il Cremino, che tutto quello che mi stava intorno non aveva più consistenza. Il Cremlino di Mosca, il più famoso dei cremlini, una cittadella fortificata posta nel centro geografico e storico della città, sulla riva sinistra del fiume Moscova e sede del governo, il più importante complesso artistico della nazione. In cirillico=kreml che significa fortezza per l’appunto, circondato dai “giardini di Alessandro” uno dei primi parchi pubblici moscoviti e che si affaccia sulla piazza più suggestiva e conosciuta al mondo. Era una giornata fredda ma luminosa, il cielo era terso, i raggi del sole dardeggiando sulle cupole della cattedrale facendone risplendere gli ori e creando attorno ad essa un alone di mistero. Tanta era la gente che come me affollava la piazza, turisti e non. Leggi tutto »

L’uomo del supposto Eden.

 
 
Dio, se tu fossi mio figlio?
Se ti avessi generato incauto
in una vetta d’impotenza?
 
Se fossi un serto di ipotesi
su cui fondarmi?
 
Quale sarebbe l’acqua in cui nasco
e quale il tronco da cui scendo?
 
Devo chiamare madre l’onda
e padre un ramo?
 
O è solo l’acqua di mia madre
e la terra di mio padre
che mi fecero frutto e seme?
 
Ai tuoi mille nomi
ho dato altrettante statue
e trovo sempre un Dio
che i miei occhi non vedono.
 
Ho poi reso certe distanze e stelle
come lenticchie al pasto
ma più che cibo per i cubiti di fame
è grammatica per le mie domande!

Corcifissi burka e sinagoghe

Ho visto la terra di Palestina
ho sentito la sabbia piena di fosforo e sangue
e le sante crociate degli uomini puri

Ho sognato un mondo
dove non fosse il credo in un Dio
a dominare le nazioni
ho sognato un mondo libero
dalle superstizioni.

Ma il Medio Evo era tornato
e i tagliatori di mani
di teste
e i custodi della vera fede
hanno ovunque troni di menzogne.

Eppure
se un Dio esiste
non ha bisogno di odio
ma d'amore
 

potesse vagare ...

 

se il mio pensiero potesse vagare,
oltre questo cielo macchiato di tempo,
potesse soffiare,
tra i rami e le tue dita incrociate...

alzarti la pelle,
come un soffio d'aria fredda
oltre la piuma delle tue leggi leggere,

segnare il pianto delle tue solitudini di vetro,
levarti a sole
nelle giornate di buio.

Allora i tuoi occhi,
tingerebbero dello stesso verde
il giallo delle mie campagne...

e, il calore del tuo corpo
a germogliare i bulbi
dei mille sorrisi coperti di nulla.
 

Ogni croce

Ogni croce è l'eco del tuo sangue

ed il Tuo sangue, Signore,
ha urlato amore a tutte le razze
ha perdonato l'inferno e le forche.
Ancora ci parli dai prati e dal destino.
Nelle vertebre del tempo
oltre le volontà dell'aria
hai pietà e gentilezza
dei nostri midolli.
Sei altra vita dentro ai cieli,
carne di luce, uomo
che chiede all'uomo
di ascoltare.

Attualità

Una domanda

chissà qual'è il metro giusto
per misurare il bello il brutto
il falso il pretto il santo l'empio
se ognuno fa valer il proprio strumento?
 

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