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"Cosi' me ne vo' fischiettando"

 
 
Così me ne vò fischiettando
mani in tasca di tasche vuote
cosiccome arrivato sono
cosiccome vissuto mai
che null’altro avea chiesto mai
dell'aver detto nulla... mai.
 
Così me ne vò in tempesta
fascino del mio viver male
del mio vagheggiar assorto
del rantolo raccolto
tra briciole sperse
del quotidiano amar.
 
Così me ne vò
a tremuli pensieri
timide stelle accese a silenzi
incredulo vuoto lamento
che spezza il cuore
da che andata sei
(tra nuvole piene ormai
a stille cadenti...) il mio pianto.
Parole ch'aver detto avrei
ma non dette mai.
 
 
Così me ne vò sparpagliato
nel nulla d’una mesta nott'afosa
così piena a metà e così vota
che rossa argentata
luminosa e adagiata, 
di lento mare d'onda i ricordi
che comunque sia
sempre sentito mi sono
in tua compagnia
 
...amor mio.
 

Quando Dico Che Sei La Mia Vita

Quando dico che sei la mia vita
l'intendo nel senso più pieno:
sei tu ciò che voglio mi accada
ogni giorno e di giorno e di notte.

E per la mia vita sono pronto a tutto
per la mia vita non ho dispiaceri
per la mia vita che voglio vivere
per la mia vita che scelgo di avere.

E anche se tu non ce la fai
anche se non starai al mio fianco
io ti porto felice nel cuore
spezzato ma ugualmente ripieno.

Perché so che la tua vita è sbocciata ancora
la tua vita è di nuovo viva
la tua vita che mi ha dato tanto
la tua vita che mi ha reso tutto.

      loripanni

considerazioni di primo impatto

che fare
che dire
fatti o parole.
s'allungano i tempi
scordando i secondi
si bruciano gli attimi
fissando gli specchi.
e vola sul fiume
l'argento degli anni.
inseguo i trascorsi
ma scanso le anse.
se saranno rapide
le invito ad avvolgermi
perchè della vita che nasce
ho fame.

 

 

Rue Notre Dame de Lorette 56

 
C’è un Cristo giallo
sulla parete di fronte
all’infinito impresso sul dolore.

Non chiedere mai
al Signore quello che la natura
getta sul greto del fiume.

Gli animali di Hiva Oa
odorano la sua tomba
allungata sul mare.

C’è un Cristo giallo
senza ombre
sulla montagna dei peccatori.

Van Gogh ha un rasoio affilato
e le mie mani arroventano
le catene degli schiavi
ma Van Gogh ha un rasoio affilato
e io guardo i suoi girasoli.

Il paradiso a Hiva Oa
e i cavalli e la gente
e i segreti
ma quel Cristo giallo
non guarda verso la tomba
di Paul Gauguin

Hampton Court

 
 
come quando
arriva l'onda lunga del sogno
e ci trasporta
nell'incerto labirinto della notte
da un giorno all'altro
sempre
 
così io vivo

Dimenticarti

da quando abiti il giorno e la notte
dei miei pensieri sciolti scatenati
pur nell'inverno della vita ormai
ho sprazzi di gioia semplice minuta
che cullo quasi fossero imperdibili.
eppure m'affligge constatare che
ogni ora che passa ti dimentico
appena dopo aver goduto pensarti
mi torni in mente - araba fenice
e riprovo novel piacere lisciarti
nella psiche e malinconicamente
sentire che vai lentamente verso
quel ritorno a breve, ridondante.
 

dire parole

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Alati sospiri

 
Restiamo inebetiti
Come angeli
Inerti
Frangenti di cielo
Sopra mari di piume
Aspettiamo il nuovo giorno
Sospirando con Icaro un motivo fragile
Noi semplici segmenti
Ipnotici ritratti
Del tempo futile
Ancorati ad un riflesso
(Ragioni disperate di una mente labile)
Siamo schemi compromessi
Di teorie imperfette
Infatti lo diciamo:
"Carenti di carezze noi moriamo"

Parole come brina della notte mia
 

Dimensione notte

 
Hai chiuso negli occhi le stelle,
Dorati hai delle ciglia i bordi.
Sconfinan i pianeti come sordi
Fuochi. Son del sole le ancelle
 
Le tue labbra socchiuse e poi
Di baci i tuoi baci si nutron,
Come scie di comete fuggon
Via, e del Tutto restiamo solo noi,
 
Addormentati sull’amacaluna,
Insieme stretti ancora un po’,
Mentre io m’accendo una Fortuna
 
Il tuo cuore che batte fa: “Toc!”
E’ il mio amore che bussa ma è l’una
E niente può fermarmi, neanche uno Stop.
 

Epifania (piccole cose)

Risveglio al mattino presto
c’è un biscotto per te
c’è un biscotto
dolce e caldo
impastato da me
 
lontano nei giorni passati
nel fiume dei giorni futuri
un prato al sole
e un caminetto pronto
per la sera
 
sognare all’ombra
come da piccoli
l’aria splendente
solo un dolcetto e una calza  
un mandarino
una noce.

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