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Uno sguardo al cielo

Volgendo lo sguardo a est
La luna a metà appare
Bianca di luce riflessa
Rischiara le tegole brune
Lo spazio di uno guardo accanto
Brilla di luce propria
Cintura su un tetto
Spettacolo del creato
Che ricolma lo sguardo mio

chagall danseuse

chagall danseuse

 

I sogni
   sono e s s e n z e
       fantasie s o t t i l i

Autunno

 

Un po’ d’autunno sono io
guardando queste mani
e questo cuore
orfani di madre e di pensieri
rotti dal pianto del cielo
impietoso e duro
e cieco alle preghiere
dei nuovi nati
e mai muto al destino
del mio tempo!

Le settimane a tema

Io non ti ho visto gli occhi

 

A. Rodin Il poeta e la musa


Io non ti ho visto gli occhi

quando ho ascoltato
lo sguardo penetrante
appoggiato alla spalliera

la testa sul cuscino
la spalla sopra il lino
e il cielo nascosto dalla tenda.

Io non ti ho visto gli occhi

ma il tremito confuso delle mani
bisognosa che chiedeva
di perfezionare amore trionfante

di noi, tu ed io, arresi
nella completezza dell'istante
sudati, appagati irrimediabilmente.

Non ti ho guardato gli occhi

e abbiamo scosso il vento
di alchemica passione
occulta l'anima e zingara la vita

andiamo verso la tempesta
ignorando il riso illusorio della quiete
che non ci appartiene ancora.

Il nostro letto è angolo e breccia

è scheggia di benessere
brusio che disperde gocce

 

ubriache di silenzio

assaporando il fremito incontrollato
della pelle che arde sdraiata.
Ora si posa l'occhio chiuso

e giocano le mani coi capelli.

Noi di Rosso Venexiano

Leggendo Queneau*

Qui il fango è fatto dei nostri fiori. - …dei nostri fiori blu, lo so.”*

Ci stiamo sognando, mentre a cavallo attraversiamo la storia, verso Parigi.

Chi passa la vita a tinteggiare la staccionata della chiatta, che non ha di meglio da fare che imbrattarla d'insulti.
Io a dipingere disegni infantili sulle pareti di alcune caverne del Périgord.

Adoro parlare con Demostene, di questioni politiche e di attualità, il tempo mi passa meglio.
Stephane preferisce tacere. Ha paura.

Non farò la fine di Luigi IX ... questo no. So tutto della storia.

Continuo a sognare mia moglie anche durante il temporale: non s'intrometta Mouscaillot d’Empoigne.

Uno strato di fango ricopriva ancora la terra, ma qua e là piccoli fiori blu stavano già sbocciando."*

Il Duca d’Auge

Manuela

di Odo Tinteri

Odo Tinteri

Assolo

Lirica di Vittorio Fioravanti

non sono solo
lo so che non lo sono
ma suono solo

Febbraio 2004

Il Dolce Dolore Della Tua Partenza

Il dolce dolore della tua partenza
già mi punge le membra affaticate
e mi spinge a superare la distanza
ricercando i tuoi fili nel mio cuore.

Poi mi adeguo al ritmo proprio della vita
e respiro con profonda distensione:
questo ciclo di noi due è senza fine
come tutto nella vita che ritorna.

Il tuo odore addosso e dapertutto
mi accompagna nella luce fra la gente
e col sapore del tuo corpo dentro me
mi addormento più sereno e fiducioso.

     loripanni

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