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È come andare per sabbie

È come andare per sabbie
e terre torbose,e lì perdersi nel fumo
delle nebbie appena autunnali,
vedere confusamente
il sottobosco del pino silvestre
di brughi, mirtilli, ginepri e ginestre.
 
E lì smarrirsi, nelle zone palustri,
acide e melmose,
tra il volo del falco e la poiana.
 

Antonio Ragone    (Da "I Passi sul sentiero sconosciuto" Liberidiscrivere.eu 2009)

Una Donna e la Luna

 

Scosti una ciocca di crine dal viso
Scoprigl'occhi tuoi profondi e curiosi
per conficcarli dolci nell'anima
dell'Uomo che ti brama, che ti adora

Scosti una ciocca di crine dal viso
Scopri l'eburneo e profumato derma
per straziarlo di morsi dolorosi
di diafani baci e liquido miele

Scosti una ciocca di crine dal viso...
Svelando alla luna sguardi d'amore
 

Le barche

di Odo Tinteri

Amazzonia "a Marcia Theophilo"

"così diversi i rumori
quando si scende dal cielo
quando si frana come piombi
dappertutto
quando incomincia l’autunno
e scoppiano le guerre
noi inoltre indifesi
e tutti in fila
nel libro degli alberi
siamo lumi di morte"

(inedito)

I tuoi occhi

Quasi morta

ho visto i tuoi occhi

viaggiando fughe
tra nuvole e occhi
sola in bilico
in occhi di ghiaccio
osai incerti sogni
a volare.
Nulla attenua
lo stupore che inonda lo sguardo
e rivela
l’anima nuda.

Scivolo

"scivolo
e con la bocca mordo questa alberatura
ripensaci figlio mio
e scendi
perché non riesco con le mani a rubarti
ti lecco il sudore
come avessi la fortuna di baciarti
ma lo stesso muori
ed io mi butterei in cielo
contro la tua ascensione
ma mi macchi
e stai per cadere
e mi allargo il grembo per riprenderti"

25/10/08

Ti nascondo
mentre le palpebre
odorano di luna
 
Mi passeggi
scalzo
sulla battigia dei sogni
 
Di notte
l'acqua del mare
è sempre più calda

E ora piango

Lirica di Vittorio Fioravanti

E ora piango l'incerta
stagione dell'idillio,
quand'era tutto
promessa acerba
e niente sapeva
così di maturo.

Febbraio 1961

Col Cuore Cauterizzato

Col cuore cauterizzato
dall'essere immerso in altrove
scivolo lieve nei giorni
come se tutto fosse normale.

Ma qualcosa mi turba e mi scuote
squilibrando il mio falso sentire
e pian piano riprende a bruciare
quel dolore che sanguina lento.

Poi l'assenza totale di senso
nella sorte che è stata decisa
mi sconvolge come un pugno sul naso
che m'acceca e mi schianta per terra.

E di nuovo son secchi i miei sensi
e mi ritrovo relitto disperso,
cui nessuno più bada né cura,
insensato come troppo nel mondo.

     loripanni

Foglie d'autunno

Di fiamme avvampa la vite americana
dal bordo del sentiero al celeste
nell'ora tiepida di mezza mattina
mentre il sole guarda le erbe
vaporare dalla radura boschiva
e cedono i ricci delle castagne
al passo vago di funghi di selva:
tempo sospeso da pitturare
di fascinosa veste autunnale.

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