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blog di Ladybea48

Sogni perduti

Sospesa a mezz'aria
come un palloncino,
sputo l'anima ogni giorno
rincorrendo sogni infilati
in corone di rosari.
Spulcio i grani ad uno ad uno
per mille e mille volte
come un mantra,
ma i sogni ormai
se ne sono andati,
perduti.
Inutile cercarli.

Tanka

Dolce profumo
di mandorlo fiorito
annuncia nuova
 
stagione dell'amore.
Felice esulta il cuore.

tanka

Rovina e brucia
questo fuoco che del mio
corpo è padrone.
 
Consuma si, ma dolce è
la voglia che ho di te.

Il vento

Il vento spezza
fragili sentimenti,
poveri cuori.
 
Condannati noi fummo
a viver senza amori.

Perfavore

Trovatemi qualcuno d’amare,
perfavore.
 
Devo uscire da questa gabbia,
dov’io prigioniera,
trascorro apatiche ore
e la morsa del gelo
mi stritola il cuore.
 
Voglio strapparmi dal petto
quest’ameba, questo cancro
che m’annienta creando
scompiglio e dolore.
 
Trovatemi qualcuno d’amare,

perfavore.

Carezza

Quanto male può fare una carezza
se non è data con amore.
Graffi indelebili lascia sulla pelle

e ferite profonde sul cuore.

Un amore, una vita

Alberto era seduto affranto, disperato, sulla sua poltrona preferita nel suo studio davanti al camino spento. Era solo, non sentiva nulla e non vedeva nulla di quello che gli stava attorno, teneva stretta tra le mani tremanti la fotografia di sua moglie.
Tutti i suoi amici, i suoi parenti e soprattutto i suoi figli erano andati via, li aveva mandati via tutti perché voleva rimanere solo nella sua casa vuota, solo con il suo grande dolore, solo a piangere il suo dolore.
La testa canuta gli pesava sul petto, dagli occhi chiusi scendevano copiose le lacrime represse fino a quel momento. Le spalle, ogni tanto venivano scosse dai singhiozzi che cercava di ricacciare indietro inutilmente.
Anna la sua dolce Anna non c’era più e lui non avrebbe rivisto i suoi bei occhi, non avrebbe baciato più le sue labbra la sua Anna se ne era andata per sempre lasciandolo solo in quella enorme casa che già sentiva di odiare.
Piano, piano spossato dal pianto si addormentò e si ritrovò in un altro mondo in un altro tempo, tanti, tanti anni prima. Era il mondo dei ricordi quello dove tutto vive e nessuno muore.
 

Parole

Quelle giuste o già usate
avvolgile in carta dorata
e riponile nei cassetti della memoria,
arriverà il momento,
ti prenderà la voglia
di soppesarle, gustarle, succhiarle
come fossero caramelle
o di offrirle a chi
non ne ha più.

 

Sferruzzo

Sferruzzo pensieri sbiaditi
di lana bouclè,
per farne una lunga sciarpa
da avvolgere attorno
 momenti infreddoliti,

Traggo diletto

Traggo diletto dal modo
che il tuo respiro in gola
s’arresta quando le mie mani
sul villoso petto indugian.
Un incendio, un desiderio,
un turbine di passione m’assale
quando la tua bocca sul mio seno gioca
o la tua lingua sul mio ventre danza.
In Paradiso volo, se con la tua
sfreghi la mia coscia
e con le dita la mia femminilità
accendi, infiammi, tormenti,
godo del travolgente amplesso
che l’ardor consuma,
infine all’oblio giungo
e poi sfinita al tuo fianco m’acquieto.
 

 

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