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blog di Michele Caccamo

alla prima preghiera

"alla prima preghiera
ti vuoterò l’osso
e la mal’aria
e quel colpo di dolore
non aver paura
che ti vuoterò
con tutte le preghiere"

continuo l’ordine degli uccelli

"è continuo l’ordine degli uccelli
è come ripassassero le giunture
e l’intera forma non fosse più quella
dell’aria del cielo delle fondazioni
come ci fosse un’agitazione di difesa
si rifacesse l’esilio la padronanza
la giusta diversità dell’alfabeto

calabria

"qui ognuno ha una tempia
negli occhi
come una mira
e ti ritaglia al volo
dal tuo nome dal tuo posto
ti stermina
e noi stiamo saldi
come centri
senza attrezzi per la guerra
senza resistenza
inoffensivi"

ti lascio agli angeli

"ti lascio agli angeli
o alle rondini
in quella traiettoria
in quelle corti
io non ci riesco
io sono malamente vivo
riesco a sollevarmi
come appena un pesce
soffocante
tu non stai bene qui
e io non ti trascino più
come fossi un monumento
il costume del mio amore"

ho l'angelo alla schiena

"ho l’angelo alla schiena
come un monumento
un anello
e dalla mia carne
sfoglia veli
fino a traversarmi
liberamente
e io comincio a trovarmi
fra tanti morti
e già raggelo
la fragranza i globuli
pieni di freddo
convertiti
e le mie parole

voglio bruciare/I want to burn/ je veux brûler/Quiero arder/

allontana i vangeli delle lingue/remove the gospels of tongues/حرك ألسنة الأناجيل

allontana i vangeli delle lingue
e la loro losca allegria
arriveremo alle tue masse solari
con un solo spostamento
senza aspettare nulla
fino ai fianchi delle tue vene
come fiamma divenuta bianca
ti tingeremo di terre
per averti vivo
molle di fioriture
 

La Carfagna sul più bello

La Carfagna sul più bello
allor disse a questo e quello
la negretta perdonate
dice solo gran minchiate
io non credo lei piegata
possa aver in cul pigliata
sarà stato un incidente
non poteva il Presidente
che quel giorno e non si tocca
lo tenevo con la bocca

al pari del mio corpo

al pari del mio corpo

muovi con lentezza le braccia

come fossi una lampada nell’aria

o ancora più in là l’origine

la luce che ci fa entrambi vivi

eccoti a rifarlo santa croce detergente

a chiamare la mia bocca intatta

a guardare i nostri stessi baci

e a momenti la nascita e la morte

a mia madre, andata

 

che vorrà mai dire  

un’ irradiazione dagli Angeli  

e uno sfinimento dall’altra parte  

è la morte 

comunque si dica  

Dio nonostante 

è la morte 

 

 

26 Novembre 2009

 

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