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blog di Rosario

Il sentiero dei miei nidi di ragno


*ragno preso dalla rete*

Consideriamo il punto.
Tutto ciò che dico
non corrisponde affatto al mio pensiero
E’ lineare
Tutto quel che penso
l’ho letto - l’ho sentito - l’ho visto - oppure mi fu detto
Riformuliamo la teoria
Se riuscissi ad imparare
ogni piccola influenza
forse guarirei
e condannerei
quel giudice che in me
e in toga
promulga vecchie leggi
provenienti dai ricordi
di un’infanzia fino ad oggi
Se non s’è compreso
si prega
e si rifletta: 
Se io sono ciò che penso
e quel penso
non l’ho mai pensato io
allora io chi sono?
E tutti voi? Siete proprio voi?
E sarete ancora voi
lasciando il mio sentiero?
Chi c’è dietro ad ogni proiezione
direzione o deviazione?
Queste mie parole
sono poi le mie paure
Il succo del discoro
è frutto di quale sacco?
Cercando di svuotarlo
m’accorgo d’esserne sprovvisto
Le mie provviste
sono state caricate ad ogni incrocio
in cui scontrandomi
ho voluto dare aiuto
e mi sono ritrovato
colmo di miracoli
scartando la gramigna
Circolare
qui non c'è nulla da eccepire
Per capire
percepire

 

Si prega di non tenere chiusa questa chiesa

Si prega
di non tenere chiusa questa chiesa
Dove si prega
di non lasciare chiusi quei pensieri
Annidati
in tutte quelle menti a chiave chiuse
come avide vite
comode
e il grosso guaio della neve
se non si è a casa
per il prossimo natale

Nulla

Nulla
tranne l’assenza
di frivole parole
scorrenti
in questo torrente
indifferente al freddo
d’una mente scrivente

Scuola

Imperterrita
vita maestra
ancora mi interroghi
Mentre m’arrampico
su questi logori specchi
ormai lisci
infimi e scivolosi
Se solo studiassi
almeno una volta
potrei preparato
offrirmi a te volontario
senza sperare
sempre
che passi l’ora
e la paura
da rimandare al domani

Coriandoli in anime

Colori
e primavere
si fiondan filanti
sugli asfalti di foglie

Son già morte
od agoniche
per noi maschere uniche
che mai nei carnevali
lanciamo crudeli
coriandoli in anime

Paradigma

Chiunque agogna
di diventar paradigma
ardisca
d'imparare a tirare
e non spinga

Amar d'esser seguiti
costa il restare soli
nell'ignoto orizzonte
e in spalla
cresce coscienza
fardello
e responsabilità

Figli

Lasciali
vivere liberi
e non impedir
loro agli errori
sbattessero
i capi sul muro
il timore
sarebbe più duro

Aiutali
a chiedere aiuto

ma non aiutarli
supplendoli
amali
per quello che sono
giammai
per ciò che daranno

Son figli

non doni di Dio
affidati
a te finché cresciuti
son vite
già con un progetto
non opporti
appartengono al mondo
 

Credere di amare


*dalla rete*
Fino a quando
io crederò di amare
e non saprò
se amare è come credo
continuerò ad amare
come credo io di amare
 
Se poi un giorno
imparerò ad amare
e scoprirò
che amare è come credo
allora crederò
di amare
e di sapere amare
 
Ma mai
saprò davvero amare
senza credere di amare

La più grande paura

Non debbo distrarmi
dacché se m'estraggo
da me stesso e m'osservo
di quel me m'atterrisco
mi spaventa
quel me dentro me

Erede al trono

"EREDE AL TRONO"

Abbandonaste viali
viole lievi
ed abbracciando soli
voi tramontaste mesti
Mentr’io mentii
in quel poter
mio solo seguitar
a cimentar cimar
tra rami luci
da voi avviate
e con voi nate
Mi lanciai
in quegli stanchi getti
secchi
e lucidi di sogni
spenti
da pessimistiche paure

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