Sognando l'Infinito
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Dolce appartenenza
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Pensiero rosso
adesso che la tua emozione
nel vento ho colto
inattesa come il profumo che m’inebria Leggi tutto »
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Lungo il soffio dell'estate
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Non farmi male

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La sensuale danza delle gocce

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Sciola camminava

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Malinconici i poeti

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Come grigia coltre
le nubi a volte
di pioggia vestono l’umore.
Malinconici i poeti
valicando le stagioni della vita
s’allacciano agli aromi dell’autunno.
Nostalgiche visioni
proiettano attimi di chiarore
gli altri, il mondo
inconsapevoli fiammiferi
dolce fonte di tepore.
E nemmeno un po’ lo immaginano
d’essere luce e accesa
a volte grande ispirazione.
Nascono così
parole intinte in pregiate essenze
d’oli crepuscolari e languide assenze.
tiziana mignosa
marzo duemiladieci
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Il bosco della confusione

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Cielo e terra

foto di tonino bisceglia
.
( Sulle note di Surrender di Omar Akram )
.
Morbido
è quel pendio
dove il pensiero si lascia catturare
e intanto il mondo ignaro si dimena fuori.
Vento sui crinali
respiro
fino in fondo all’anima
libertà che il gelo dell’inverno spazza via.
Attimi … come note
sole che mi veste
intrecci di silenzi pieni
e soffice tepore.
Cielo e terra
si fanno amici e amanti
mentre le mani
l’Amore fanno con i fili d’erba.
Delicati soffi sulle palpebre
socchiuse il sogno inseguono
profumi che catturano
primavera … si fa presto gioia sulla pelle.
tiziana mignosa
aprile duemiladieci
http://www.youtube.com/watch?v=mz2gDKuFzns
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Il gioco delle ventidue

Bocciolo
che di sorpresa
rose e spine sul diletto delle ventidue
al tepore della novità
si schiude
era quasi palpabile
l’energia che l’altra sera ho annusato nell’aria
frizzante e sottile
mi ha tenuto compagnia
lungo la notte desta.
Calde maree
vanno
e poi ritornano
tra la forza del potere
il tremolio del dubbio e lo stupore
gelido graffio, brivido e piacere … fanno l’amore con la pelle.
Alla parola che si spoglia
il sussulto
si fa presto treccia
carezza e sferza
assolvono i pensieri.
Leggero è il tocco
anima ad anima
rassicura l’angelo
deciso ma impalpabile
strappa paura e tempo
ma la donna
di sorriso allaccia la puntata e fugge
dono si fa dono all’attimo
strega e carne
adesso
.
tiziana mignosa
marzo duemiladieci
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Lucciole e lanterne

anche quando al sobrio predilige
quello che dal basso etichettiamo
come illogiche stranezze.
Mischiando lucciole a lanterne
la verità a volte indossa il desiderio
storpiandoci ogni evento
da ciò che è
a quello che vorremmo.
Bugia impertinente
se la ride a crepapelle
occhiali menzogneri
col tramonto stampato sulla lente.
Fin quando poi arriva
il tempo delle aspre albore
in cui ci rendiamo conto di quanto diversa sia
la luce anche della più minuta stella
rispetto a quella della più lucente lampadina.
tiziana mignosa
febbraio duemiladieci
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Piciulina sulla soglia
Ciangottina
sei da sempre dolce Piciulina
stropicciata eppure sempre coccolona
con un occhio qui
e l’altro chiuso per guardare altrove.
Due chili come mille
fusa e miele
dormi spesso perché riappari a casa
Amore e tenerezza
ti desti solo se decidi di non farci preoccupare.
Indecisa
a dire il vero un po’ traballi
niente pappa
un passo qui
e altri due lì.
Eppure
anche i mici alle spalle hanno teneri angioletti
miagolii e fruscii d’ali:
l’Amore è ovunque
e per tutti passa uguale.
La prossima
lo sento
sarai rosa delicata e bimba
delizia assai preziosa
per chi saprà apprezzarti
ma che possiamo farci
se ancora sulla terra
sussiste la dolorosa usanza
di passar prima da casa
per poi tornare col vestito nuovo.
Ma la cosa che davvero mi consola
è sapere che l’Amore Vero mai si perde
e che tra noi e te, Margotta mia,
di certo
d’Amore ne scorre davvero tanto tanto.
tiziana mignosa
febbraio duemiladieci
Alla mia dolcissima Margot nel giorno del suo ritorno a casa
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Per un attimo... uno strappo nel tempo

Ti ho vista
nell’incrocio fulmineo
l’abisso impetuoso dei nostri occhi
si è fuso
è diventato oceano di quiete
ma è stato solo un attimo.
senza scarpe e con in mano
infiniti arcobaleni
t’insinuavi furtivamente
tra le pieghe sgualcite
di quel niente travestito di tutto
della mia misera prigionia
chiamata terra.
che scorreva via impetuoso
e lentamente lesto
sei fuggita via
fino a scomparire all’orizzonte di fuoco
dei miei irraggiungibili sogni.
tra bambocci di pezza dal cuore di ghiaccio
disperatamente
t’ho cercata dove non potevi essere.
sui tuoi languidi sogni leggeri come vele
luce accecante nella buia notte
ti hanno condotto a me.
per un attimo appena
dal mio pensiero a te rivolto
sfidando l’infinito
nel finito sei precipitata...
sei arrivata qui.
il dono vissuto in un istante
poi sei andata via
adesso
è tempo d’altro
maggio 2008
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