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Roland Barthes - L’impero dei segni - dedicato alla cultura giapponese (haiku)

 "Perché il Giappone? perché è il Paese della scrittura: fra tutti i Paesi conosciuti, è in Giappone che ho incontrato la pratica del segno più vicina alle mie convinzioni e ai miei fantasmi, o, se si preferisce, più lontana  dai disgusti, irritazioni  e rifiuti che suscita in me la semiocrazia occidentale"
 
 
                                                                                                        R. Barthes
L'effrazione del senso
 
Lo haiku ha una proprietà un poco fantasmagorica: che ci s'immagina sempre di poterne comporre da se con facilita. Ci si dice: che cosa di piu accessibile alla scrittura spontanea di questo haiku (di Buson):
 
È sera, autunno, io
penso soltanto
Ai miei parenti
 
Lo haiku fa invidia: quanti lettori occidentali non hanno mai sognato di passeggiare per la via, taccuino alla mano, annotando qui e la delle “impressioni”, la cui brevità garantirebbe la perfezione, la cui semplicità attesterebbe la profondità (in virtù d'una doppia mitologia, una classica, che fa della concisione una prova d'arte, l'altra, romantica, che attribuisce un valore di verità all'improvvisazione)?
Pur essendo del tutto intelligibile, lo haiku non vuole dire nulla ed è per questa doppia condizione ch'esso sembra offerto alle interpretazioni in un modo particolarmente disponibile, servizievole, come un ospite cortese, che vi permette d'installarvi comodamente in casa sua, con le vostre manie, i vostri valori, i vostri simboli; l’”assenza” dello haiku (come si può affermare altrettanto bene d'uno spirito irreale che d'un padrone di casa partito per un viaggio), invoca la subornazione, l'effrazione, in una parola, la voluttà maggiore, quella del senso.

Articolo indeterminativo singolare

L'articolo indeterminativo

Gli «eterocliti»

I lettori che non sanno di greco strabuzzeranno gli occhi alla lettura del titolo – scelto a bella posta – e si domanderanno quale significato recondito nasconda. Nessuna “sorpresa”, gentili amici, eterocliti sta per “irregolari”, anche se non è questo il significato letterale del termine.

Metrica orientale - Haiku e altro

HAIKU
 

L’ Haiku è un componimento poetico rigorosamente composto di tre versi rispettivamente di 5 – 7 – 5 sillabe. Deve contenere il Kigo (un riferimento alla stagione) o il Piccolo Kigo

Defaticare e defatigare

Leggiamo dal vocabolario “Treccani” in rete:
defatigare

Appunti di metrica

 

Loris Pellegrini

Pietire? Per carita! Si dice piatire

È non si scrive E'

 È
 
considerazione:
 

Quattro verbi, quattro orrori di Fausto Raso

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