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Lingua italiana

Scesa

È scesa leggera dietro quelle di mio
padre, una goccia di nebbia
lungo il vetro
senza rumore
 

La minestra e il servo

Il nostro idioma è ricco di parole “di tutti i giorni”, di parole, cioè, di uso comune che...

Un solido cristallo

 
Rimane un solido ciò che il tempo forma
per accumulabilità su un nucleo
 

Ah le slavine

Ah le slavine
 
Debordano, precipitano in caduta libera
l'uomo, l'ingegnoso uomo che
s'arrampica

Il bardotto

Ovidio, nelle Metamorfosi
raffiguratosi il bardotto
aveva chiuso col sbardarlo
 
Negli odierni campi di concentramento

Chimera

“Non so se tra roccie il tuo pallido viso
m'apparve” *
 
ma il canto, fabbrica di spigoli

Costellazioni sconosciute

Solo due calzettoni,
un paio di pantofole e un tavolo da cucina
sotto cui li sorprendi.
 

Un po' di "coraggio linguistico"

Alleluia, alleluia

La panchina vuota

Quanti ricordi con la donna mia
sulla panchina ad ammirare il cielo…
ora nel cuore c’è soltanto il gelo

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