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Poesia

Potere

Francamente m’immergo
mi butto:
chi l’ha detto che non posso?
Un momento e mi volto
-un’emozione-
francamente mi sciolgo
nella disposizione
e scorrendo tra i sassi
formo un’onda
piccola e lieve
che oscilla al tempo
di una musica dolce.
Francamente.
Sola
ai miei occhi. 
(E chi l’ha detto?)

Chi ama

 
Lontana da te non esisto.
Il saperti sul mio seno
in un angolo a stendere il tuo azzurro,
è necessario come un susseguirsi

Aspettare

La bianca mi guarda
aspetta, io penso altro
ho in mente azzurro
non so bene se di mare
o d'occhi luccicanti.
e fisso il vuoto
un mestolo appeso
una sciarpa un cappello
la giacca al beccatello.
mi monta la voglia di andare
che qualcosa in qualche posto
lo so devo alfin trovare
per calmare questa fame o sete
questa inebriante voglia
di aspettare.
 
 

Il dolore non è un bravo maestro

Il dolore non è un bravo maestro
questo sì l'ho imparato
 
dagli sguardi chiusi le labbra tirate
i solchi profondi sui volti
 
la mimica austera del silenzio
che inibisce l'ampiezza del gesto
 
E adesso m'aspetta la notte
il buio dietro gli occhi serrati
 
 
 

Con Te Ho Raggiunto

Con te ho raggiunto
il Dio perfetto
e nessun futuro
cambierà il passato.

Con te ho colmato
l'infinita sete
d'essere amato
per niente in cambio.

E' questo il senso
di quel sentiero
aperto insieme
ma inaspettato

la notte chiara
che ci ha mostrato
là dove vive
il perfetto Amore.

      loripanni

Io non credo esista l'amore

Io non credo esista
quello che chiamano amore,
non credo alla mezza mela
o all'amore di tutta una vita.

Io sono un balbuziente signore
di ristrette vedute
incapace di sognare
nemmeno alla corte
di rossovenexiano.

Io non credo al battito
al tremolio
al sudore
alla voglia d'essere Dio
e nemmeno a quella
della logica del tradimento.

Io
figlio di una vongola
e di un tulipano d'argento
io fingo di amare
perchè
senza quell'amore
io non so che
senso ha anche mangiare.

Dolcemente, teneramente, uomo.

 
Ma sì, sono dolce, tenero
così paio e forse è vero
mi emoziono ancora, piango.
 
Quando leggo una poesia
negli occhi della mia donna
ritrovo lo stesso amore
che il tempo non ha consumato.
 
La corazza si è sciolta negli anni
ora sono libero di essere uomo
dolcemente, teneramente, uomo. 
  
(foto da web) 

Inferno d'Amore

Scodinzoli al buio
fra  intese sparse
in soffici lenzuola
Cosparso di miele.
Affondi sulle labbra,
celi la fame di gloria
esalti tremule gioie
e sinfonie di fiati.
Ancora.
Fondi la mia carne,
esterni la mia sete
come pazzo indovino
Permissioni di panico.
Levi il guinzaglio,
mi sfuggi dalle catene
di passioni avvincenti.
Sai
Scuotermi dall' impasto
Esplodimi addosso
Chicchessia.
Della fine
Lascio l'espressione
a una lingua malefica
capace di perdonarmi
 
 

Haiga

 
Perseveranza.
Fissare gli occhi tuoi
e il tuo sorriso
fino a quando la notte
sarà la mia padrona.

Il dolore ha un aratro

Il dolore è sopra la bocca in posizione di sopravvivenza.
Scende piano e convoglia
il gemito.
Accalora la faringe,
piega senza ulteriori aggravi
la colonna. Si fa per urla.
Non c’è l’impalcato coerente alle desistenze:
si dimezzano frasi; le parole sono tutte tronche.
Uscite dai pori come le prugne a giugno
rosse e circospette,
inseminano il petto, respirano dai solchi.
 
Il dolore ha un aratro:
è in tutti noi la terra.

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