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Poesia

All'alba

Risorge il sole,
presto o tardi,
non importa.
Non posso negarlo,
la fine della notte è vicina.
Mi rigiro nel mio dormiveglia,

Reale è il sogno

Eccomi qui
con questa voglia di te che ancora mi assale...
ti ho salvato...
mi guardi dal desktop

Melanconicamente faceto

Io, terzo escluso di una splendida dicotomia,
parte eccedente non inclusa nel mio essere

Vento e sale

Che volo è questo
fatto di vento e sale
straripano nebbia e fuoco
paura del male mi prosciuga
guardo senza definire

Sotto a chi tocca, sotto a questo sole

Un fez, oppure un panama, magari un cappellino sdrucito
con visiera oggi tanto di moda, un copricapo insomma, qualunque.

Due passi oltre il passato

 
anni come vènti e tempeste passano e
quando si rasserena appena la psiche
torna a turbinare l'angoscia d'esserci

Come stai?

 s'inerpica la notte sulle spalle
soffia sul collo
il suo alito caldo

Il divano lungo il Tevere

Questo componimento nasce da questa notizia: Divano nel Tevere.
 

Ad un uomo, che non ho mai conosciuto

Magari non era la moglie che pensavi
Magari è diventata una moglie che non volevi
Magari non pensavi che quella moglie ti voleva
Magari aveva un suo modo per poterti amare

sarà la carne sotto i mille piedi

 "sarà la carne sotto i mille piedi
sotto cento pance di cento insetti
e sapremo dell’alchimia
dei sorsi di Satana o di Dio
che siamo stati ossa di sambuco

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