Login/Registrati

Sostieni l'associazione

iscrizioni
 
 

Poesia

cercatori di coralli

 
I banditi sbarbati
quelli  pivelli, come me,
si spaccano di ferite lancinanti
per sentirsi vivi
e si illudono
che crescano coralli sotto gli alberi
o fragole in fondo al mare
Sudano e nemmeno godono
bevendosi l'impossibile
finchè la nube svapora
rimpicciolendo tutto
A mani rotte, si torna a bordo
 dalla stiva, sale odore stantio
di rancio e rape senza sangue
e non resta che intonare allegramente
un acustico addio
 
 
 
 

5 parole

Mi manchi tanto
amore mio
sono le uniche parole
che riesco a scrivere
non è poesia
ma solo così posso dirtelo
è un segreto
che mi devo portare nel cuore,
che nessuno può sapere...
mi manchi tanto
in ogni giorno che passa
e in ogni giorno che verrà...
 
 

Quasi il vestito adatto.

Tu chiedi del verbo carezza
la coniugazione dei fatti concessi alla pelle;
e sia una voluta,

Miele

 
Guardami e questa volta
per davvero.
Quella stella dipinta
nei miei occhi
splendida
seppur soffusa,
sei tu.

Un amore da due soldi.

due soldi, due piccole monete
scordate nella tasca
ora riapparse a raccontare
una piccola storia, finita in farsa
 
due soldi, tanto valeva
il nostro amore nato per caso
morto precoce quasi ridendo
non arrivò nemmeno all’occaso
 
due piccole monete
erano il prezzo di un giro in giostra
che non abbiamo mai fatto,
tu preferisti offrirti ad un altro
 
il sole morì che era mezzogiorno
 

Solitario

Passi strascicati sull’assito della stanza
ti alzi e ti siedi con andirivieni isterico
spegni e accendi le luci sul tuo mondo.
Un giro di carte sancisce la solitudine,
metti in fila le ore, e i semi si confondono.
Ti butti sul letto vinto dalla spossatezza.
Chiudi gli occhi. Dormi? Sogni.
 
Dolce tepore avvolge le tue membra
carezze profumate spalancano abbracci
corri lieve, sospeso come una piuma
plani sul verde fiorito di mille colori.
Un senso di appagamento ti pervade,
improvvisi gli occhi si aprono
e spalancati scrutano avidi il buio.
 
Una lama di luce attraversa la stanza,
tra le carte sparpagliate sul comodino
Joker ti fissa con un ghigno soddisfatto.
Anche stanotte non dormirai.
Chiudi gli occhi, sogna.
 

L'opposto del tutto e del niente.

...Ma poi,
alla fine dei conti,
cos'è la felicità?...
Io
rispondo
"niente".
Tu
rispondi
"tutto".
Ecco , cos'è.
La felicità
è l'opposto del
tutto,
e quello del
niente.
 

aranujez

ti vengo incontro
per sfuggirmi .
tiro a secco
le radici
tagliandone
le punte e pronta
soffio sulle piume ,ferme
poverelle, languono
da tempo,
è ora di darle fiato.
lo so attendi,
non hai messo in dubbio
che sarei ritornata, e
spalanchi lo sguardo
e allarghi il petto
per accogliermi.
sai del mio desiderio
di pausa.
scaldo per te
la voce del silenzio e scrollo
con te
l'ombra di una nuvola
al passaggio.
prima del viaggio eseguo
un compito scaramantico
ginocchia al petto
mi guardo i piedi
che scalzi gongolano.

 

Novantacinque Di Anni, Metà D'Esistenza

Novantacinque di anni, metà d'esistenza,
e s'è appena addentata la vita inattesa
e iniziato a sentire nel cuore l'amore

quando tutto si sfascia senza più una parola,
polverio di macerie in silenzio di tomba
che non sa piu d'umano, che rifiuta la vita.

Il dilemma crudele ti si pone davanti:
ricreare il tuo tempo lasciando uno spazio
che non sappia di vuoto ma sia pronto per lei

o buttare un cerino catartico e puro
ritrovando nel rogo finale e spietato
il rinascere ancora alla gioia e all'amore.

      loripanni

Rauche stelle

 
Rauche stelle
 
Livida notte,
di foglie disperse
nel liquore dell'inganno.
Rauche stelle cantano
la follia del cielo che
disperde i suoi tersi colori.
E le ombre diventano
la realtà dell'anima.
 
Mariella Soldo-Notterrante

Cerca nel sito

Calendario 2018 di Rosso Venexiano

clicca sull'immagine
per scaricare il calendario

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 6 utenti e 1883 visitatori collegati.

Utenti on-line

  • Fabrizio Giulietti
  • ferdinandocelinio
  • Ezio Falcomer
  • ferry
  • Bowil
  • gatto