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Poesia

Scappò via

Scappò via
sbattendosi la porta dietro le spalle,
facendo un rumore triste
come i sogni infranti,

Sorso

Un sorso rappresenta una miriade di realtà.
Un sorso di vino bevuto con la persona amata.
Un sorso di quelle righe di quel libro letto da bambino,

Onde

Stanotte ti dedico due paragrafi di cielo
per narrare dello splendore della tua stella:

fiore d'autunno

fiore d'autunno
la morte cade dai rami
il bambino svanisce nel pozzo
non è più vergine
l'anima che resta.

Cuciture

Tesse il destino
tu trama, io ordito
ti affacci
m'affaccio
un tiro di fune...
 

mi scorderei del nome, del segreto

le alture dirompenti mi dicono che il sogno
è una forza primitiva,
atavica prima ancora dei primi avi
che ebbri sfiorarono anch'essi

Fibrillar di neri

... è quel fibrillar di nero
mefitico d'acque acide
in pancia e di pancia
a risucchiarci e spolparci

Simili

 
Fermati
e da vicino osserva ...
 
noterai la capienza
della barca
che ci trasporta

fino a quando

 
 
Non c’è buio che oscuri l’anima
che sia tramonto o nostalgia
niente sfugge amore

Di taglio, la vita

Stridore di lacrime
sul filo
d’una lama tagliente;
bordi che separano
un istante dall’altro,

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