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Arte

candida

Mi piace pensare di poter fermare il tempo.
Andrei in luoghi arcaici di cui cantano solo le leggende.
Vestita  della mia pelle bianca
E il rivo dei capelli a cadenzarmi i sentori, visiterei l’età dell’oro
Ad Olimpia,
al cospetto del Dio Crono
per chiedergli udienza
e riuscire a fermare così il tempo.
Cantando
Ballando
 
E neanche Zeus ad opporsi
Al mio canto oceanico.
Solo la natura a muoversi con me.
 
E cammino tra l’immobile
sfocio come il sangue tra le arterie della città
Osservo  i volti della gente
Addormentati dallo scatto
Sembrano fotografie o talentuosi istrioni.
Solo il linguaggio paralinguisto
 Per capirne l’anima.
 
Uscendo dalla città
Entro nei quadri paesaggistici
Dimensione aromatizzata dalla benevolenza di flora multicolore.
 
Mi culla la voluttà del vento,
piacevole il fruscio dei miei capelli
sulla schiena e sul collo nudo
sembrano carezze.
Il vento mi accarezza
Sussurra piano
E piano mi risucchia
Cosicchè  io sia vento
E sussurri alla natura
Il mio canto di miele.
 
Il mio viaggio in Feeria
Al biancore della “Fantastica”
 
"le immagini amanite dalla Fantastica sono pure forme
dell'Arte,
le più pregnanti,
imperiture ardono in Sommo Foco
Origo genera, e trae siffatta Archè”
 
In Feeria non vi sono limiti di tempo e spazio.
Sono li ora,
estraniata dal mio attorno nefasto
immersa nel nulla e in tutto
cammino senza mai stancarmi.
 
 

Con me c’è Ligeia
A lei dedico il mio canto

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[Musica, Macondo; Voce, Anna Asophia (Tea) Salis]

 

Cristo spogliato e deriso

 

L'inno dell'incoerente

No perché, a volte, il pensiero umano è difficile da comprendere.
Tutti millantano una qualche forma di coerenza, con se stessi, con ciò che si è detto o fatto, con gli ideali che si tentano di perseguire... ma in realtà è umanamente impossibile attuare il concetto di coerenza, essa è tuttalpiù un ideale cui si aspira, come tanti dei valori assoluti assolutamente utopici, uno dei più limitanti, comunque.
Condannare il proprio essere a perseguire un sentiero in linea retta senza voltarsi mai indietro, a destra o sinistra, senza la possibilità di muovere un passo al di fuori di quel tracciato tristemente bianco, pallido ed apparentemente sicuro è la più grande prigione in cui le menti possano rinchiudersi. Favorisce l'accanimento, la chiusura e lo sviluppo di infiammazioni e pruriti che possono essere placati solo attraverso lo sfogo di una viscida e sottocutanea intolleranza, un sentimento sottile e tacito, caldeggiato ad ogni sguardo pieno di fantastica e meravigliosamente umana ipocrisia.
Quanto sarebbe bello, invece, dar sfogo alle passioni così come si presentano! Lasciarsi andare nelle fantastiche danze dell'emotività, passando dal riso al pianto senza curarsi di sembrare folli, spogliandosi di quella patina grigia e polverosa che ci rende tutti tristi omuncoli rachitici oppure obesi, patologicamente affranti, insicuri, orribilmente freudiani. Corpi emaciati ed avviliti da una psiche inventata ed esplorata dall'esterno, ma ben poco compresa nel suo intrinseco potenziale mitico.
E ci rifugiamo, ancora, in quella coerenza spoglia di virtù, in quel continuo svuotarsi, inaridirsi, spegnersi.

xxx

 

buon anno

buon anno

Vecchia poesia in grafica ma buona anche per quest'anno

Annoterò nel mio cuore

tutte le cose belle

di questo 2008

per poi portarle

nel nuovo anno

una in particolare

l'ho scolpita Leggi tutto »

Una scelta appetibile

Ti scontravi con il bene incollato al rigore del tuo giudizio tacevi carta parla, ma villana la tua scelta decise le sorti dei sentori che scacciavi delle esoteriche fonti mistiche o miscredenti;

La Malinconia

malinconia
La malinconia

La malinconia mi invade
a stento riesco a trovare le forze per sorreggere il mio corpo stanco...
gli occhi si chiudono...
i ricordi mi invadono
mentre irrompe un rumoroso temporale estivo
ogni lampo arriva al cuore
ogni tuono lo stramazza
fino a farlo sanguinare... Leggi tutto »

Non mi da respiro...

non mi da respiro

Non mi da respiro
questo bisogno che ho di te
come un tesoro prezioso
cerco la serenità
del tuo sguardo
poco funzionante
questo mio vecchio cuore
ma capace di amare
esageratamente
breve è questo mio tempo
chiudi gli occhi e...
lasciati amare... Leggi tutto »

Arte e Comunicazione

Arte - Antonio Canova

 
 
Testo di © Daniele Del Rosso -  clicca qui
 Editing:  Anna de Vivo 

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