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amore

Vano cercare

Agognato tesoro
mai ti avrò tra le mani
che hanno scavato tanto
nelle sabbie calde
di lidi che parevano incanto

Ora che il sole cala
m’arrendo alla notte
che imprigionerà il mio pianto
per sempre
nella cantina del cuore

Con una lieve carezza sulla spalla
salutate il pirata
sideree stelle

E che dirai?

  
Così sui ciclamini a dorso della sera
galoppa col si dice cavalcato a pelo
un dubbio
in questa aperta appendice d’affetto
senza mostrarne forza
 
ma poi ricordi… e che dirai?
 
Eppure apprezzeresti un gusto o, che so, qualche inghippo
piuttosto che i vacui voli
finchè ti dura l’ala,
così che allora scivolando un indice a memoria
sulla verticale a schiena nuda,
provassi un brivido - inarcando sul piacere - e un mugolio
ti aprisse un fiordo di sorpresa
per il mio mare inteso a sfruculiare coste.
 
E quindi tornerebbe il gusto - casomai l’inghippo -
voluto dal curato.

Negli Universi da Zero a Mezzanotte

(Dal tuorlo d'un'ipotesi)
 
Invado foreste di nebbia,
nel rito d'un gesto e voce
a sussurrare il fuoco,
evocando magie nascoste,
al valico stretto ai polsi,
di adiacenti mondi ignoti.
 
(architetto i colori)
 
Luce azzurra negli occhi
a specchiarsi d'acciaio,
nel compasso di spade,
dov'è cometa di zaffiri l'elsa
e di rubino il sangue
versato su rune di pietra,
a dissetare i lupi.
 
(a tracciare la via)
 
Veli di porpora e granito
a farmi ombra e scudo;
La verità è un Profumo.
Così sopra,
Così sotto.
 
(per rinascere d'eterno)

Al tramonto

Aspetto che il sole tramonti
al di là del mare
e resto qui a mirarlo senza di te
Occhi velati dal pianto che scaccio via
e ingoio amaro
Un gabbiano stride sulle onde
è libero
e voglio sentirmi libera anch’io
da quest’angoscia che mi assale
al ricordo di te.

Dream Time

La direzione dei sogni
è un fiore nella corrente
un punto fermo di ebbrezza
nel panta rei della coscienza
 
il movimento dei sensi
ricorda carezze versate in foschia
è un monolite fatto d'ali
d'evanescente arenaria d'aromi
 
foglie indolenti ancora sospese
nel pulviscolo delle ombre lunghe
strade di campagna
vegetali affreschi metallescenti
 
Passano nuvole dopo le sette
con attitudine felpata ed acquiescente
quali algoritmi felini in concorso
per un angolo caldo di silenzio
 
indifferente
all'onda candida di frangente
che sbriciola il quotidiano
come pane raffermo per anatre
 
e pesci da circo
Il movimento dei sogni
è un fiume rosso di petali sparsi
sensi disciolti in flussi e correnti
 
in confidenze d'amanti
in cerca di rondini e prati
mendicanti affamati di tempo e calore
persi nell'ombra
 
bruciati nel sole.

Cuore Incatenato

 
Nel mio cuore solo tu
son incatenata a te
con lievi catene
come batuffoli
mi hai rubato la chiave
e l'hai gettata via
legandomi a te ...
questo cuore incatenato
ti vede con gli occhi della mente
vorrebbe  carezzare il tuo viso
stringerti a sè
donarti i suoi battiti
per non lasciarti più
                                       Yasmine73 

Baci nella risacca

Con un morbido e lieve bacio
mi accogli sulla strada fittizia
dopo una corsa verso l’infinito
mentre sul mondo tutto è follia.
 
Nel torpore dei sogni ti stringo
sì che quel sapore d’albicocca
ancora si sciolga nella bocca
come se il tempo si sia arreso.
 
Sì. Baciami più che puoi stanotte
in questo affresco creato per noi
da un artista dagli occhi vitrei
che solo nel sonno sa ritrovare…  
 
 …primavere scippate dal mare.

Sogno realtà

Sguardi languidi
silenziosi
mi penetrano nel cuore
chiedono amore ancora
teneri
seducenti sospirano
sognano di me con me
Occhi profondi m’invitano
nell’impetuoso mare del desiderio
provocanti
sensuali mi prendono trepidante
innamorata
e mi conducono sulla sospirata
nuvola
tenendomi strette le mani

e il sogno diventa realtà

Fare L'Amore E Poi Ancora

Fare l'amore e poi ancora
fare di nuovo all'amore
e poi parlare e scherzare,
baciare, toccarsi e dormire.

Le ore volano lievi,
i giorni dan spazio alle notti
e l'amore riempie ogni istante
di questi ragazzi che il dio
ha riunito di nuovo quassù.

I corpi sono fusi del tutto
in un'anima sola e sognante
ed è ormai così vano tentare
di capire quale sia quale amante.

Poi con pianti mischiati di baci
lentamente inizia il distacco,
ma quei fili più forti di tutto
li hanno resi per sempre legati.

      loripanni

Sul faro.

 
 
 
In questo semplice rubarti una smorfia, il volto si dà tregua
quasi àncora
non ormeggiasse l’uomo ch’è venuto a dirti andiamo!
 
Si direbbe di queste onde un caldo abbraccio
di sottane in punto alle ginocchia
come gli avambracci della luna sulle tibie della sera
oppure passi accorti oltre la soglia
del molo acquartierati nei frangenti del mattino spoglio.
 
Amarti era amarti ancora
benchè nel disdegno del rancore il tuo nome
rappresentasse una seduta
uno sbarco un luogo
puoi dire un richiamo teso ai glutei per quella forza asciutta
delle aderenze.
 
Amarti ancora, lo so, era amarti prima
ma non ebbi fondo
per attese congrue ai tuoi voli.
Però poi ad un gabbiano in cova o forse in pagina di cielo:
 
guarda, un gesto di vento coglie il mare alla fonda
c’è la risacca persa sui bordi
ancora.

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