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cose così

Le ombre cristalline

Ero solito sentirmi forte ed essere al centro,
ora mi ritiro, contemplando angoli in solitudine.
 

Quando mio padre

Quando mio padre
rese madre sua moglie
era ancora tutto un mondo di bicchieri
colorati ed informali

D'ingorda cimice

Come foglia ancora verde
cerca un sintomo di bontà
 
- figlia di padre fronzuto-
 

Dammi una mano [e mettila qua]

Dammiunamamo
Ti guardo scorticarmi la pelle per guardarci sotto
_puoi toccarmi_
Tocca i nervi scoperti
i sogni attaccati alle ossa

una storia qualunque

sono un pantomimico impostore

sono un pantomimico impostore,
un'abiezione irriverente del regno della sconcezza.
e sono giottico nella mia imperfezione,

C'è troppa puzza di me nella complessità del cristallo

E forse qualche giorno
mi chiederanno cos'è che non va
            e io risponderò

Giacciono

Giacciono
la chioma sparsa sul terreno
custodi del monte
vinti.
Non più apriranno il respiro

scrivo poesie con la frequenza con cui un ubriacone acclama al suo bicchiere.

scrivo poesie con la frequenza
con cui un ubriacone acclama al suo bicchiere.
e sono molto autoreferenziale;
mi pettino, m’impalmo,

Sognando metafisiche da quartiere

Quando tornerò
avrò denti senza sorriso
qualcosa di molto simile a un cappotto grigio fumo
 

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