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cose così

La strategia migliore

Mi ritrovai con un lavoro serio alla luce invernale.
Fredda, ogni mattina.
 
Bastava guardare per scorgere,

la solitudine degli alberi

non è ancora stata detta
la solitudine degli alberi
in questa Messina umida e accogliente
quando il dire non presuppone l'atto

banalità

restano gesti sconficcati
alla pelle umida
di un bar della stazione,
all'alba:
la pipì dopo il caffè

dal vuoto torna indietro

torna a casa.
dietro il lento calare dell'inverno
ci sono silenzi che i millepiedi
non hanno ancora vagliato

Ritorno a Faedo

La neve fra i due campanili-Faedo
 
Col fiato sospeso
in un tempo senza ore
a capire
se sto nell’oggi, nell’ieri
o nel domani

Il gioco delle parti

Il gioco
Dritta sul limite
_tra gioco e realtà_
distrattamente passeggio.
In bilico perfetto
sospendo le mie parole nella tua bocca

corsi e ricorsi

 
 
 
Sul modello del primo Aldo Nove
 
Carmelo Bene lo chiamava il sud del sud del santi

Saponara

nello spavento di ordinarietà
si svolge Saponara
col suo affaccendarsi di volti
strappati al sonno la domenica 

e tutto il resto ovunque, in nessun posto

ieri era poco
la mia pensione d'invalidità
che ogni mese la ritiro al 31.
eppur non importa a nessuno

padre

poi c'è stato l'inverno
che nessun terrone avrebbe voluto
avere mutande come quelle.
e l'inverno accadeva nelle scarpe

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