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cose così

Marc Chagall birthday

Marc Chagall birthday

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Salve!

 

Salve, vorrei proporre ancora un tema di discussione, così com'era su rossovenexiano.splinder.com.
Il tema, in questo caso è: Il Perturbante, con tutte le sue sfaccettature e significanze..
Ciascuno potrà prima documentarsi, anche sul web, e poi parlarne a ruota libera.
Spero lo troviate interessante. Poi vi offro i caffè.

 

Oswald Splengler-Relativismo

L'universalismo di valori dei diritti dell'uomo in generale

Da molto tempo sembrava che la discussione circa le direttive di azioni giuste o sbagliate in via di principio avessero trovato risposta e con ciò fossero state risolte nella maggior parte del mondo. Iniziando con la Magna Charta del 1213, con Bill of Rights 1689, con le costituzioni francesi del 1788 ossia del 1791 la codificazione dell’idea moderna dei valori giusti o ingiusti finivano infine nella Dichiarazione Generale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite. Le idee sui valori citate in detto codice hanno reclamato il diritto di validità universale e illimitato per tutti gli uomini , indipendentemente da tempo e luogo e appartenenza culturale.
 

Uguaglianza di tutti gli individui di fronte alla legge, indipendentemente dalla loro fede, origini etniche , età, colore della pelle e sesso, libertà di riunioni, di parola e di pensiero garantiti dalla costituzione, come pure l’intangibilità della dignità del singolo individuo formavano il pilastro di un canone di valori universale e inseparabile che è stato stabilito il 26 giugno 1945 nella Charta delle Nazioni Unite con un risultato di 48:0 voti a favore. Otto Stati, tuttavia, si sono astenuti dal voto tra i quali l’Unione Sovietica, l’Arabia Saudita e Sudafrica. Riprenderemo l’argomento in seguito. Le fondamenta concettuali più importanti dei diritti umani trovarono le basi nelle idee del filosofo tedesco Immanuel Kant riguardanti il tema se ci fosse una base etica che può avere validità per tutti gli esseri umani in ogni tempo, e in caso affermativo, come deve essere formulata. Come “imperativo categorico” la formulazione di Kant di una tale legge è infine entrata nella Storia del Diritto e dell’Etica dell’umanità. La formula della morale kantiana Leggi tutto »

chagall danseuse

chagall danseuse

 

I sogni
   sono e s s e n z e
       fantasie s o t t i l i Leggi tutto »

Leggendo Queneau*

Qui il fango è fatto dei nostri fiori. - …dei nostri fiori blu, lo so.”*

Ci stiamo sognando, mentre a cavallo attraversiamo la storia, verso Parigi.

Chi passa la vita a tinteggiare la staccionata della chiatta, che non ha di meglio da fare che imbrattarla d'insulti.
Io a dipingere disegni infantili sulle pareti di alcune caverne del Périgord.

Adoro parlare con Demostene, di questioni politiche e di attualità, il tempo mi passa meglio.
Stephane preferisce tacere. Ha paura.

Non farò la fine di Luigi IX ... questo no. So tutto della storia.

Continuo a sognare mia moglie anche durante il temporale: non s'intrometta Mouscaillot d’Empoigne.

Uno strato di fango ricopriva ancora la terra, ma qua e là piccoli fiori blu stavano già sbocciando."*

Il Duca d’Auge

Manuela

Diario Cancellato

Basita
Costernata
Bruciata.
Hanno
CANCELLATO
distrutto
Sette mesi di memorie
Mie
in un flash.
Delusa
con la mente scricchiolante dal colpo
inferto alla memoria.
Amen
Risorgerò
in tabula rasa
ripartendo dal Domani.

C{E}

Sonata di ringraziamento per cantanti solisti e abiti in nero – movimento del sol calante


camero, 1968 - cheryl kelley
Scendo nel mondo, ho voglia di commettere un crimine. So che per uno come me il senso della criminalità è essenzialmente un qualcosa che non c’è, ma ho voglia di commettere una buona cattiveria e credo, con lo sforzo del cinico, di riuscirci. Ho provato tutte le mosse davanti ad uno specchio. Ho pianificato tutto per una settimana. Pensieri perfetti per attrezzarmi a cinico e bandito. Una speranza nuova mi ha preso, come l’ansia creatrice di un nuovo giorno. Voglio essere malvagio, ne ho un bisogno quasi estremo. Mi sono serviti, in verità, gli anni di frequentazione dei delinquenti veri. Quando entravo nel carcere, attraversando un portone di acciaio che mi si apriva lentamente, come fosse la montagna di Alì, richiamata a donarmi le meraviglie con una formula magica. Il mio nome e cognome al citofono e il perché di quella visita programmata ormai da cinque anni, ogni settimana, tre volte, ogni volta quattro o cinque ore. E poi le altre porte e le grandi chiavi che le aprivano e le chiudevano e poi il corridoio della scuola e loro, i miei insegnanti in cose delinquenziali.
 

sinfonia del lavoro che non ho (primo movimento: andante con variazioni)

untitled - 2004 - paul freidin
 
Ho perso il lavoro che avevo cinquantotto anni. Due anni fa. In questi due anni ho cercato di trovarne un altro, ma nisba, nessuno se l’è sentita di utilizzarmi in qualche valido o invalido progetto. Eppure ho sempre lavorato di grande entusiasmo, potrei ancora essere utile, ma niente da fare, tutti a far grandi sorrisi, promesse, niente di più. Ho capito che per me sarà difficile riprovare l’ebbrezza della busta paga. Ho lavorato per anni nella politica. Non come candidato o altra robaccia simile. ho solo mosso passi politici, da assunto, nel mondo delle consulenze ad alcuni gruppi consiliari regionali. Ho ragionato di leggi da perfezionare, di ordini del giorno, di mozioni, interrogazioni ed altre schifezze del genere. Poi un giorno succede che mi sono svegliato totalmente demotivato ed anzi con un certo sentore di nausea, così ho deciso di abbandonare quei luoghi. Ero soddisfatto della scelta, mi sentivo persona costruita di purezza estrema, uno che poteva guardarsi allo specchio ed inorgoglirsi per l’esistenza condotta. Una soddisfazione da poco. Sono due anni due che mi muovo a cercare un altro impegno, che sia retribuito nel giusto e che non abbia meccanismi delinquenziali. Due anni che sono praticamente a spasso e mi sto davvero arrabbiando per il fatto di aver rinunciato ad una certa comodità economica. Per me la crisi è perfino più profonda, perché le soluzioni che si prospettano ad un sessantenne sono davvero nulle. Perciò mi sono deciso a rinunciare alla dignità di uomo. Tanto sai che sforzo visto che di umiliazioni ne becco una ogni minuto. Leggi tutto »

Cose Così [fire]


Alexis, Fire - Spirito di Fuoco, Carbothelli su cartoncino, 2009

Cambia ad ogni passo l'ultimo tempo
                   soggiace sgorgando sangue inaridito
si rinserra di corde deliziando

così trascorre il giorno e guarda altrove
                    inginocchiato il cuore di spazi che imprimi
a riempirsi la bocca di fuoco e di spighe

Manuela

 

dedicata alla mia amica Alexis

Nonsense

Odio il tempo passato, cristallizzato appena sopra la mia schiena,  nonostante me ieri. L'oscurità di un nero sciolto, privo di senso, poggia sui gomiti i pastelli di cera del melograno, i germogli accesi, l'ulivo contratto che s'attorciglia a niente.
Annuso l’asfalto, l’odore dei gigli, in questi vicoli a bocca calda, i ritmi assurdi delle vertigini. Metto un bel vestito, impazzito in un bombardamento, prima d'intrecciare le gambe del tutto. L'anima stretta ai denti, assetata di sangue, di tè.

Manuela

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