Un bambino che aveva scoperto la magia che il segno di una matita poteva originare: il mondo dell'immaginazione si materializzava sui fogli di carta.
Un'attrazione inalterata fino ad oggi, che, come allora mi consente di realizzare gli stessi sogni, solo che ora si chiamano "visione del mondo".
Ciò che non "era", per incanto, prende forma ed entra nella realtà: in questo tempo, in questo spazio.
Le immagini suggestive di un pittore senza tempo
Un elfo, con lo sguardo vagamente perso nel vuoto che suona il flauto. E poi tante ninfe, ora bambine, ora donne, con le ali di farfalla che vagano nei boschi.
I colori sono tenui, quasi smorzati ma egualmente lucenti e carichi di espressività. Un senso di tranquillità un' atmosfera di favola che ti fa tornare indietro nel tempo senza, però, allontanarti dall' esperienza vissuta. Una celebrazione della natura stessa che, attraverso una rivisitazione in chiave magica e mitologica, riacquista quella dimensione vitale al giorno d'oggi troppo spesso dimenticata.
E se la trasfigurazione del reale, potrebbe, apparentemente, sembrare la negazione di ciò che ci circonda è, invece, proprio con il recupero della fantasia che si compie la restituzione all' umano di tutte le proprie, legittime, potenzialità.
Senza la fantasia, che ci permette di partecipare emotivamente al fluire delle stagioni non è possibile cogliere la vera essenza delle cose.
La sua è una reinterpretazione con 1' occhio dell' uomo moderno di quelle situazioni e di quegli elementi caratteristici della tradizione favolistica occidentale.
L'amore per le cose antiche, quelle che Cagnetti definisce "ben fatte", che nasce nell’animo di chi subisce il fascino della memoria storica, certo che non c'è presente senza passato. Ecco, quindi, che la sua esperienza artistica diventa un aggirarsi, ora con sospetto, ora con curiosità, tra le cose del passato e del presente, in cerca di un' esistenza sospesa nel tempo.
Nelle sue opere, che sintetizzano soggetti fantastici e razionalità espressiva, sono protagoniste, in un incontro-scontro, ragione e fantasia. Egli oppone all'evidenza della realtà che tutti conosciamo, l'inesauribile vitalità della mente creatrice; tracciando, in questo modo, un delicato sentiero da percorrere per spezzare la monotonia di un mondo troppo conosciuto e troppo detto.
1. All'ombra dei melograni2
Cagnetti ci conduce attraverso le sue opere, a metà punto fra il disegno e l'olio, in un viaggio immaginario al di là del tempo che non ha i caratteri del sogno ma i riferimenti della favola.
Una favola tenue, delicata, senza un vero filo narrativo preposto ma solamente indicato, suggerito nei suoi passaggi principali e su di questa griglia narrativa ognuno può tessere la propria storia. Unica cosa certa il sapere, simboleggiato da antichi grossi volumi ricoperti da una pesante pergamena, accatastati o raccolti in una scaffalatura in un oblio d'uso soltanto apparente.
Cagnetti ha una buona padronanza del rapporto ombra-luce, della cura del particolare, della resa dei panneggi e dei tessuti nel loro morbido e rotondo ricadere e nella sapiente resa dei particolari anatomici.

|
Tagore
I bambini I bambini s’incontrano
|
|

|
Cesare Pavese
[…]Per te l'alba è silenzio.
|

|
G. Leopardi
L'infinito |

|
Ludovico Ariosto
III - A Giovanni Camerana Il tizzo acceso fin che arde fuma; Simile, o mesto amico, al nostro cuore Che in pianto si consuma Fin che arde l'amore. Lascia dunque che s'alzi e che s'esali Questa nube di duol cotanto intenso; Essa abbrucia i tuoi mali Come grani d'incenso.[…]
|

|
Alda Merini
O il veleggiare del tuo caldo pensiero O il veleggiare del tuo caldo pensiero
|

|
Ugo Foscolo
Alla sera Forse perché della fatal quïete
|

|
Pablo Neruda
XLIV sonetto Saprai che non t’amo e che t’amo
|

|
Oscar Wilde
Se noi non avessimo amato Se noi non avessimo amato, |

|
Dante Alighieri
“Amore e ‘l cor gentil sono una cosa” - Amore e ‘l cor gentil sono una cosa, |

|
Kahlil Gibran
Sull’amicizia E un adolescente disse: Parlaci dell’Amicizia. |
11. Nel mezzo dell'autunno... osservava di nascosto, il piccolo dio
|

|
Juan Ramòn Jiménez
Scendi nel nulla, col mio amore Scendi nel nulla, col mio amore,
|

|
Eugenio Montale
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale |

|
Giuseppe Ungaretti
Passa la rondine e con essa estate Passa la rondine e con essa estate, E anch'io, mi dico, passerò… Ma resti dell'amore che mi strazia Non solo segno un breve appannamento Se dall'inferno arrivo a qualche quiete… |

|
Eugenio Montale
Spesso il male di vivere ho incontrato |

|
Pablo Neruda
Qui ti amo Qui ti amo… Qui ti amo. |

|
Federico Garcìa Lorca
Il sole è tramontato […]Ora verranno i pastori coi loro nidi
|

|
Salvatore Quasimodo
Ed è subito sera Ognuno sta solo sul cuor della terra |

|
Edgar Allan Poe
Un sogno dentro a un sogno Questo mio bacio accogli sulla fronte! |

|
OPERE:
|
|

-Direttore di Frammenti: Manuela Verbasi
-Editing: Manuela Verbasi, Emy Coratti
-Opere di Fiore Cagnetti [fiore.cagnetti@alice.it]
-Selezione testi a cura di Manuela Verbasi
-Staff
Le opere pittoriche pubblicate, sono state fornite dall'artista che le ha prodotte. Per qualsiasi problema relativo ai diritti d'autore, l'Ass.ne Salotto Culturale Rosso Venexiano (senza scopo di lucro) non volendo andare contro le leggi vigenti, bensì far conoscere i migliori autori contemporanei attraverso internet, è a disposizione per chiarimenti ed è pronta a rimuovere su semplice richiesta dell'autore o persona da lui incaricata, la pagina a lui dedicata.
Per contatti: @ Redazione
- Login o registrati per inviare commenti
-
Da imparare a memoria [tutti]




























Che magnificenza!
Il muoversi tra l'antico e il moderno in fusione di delicatezze, di oggetti a darvi anima, di visi. Di luce.