Frammenti di Rossovenexiano | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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Negli occhi, nel cuore

 

 

 

Se solo...

Se solo tu mi guardassi
sarei la creatura più felice
...sei Luce ai miei passi.
Se solo tu riuscissi
a scrutarmi l'anima
...mi scioglierei come ghiaccio.
Se tu posassi quegl'occhi su di me
lasciandomi il segno
...volerei leggera e libera da catene.
Se solo tu osassi
venendo incontro a me
...scateneresti l'uragano dei sensi.
Sarei quel fiore che sboccia
contenta d'esser nata a Vita nuova
occhi negl'occhi
mente nella mente...
...Se solo tu mi guardassi...

 

©angelsmile

 

Occhi negli occhi

Oh tu non sai anima mia
cosa vedono i miei occhi
quando guardano i tuoi!
I miei occhi vedono
le nere scogliere della mia isola
dove i flutti spumeggiando
s'infrangono
sospinti dalla furia del maestrale...
I miei occhi vedono
vortici di acque profonde e scure
dove il cuore non teme
di perdersi e naufragare...
I miei occhi vedono
farfalle brune
che danzano festanti:
ecco, ora sorvolano
i contorni del mio viso
e si fermano ansiose
sul fiore disegnato dalle mie labbra...
Oh tu non sai anima mia
cosa vedono i miei occhi
quando guardano i tuoi!
La creazione tutta io contemplo
quando guardo i tuoi occhi,
specchio delle meraviglie!

 

©Ligeia666

 

E... arrivi tu...

E arrivi tu con le tue incertezze
A fare il si senza un domani
Trovando poi nelle mie carezze
Lo strano dire che tu mi ami
 
Non posso fare delle promesse
Perchè il fato ha le sue illusioni
Creando l'ambito in parole mosse
Rubando il tempo con le effusioni
 
Ricami in fiore con le rose rosse
Con caos calmo nelle mie emozioni
Su quella tela che nessuno tesse
Nei momenti neri delle scansioni
 
A quei pensieri come nulla fosse
Distillando il vago sapor dei doni
Cavalcando ciò che ci commosse
Soffrendo tanto per gli abbandoni
 
Adesso tu con questa eclisse
Di noie sospese come dei tuoni
Cerchi il sereno senza percosse
All'animo puro con pensieri buoni

 

©Edo e le storie appese

Le cose con il tempo si logorano....

Anche le relazioni.
Le coppie dapprima,
senza reticenze vivono,
l'attrazione e il desiderio,
negli occhi e nel cuore.....
ma il tempo passa
e ingrigisce i capelli.
Un matrimonio senza dialogo,
non ammette temi sulla fantasia
per vergogna...
o per timidezza

 

©Onlythenight

 

Un albero nel vento

Quando ti vidi
fischiare la prima volta,
era quasi primavera
e ho stropicciato gli occhi.
Tentato di trattenerti
nelle mie folte braccia,
più mature.

Ho voluto innalzarmi con te,
su in alto,del tuo alito divino.
Ho dato al cielo
un tocco fremente di verde
e ho sentito nell'estate
la tua calma,
lo sbattere lieve delle ali.

Un giorno poi...
uno starnuto d'autunno
sull'orda del tuo umore.
La mia fede flette
ma ha il coraggio di vivere
con i piedi ben radicati
e un nido vicino alle tue nuvole.

Proteggo i miei frutti
donando il seme che fecondi
E tu non smetti mai
di scompigliarmi la chioma,
scuotendo il mio animo
e il mio corpo piegato
dal tuo solito calvario.

Irriconoscente,verso me,
e verso ogni fiore,
smorzi nel freddo ogni colore.
Nemico del pallido mattino
con il tuo carico sul dorso,
arriverai a portarmi
l'inverno di un altro giorno.

 

©Maximo67

 

Avvolgimi

Tra le spire oscure
della tua passione
avvolgimi
in un respiro sospeso,
negandomi la fuga,
e mordimi
il cuore.

 

©flameonair

 

Sorriso

E finalmente spunta il tuo sorriso
s'irradia sul tuo volto il suo riflesso
specchio degli occhi alla gioia aperti
comincia una giornata celestina

 

novembre soleggiato in propri passi
fermo cammino impresso nell' autunno
mentre le rose spuntano in giardino
coperte dalla brina del mattino

l'uggia ch'offusca il sol della tua luce
allontanata s'è dalla tua mente
ora compresa nel pensiero attivo

ripassi adesso i singolari banchi
a rischiarar la mente di chi apprende
oltrepassando linea d'orizzonte

 

©4797orizzonte2

 

T'amando

T'ho bevuto come vino, stasera.
T'ho preso, come labbro s'avvicina al veleno.
Tremavo, mentre t'ascoltavo.
C'era una voce muta, che piangeva suoni, e mi cadevi in braccio.
Ho sentito l'odore del richiamo, ed ho pensato piano, mentre mi parlavi di istinti e d'evasioni, e bottiglie vuote, come birilli in aria nei baracconi.
Pensavo piano, per non invadere quel posto, e mentre la mano s'accingeva al pianto, ho alzato i piedi sulle punte, ché non arrivavo a prendermi quel bacio.
Tremavo, mentre t'ascoltavo.
C'erano piume d'oca, e ciliegie, nei manici delle parole, e delle ceste le ombre erano a festa, e poi il vento s'azzardava, ma nulla, nulla si portava.
Eri là, come nota accentata per dire, e basta non lasciava uscite. Eppure, eppure mai un accenno d'imbrunire.
T'ho preso, nel silenzio, e come arrangiamento mi è stato detto un dato. Ho fatto il conto come zingara per strada, e quel che ho letto è stato fiato.
T'ho preso in bocca, e t'ho sentito, ed ho sentito quel profumo che non usa, ma lascia andare la sua scia di pelle, ché nel cammino di cometa il dono si fa stalla, ed io lo seguo, lo inseguo quel calore, per ritrovarmi come pistillo nel suo fiore.
T'ho preso in bocca, come lettera s'appropria del suo suono, e sono andata con il dito alla saliva. Quasi m'aspettava.
E s'aspettava il tempo delle lucciole, e poi i bicchieri capovolti, e poi le luci su pei monti, ed il ruscello che raccontava ai sassi, e i passi.
E passi ti contavo e tu, caduto in braccio, ti cullavo, e ti cantavo nenie, per custodirne i sensi e il divenire.

 

©simonettabumbi

 

 
 
-Associazione Salotto Culturale Rosso Venexiano
-Direttore di Frammenti: Manuela Verbasi
-Redazione
-Segreteria: Eddy Braune
-Autori di Rosso Venexiano
-Editing Manuela Verbasi, Emy Coratti
-Foto Paolo Rafficoni
 

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a cura di Ezio Falcomer

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