Incantesimi lab (laboratorio di Poesia) a cura di Maila Meini per Rosso Venexiano

Come si distinguono i vari tipi di verso
In altre parole, per contare le sillabe di un verso, e quindi per stabilire di che verso si tratta, bisogna tener presenti alcune norme:
- una parola tronca (cioè accentata sull'ultima sillaba) in fine di verso vale per due sillabe. Perciò, il verso che segue è un endecasillabo, anche se presenta dieci sillabe:
- nei versi che terminano con una parola sdrucciola (cioè accentata sulla terzultima sillaba) o bisdrucciola (cioè accentata sulla quartultima sillaba), le sillabe non accentate che seguono l'ultimo accento tonico valgono per una sola sillaba. Così, il verso seguente è un settenario, anche se presenta otto sillabe:
- quando una parola finisce per vocale e la parola successiva comincia per vocale, si ha generalmente la fusione delle due vocali in una sola sillaba (sinalèfe o fusione). Perciò, il verso seguente è un endecasillabo, anche se presenta quindici sillabe:
- più di rado, e in particolare quando la prima delle due sillabe è accentata, le due vocali si pronunciano separate e costituiscono due sillabe (dialèfe o iato). Così, il verso seguente presenta una dialèfe tra la quarta e la quinta sillaba e risulta un endecasillabo:
- quando due vocali si trovano l'una di seguito all'altra all'interno di una parola possono essere considerate un'unica sillaba, anche se non formano dittongo (sinèresi o contrazione). Nel verso seguente, le vocali i ed a di "armonia" si contraggono a formare una sola sillaba e il verso risulta un endecasillabo, anche se presenta dodici sillabe:
- Talvolta, invece, due vocali che si trovano l'una di seguito all'altra all'interno di una parola sono considerate distinte e formano due sillabe, anche se normalmente costituiscono un dittongo (dièresi o separazione). Convenzionalmente, questo fenomeno viene segnalato collocando due puntini sulla prima delle due vocali (qui sarà sottolineata)





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