Lisa Festa, dall'ictus alla maratona | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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Lisa Festa, dall'ictus alla maratona

A 21 anni Lisa Festa viene colpita da una grave malattia. Si riprende e scrive la sua storia in un libro “Sì, no, Miami”, Mondadori editore, conquistando i lettori.
Poi una nuova sfida: tornare nelle città dov’era stata poco prima di ammalarsi. A New York, ma non da semplice turista, Lisa vuole correre la maratona e, ovviamente, ce la fa. Il percorso lungo le strade della Grande Mela diventa la metafora della sua esistenza: i primi chilometri sono allegri e spensierati, poi subentra la crisi, teme di non farcela, ma stringe i denti ed arriva al traguardo.
Quell’esperienza è diventata un nuovo libro, “Sì, Sì, New York!”, con la prefazione scritta da un podista doc: Gianni Morandi, che Lisa presenterà in occasione della Treviso Marathon.

Dopo il successo di “Si, no, Miami” torni a conquistare il pubblico con “Si, si, New York”.
Sei soddisfatta dei tuoi libri?
Dunque… sempre! Sono felice di leggere sul mio fb i vari apprezzamenti, mi piace far ridere e sono onorata che nei miei libri si trova il sorriso e si riflette sul senso della propria vita…

Che importanza ha la scrittura per Lisa Festa?Qual è il tuo momento ideale per scrivere?
La scrittura è una confidenza che fai tra te e il tuo io. Fin da piccina ho il diario-agenda e incido ogni giorno quello che faccio, le persone che incontro, i miei pensieri felici, tristi, scrivere x me è un’amica, la più speciale direi… sicuramente quando tutto intorno a me tace… la notte misteriosa nell’essere nera.

C’è uno scrittore che ami in modo particolare?Un libro che avresti voluto scrivere tu?
Tutti e nessuno, sono eccezionali tutte le persone che creano, attori scrittori, poeti, musicisti, cuochi, parrucchieri… ma se c’è un personaggio che ammiro molto è gesù, vorrei aver contribuito a scrivere il primo e unico libro la Bibbia.
Poi il personaggio, bhè, sicuramente nell’altra vita ero Marilyn Monroe, ma anche Madre Teresa di Calcutta e lady D.

Cos’è per te la Poesia?
Avevo scritto in adolscenza alcune poesie, dovrò pubblicarle! la poesia va interpretata x ciascuno di noi, gli animi sensibili e romantici si dedicano alla poesia… non c’è cosa più bella scrivere una poesia x una persona amata!

Sei un’autrice giovanissima, cosa consiglieresti a chi cerca di emergere nel panorama letterario odierno?
Di rincorrere i propri sogni… guarda me sono sempre di “corsa” a cercare di prenderli ma sti birchini sfuggono sempre!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?Hai dei sogni ancora da realizzare?
Lavorativo: linea moda x disabili e non, tradurre i miei libri in americano e fare un film con i primi due, tra un pò uscirà “amo lei” finalmente non è più autobiografico, diventare giornalista televisiva, condurre una trasmissionetv che per ora a metà novembre farò radio con “è qui la Festa” bella e monella e tanti altri…Viaggiare e amare sempre le persone che mi amano…

Un tuo pensiero, una frase per le donne….
Voglio salutarvi con la mia canzone che mi rispecchia…
“se 6 a terra non strisciare mai se ti diranno sei finito non ci credere devi contare solo su di te…”

Michela Zanarella
 

 

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