Qui è il gioco della parola che intende rendersi superiore a qualsiasi altra rappresentazione mediatica cercando di interpretare al meglio questo nostro vivere fatto di contaminazioni tra il reale e il virtuale, tra i diversi ambiti operativi e l'animo umano, tra il quotidiano e l'eros, tra la casualità e la necessità di un vivere, tra le pause e l'agire di noi stessi.
E' che nasce nella casualità, e viene, il lavoro, decontestualizzato per rendere al meglio questo nostro unirci da lontano, dai diversi ambiti geografici ed operativi di ciascuno di noi.
L'unificazione è nella parola, nella voce. Quella magnifica di Anna.
I versi sono nati dallo scambio avuto nel nostro divano (il salotto era dall'altra parte; e si discuteva, lì, di verità e di amicizia) tra:
Manu, Princess, Iry, Ventodimusica, Ormedelcaos.
Nasce per caso, nasce da una richiesta irriducibile, o meglio da un non agire degli "Irriducibili". Si forma, così, un unico sentire, un'unica anima che viene ad animare in un pomeriggio di novembre, appunto alle 18,37, questo nostro salotto, e prende vita, vigore, forza, fino a reificarsi in video:
testo e video di Ormedelcaos, voce di Ventodimusica
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Concorso fotografico di Rosso Venexiano.
qui il suo blog
Scritto da © ormedelcaos - Mer, 25/11/2009 - 15:17
Princess,
The Third Man Theme
commenti:
Inserito da matris il Gio, 26/11/2009 - 16:14. #
mao
Inserito da matris il Gio, 26/11/2009 - 16:13. #
Poi il rancido delle carni comprime il naso, come non volessimo essere solo sorti da far apparire, da usarsi e lasciar decantare nel giro di vita, nel ruotare di un buon vino rosso da assaporarsi per il suo gradevole gusto.
Troppo spesso siamo avvinghiati agli estremi lembi di parole inadatte e storpie, spesso lo siamo e cadiamo rivoltandoci poi dalla vergogna.
Ciao Grande Walter
mao
Inserito da ormedelcaos il Gio, 26/11/2009 - 14:02. #
gli esili degli onesti alle intraprese.
le magagne, i falsi pudori,
e poi i movimenti strabici del mare.
avessi un aquilone, avessi un piede a terra.
muovesi l'aria, muovesi il banale, e di fuggito il mesto,
il lento movimento del sapere,
quel già saputo che va ad irrancidire le tende del domani.
avessi cent'anni, avessi un giù di lì.
ecco, lei ci appare ancora, dolce signora.
c'è una virgola, una virgola per l'aria dove l'occasione cade,
cade e, poi, che in prosieguo, ancora lesta, si raddrizza
Inserito da Princ3ss il Gio, 26/11/2009 - 15:10. #
Ho visto te
Inserito da ormedelcaos il Gio, 26/11/2009 - 16:57. #
si dichiara su due gambe e con cappello
e magari con una virgola di mezzo.
sa, la prima volta, la virgola, fu usata in uno scambio a tre,
venti di guerra, Signora, Venti di guerra e Manu dall'altra parte.
è che ancora non s'era in Salotto anche se il Rosso allor non ci mancava.
Diremmo: strane coincidenze, strane assai
qualora non fosse anche l'ora di quel tè e del cappello in mano.
Appunterei, se lei me lo consente, questo bel quadro, che, sa, è di un autore dai capelli strani, Matris si chiama e l'ha lasciato dall'altra parte. Forse solo all'ingresso. Solo, si dirà? Forse, chissà?
Lo indicherei anche col numero 1, se lei non ha un numero migliore:
"Nel concorrersi dei movimenti, lenti, nuove figure ci appaiono, tra noi e l'altro, la sorte si appropria del vissuto e lo traspone a chi ne fa uso".
Inserito da ormedelcaos il Mer, 25/11/2009 - 17:39. #
http://www.youtube.com/watch?v=te9fqm6rUPY
Inserito da Princ3ss il Mer, 25/11/2009 - 16:12. #
Inserito da ormedelcaos il Mer, 25/11/2009 - 16:20. #
e ci credìa, ci credìa sì forte
che come vedi, in poesia, ancor non ci s'accompagna
Inserito da Manuela il Mer, 25/11/2009 - 16:57. #
su miei amici, già pedala la rossa bici
ch'è senza campanello,
azz ho preso in pieno quello!
:)
Inserito da ormedelcaos il Mer, 25/11/2009 - 17:32. #
l'ho visto rosso, l'hai visto color cachi, è che di luna,
maestra e buona, che poi si sparagna e ci si ficca la tarantola.
Inserito da Manuela il Mer, 25/11/2009 - 17:38. #
dopo vediamo, intanto son nati
Inserito da Manuela il Mer, 25/11/2009 - 15:35. #
baci
Inserito da ormedelcaos il Mer, 25/11/2009 - 15:54. #
Inserito da Manuela il Mer, 25/11/2009 - 16:55. #
sperammo sui muri, che i cachi erano duri
Inserito da ormedelcaos il Mer, 25/11/2009 - 17:28. #
Inserito da Manuela il Mer, 25/11/2009 - 17:37. #
di sfumature gialle almeno un pesce
Inserito da ormedelcaos il Mer, 25/11/2009 - 18:58. #
vorrà dire che io ci metto il resto e lei la presenza,
e il tutto in modo alquanto lesto
Inserito da iry50 il Gio, 26/11/2009 - 11:13. #
Inserito da ormedelcaos il Gio, 26/11/2009 - 14:02. #
gli esili degli onesti alle intraprese.
le magagne, i falsi pudori,
e poi i movimenti strabici del mare.
avessi un aquilone, avessi un piede a terra.
muovesi l'aria, muovesi il banale, e di fuggito il mesto,
il lento movimento del sapere,
quel già saputo che va ad irrancidire le tende di un domani.
avessi cent'anni, avessi un giù di lì.
ecco, lei ci appare ancora, dolce signora.
c'è una virgola, una virgola per l'aria dove l'occasione cade,
cade e, poi, che in prosieguo, ancora lesta, si raddrizza.
Scritto da © ormedelcaos - Gio, 26/11/2009 - 14:49
l'occasione perduta
.
commenti:
Inserito da ventodimusica il Ven, 27/11/2009 - 14:11. #
Baci Anna
Inserito da ormedelcaos il Ven, 27/11/2009 - 14:45. #
Inserito da ventodimusica il Gio, 26/11/2009 - 21:38. #
Perchè, con i commenti ben sistemati nella testa, ognuno sarebbe disposto a colloquiare di buon grado sull'abitudine di cospargersi il capo di cenere anche quando non ce n'è bisogno, e nel nostro caso proprio bisogno non ce n'è, e la cenere, leggera e volatile, cadrebbe a terra danzando, felice di aver lasciato i pantaloni senza macchia. Olè!
(Questa era una risposta al grande caos)
Inserito da brunaccio il Gio, 26/11/2009 - 18:46. #
Inserito da essiamonoi il Gio, 26/11/2009 - 17:46. #
Inserito da ormedelcaos il Gio, 26/11/2009 - 17:38. #
Inserito da iry50 il Ven, 27/11/2009 - 07:48. #
con arigli viziosi
libera di volare tra e tue parole
lasciando velenose more ad adescare
illusoni quasi appasite
spargendoli sui seminati della bocca
Inserito da iry50 il Ven, 27/11/2009 - 07:53. #
" con artigli viziosi"
"libera di volare tra le tue parole"
Inserito da Manuela il Ven, 27/11/2009 - 01:55. #
sei unico
baci
Inserito da ventodimusica il Gio, 26/11/2009 - 17:41. #
Inserito da ormedelcaos il Gio, 26/11/2009 - 19:29. #
E, del resto, quasi superfluo sarebbe rammentarlo a te, a te amante di J. Monod col suo Caso e necessità.
E' che la necessita sembra svanirci talvolta, quando, qui seduti, magari anche solo a fumare, dimentichiamo di avere ancora poggiati i piedi a terra, e le mani che si allungano a prendere quelle tazzine.
Che non fosse una leva questo nostro agire? e dove allora la potenza e la sua resistenza, oltre quel fulcro di cui a volte a destra e altre a sinistra, e poi magari ritrovarlo al centro?
Che sia di primo, di secondo o di terzo grado questo nostro agire?
Sondare, e risondare, osservare i presenti e poi esclamare: mi è caduta la cenere addosso, e così alzarsi di colpo per scrollarla dai pantaloni mentre tutte le signore a guardare se c'è rimasta la macchia. Può mai una cenere macchiare un vestito, anche non nuovo, se essa è deputata a raccogliere i pentimenti dei fedeli il venerdì santo?
La macchia, poi, non è detto che sia sempre un darsi alla macchia. E anche le signore presenti sembrerebbero escluderlo, in quanto presenti e fin troppo discrete nell'osservare la mano che toglie la cenere dal pantalone senza che vi sia bisogno di quel troppo scalpore nell'agitazione della mano stessa.
Talvolta verrebbe il desiderio di affidare il compito a qualcuna di loro che si trovi, magari, con le mani ancora libere mentre noi a prendere le tazzine. Chissà come la prenderebbero. Intendo la cenere.
il giorno successivo, ormedelcaos su Rosso Venexiano ha pubblicato il video...
Manu canta:
solo noiiiii solo noiiii questi autori così forti solo noiiii... solo noiiiii solo noiiii veri geni ce li abbiamo solo noiiii...