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Maria Cassi

Crepapelle

Un successo mondiale. Lo spettacolo ha già superato le 100 repliche. Reduce dalla tournée negli Stati Uniti a Los Angeles, ora arriva e a Merano e poi al Théâtre du Rond – Point di Parigi.

 

Crepapelle è stato scritto da Maria Cassi che si avvale della collaborazione dello scenografo Lucio Diana, un racconto di un innamoramento per due città, Parigi e la sua città natale Firenze. Non a caso. L'incontro con i luoghi, le persone, le piccole grandi follie quotidiane di chi ci abita, sono diventati gli spunti privilegiati per ideare lo spettacolo. La maschera dell'attrice si presta ad interpretazioni di anziane clochard e di donne bellissime, di pensionati, autisti di autobus, bambini e commesse. Crepapelle è uno spettacolo divertente, intelligente, raffinato e ironico, ma anche capace di vedere al di là delle apparenze. Interpretato da un'attrice capace di regalare al pubblico con sagacia e stile un'allegria contagiosa, sa andare dritto al cuore e risveglia quella vena d'umorismo vero, pensato e realizzato, dopo aver vissuto insieme a tanta gente. È la rappresentazione di una parodia dei pregi e difetti dei parigini e dei fiorentini mescolati tra loro, in un gioco di specchi sottile e ironico. Dopo averlo recitato negli Stati Uniti a Los Angeles e aver superato le cento repliche, ora dopo la tournée italiana, Maria Cassi porterà il suo spettacolo anche a Parigi in autunno. L'invito è arrivato dal direttore del Théâtre du Rond Point, Jean Michel Ribes. L'attrice si esibisce con il registro comico, il canto, il gramelot; le vicende comiche per tutto lo spettacolo vengono interrotte da brevi quanto efficaci sonorità drammatiche, si fondono in un finale spettacolare per luci ed effetti scenici, toccando il tasto dell’erotismo, portandolo inaspettatamente sul piano dell’amore allegro e divertito, felice e divertente. Una cifra stilistica che caratterizza da sempre tutto il suo repertorio, capace di re-inventare la realtà quotidiana delle azioni più comuni, in esilaranti spettacoli. Un successo internazionale che la vedrà perfino a Brodway nel 2010 con un nuovo copione teatrale basato su una rivisitazione di tutti gli spettacoli recitati che compongono la sua brillante carriera.

 

Maria Cassi in Crepapelle

 


CREPAPELLE

 

Da Firenze a Los Angeles per far ridere a più non posso 

 

Maria Cassi attrice Teatro del Sale Firenze

 

Crepapelle è uno spettacolo divertente, intelligente, raffinato e ironico, ma anche capace di vedere al di là delle apparenze consuete. Interpretato con magistrale bravura da Maria Cassi del Teatro del Sale di Firenze. Un'attrice straordinaria, capace di regalare al pubblico con sagacia e stile un'allegria contagiosa. Sa andare dritto al cuore e risveglia quella vena d'umorismo vero, pensato e realizzato sul palcoscenico, dopo aver vissuto insieme a tanta gente. Crepapelle è la rappresentazione di una parodia dei pregi e difetti dei parigini e dei fiorentini (ma anche italiani), mescolati tra loro, in un gioco di specchi sottile e ironico. Ora Maria Cassi si prepara a far ridere anche a Los Angeles dove debutterà il 18 settembre al Carrie Hamilton Theatre, in una tournée di due settimane. Dopo gli Stati Uniti sarà la volta di Parigi al Théâtre du Rond – Point diretto da Jean – Michel Ribes, dove sarà in cartellone per sei settimane. In Italia lo spettacolo ritornerà al Teatro del Sale a Firenze ancora nel 2008 e a febbraio del 2009 al Teatro Cristallo di Bolzano, per la stagione l’Arte del far ridere, mentre il 6 marzo al Teatro Puccini di Merano  nella stagione di Merano Viva. “Ridere” e “Viva”, due titoli che per Maria Cassi sono indispensabili nella sua carriera artistica.

Maria Cassi spiega com’è arrivato l’invito per Los Angeles, dopo ben ottanta repliche a Firenze dove ogni sera ha registrato il tutto esaurito?

“Nel mese di maggio è arrivato in teatro Peter Schneider, l’ex direttore artistico della Walt Disney, ora produttore di spettacoli teatrali, molto famoso in America, è rimasto a Firenze per molti giorni e lo spettacolo gli è piaciuto tanto da chiedermi  se accettavo la tournée.  Ora lo metto in scena a Los Angeles così com’è, come l’ho recitato fino ad ora in Italia, in italiano, francese e in gramelot, integrato da frasi in americano maccheronico, per familiarizzare il pubblico. Ma sono i gesti, la mimica, e le canzoni a fare da linguaggio universale. La cosa più importante è l’improvvisazione che si basa sull’impianto drammaturgico che costituisce lo spettacolo. La scommessa è quella di recitarlo davanti ad un pubblico americano e capire cosa quest'esperienza mi restituisce e loro cosa daranno a me. Crepapelle è adatto a un pubblico internazionale, perché il linguaggio della comicità che si fa universale, si basa sul lavoro non legato alla battuta. La parola diventa gesto e il gesto diventa parola. Così come sono io che supero le barriere culturali. Ma devo molto anche al Teatro del Sale (di cui è direttrice artistica e gestito con il marito Fabio Picchi patron e chef del ristorante Il Cibreo, che gli fa anche da agente), un teatro frequentato da tanti soci americani, seguito dalla stampa americana”. Mi hanno definita anche la Robin Williams italiana”.

 Barriere superate da una vita spesa per il teatro. Non solo in Italia…

“Ai tempi di Aringa e Verdurini (il duo composto da Maria Cassi e Leonardo Brizzi, ora sciolto) sono stata in tournée in Giappone, Thailandia, Malesia, nel nord Europa,mesi e mesi di recite all’estero. Sono tranquilla alla mia età e questa esperienza non cambierà la mia vita. Doveva andare così. Sono sinergie che arrivano e sistemano tutto!”.

Sinergie e visite importanti al Teatro del Sale.

“Tante persone con le quali  con affetto, che hanno rispetto per la cultura. Come Elvis Costello che vuole scrivere delle musiche per me.  Un incontro con una persona conosciuta anni fa e con la quale c’è stato un carteggio costante, un’amicizia mai persa anche a distanza. Nascono laboratori d’idee e altre proposte come quella di Parigi, una città che amo particolarmente e dove andrò con Crepapelle al Théatre du Rond – Point diretto da Jean – Michel Ribes, grazie ad Alfredo Arias che è venuto a vedermi a Firenze”. E da Parigi si è mossa perfino Ségolèn Royale per andare a vedere Crepapelle! 

 Roberto Rinaldi

 


-Associazione Salotto Culturale Rosso Venexiano
-Direttore di Frammenti: Manuela Verbasi
-Testo di: Roberto Rinaldi
-Editing: Manuela Verbasi


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