Ah tu, Notte! Che m'hai combinato notte?! | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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Ah tu, Notte! Che m'hai combinato notte?!


 
"Ah tu, notte!
Che m’hai combinato, notte?
Me ne sto in piedi qui col mio cilindro.
Non c’è nessuno con me.
Sono solo…
Con uno specchio in frantumi…"
Sergej Esènin
Notte
Sovrabbondanza d'Amore

Questa notte
sovrabbondanza
d’amore
nella mia anima,
inconciliabile
forma di vita
con la vita reale
di cui sei radice
tronco e foglia stupita.
Come un fiato
sull’acqua
cerchi concentrici
attorno a te.
Tremore, passione
gioia, tristezza
accarezzano
ogni tua piega.
Dall’umana coscienza
sgorgano lacrime
di profonda dolcezza.
Battito d’ali e di luce
la mia vita con te.
E tu scandisci il finito
con l’infinito palpito
che è in te
©grazybernabei
La Notte

La notte ormai da tempo
compagna dei miei pensieri
mi accoglie nel suo grembo
matrigna fino a ieri

mi coccola e spesso
nel valzer delle ore
che passano ignare
della gioia o del dolore.

Mi tiene sveglio e in piedi
come novello Erode
uccido le mie voglie,
facendomi custode

di inutili ricchezze
sognate al mattino
quando la luce incalza
e il giorno è ormai vicino.

Ripeto tutte le volte
uno stanco ritornello
e chiedo alla mia notte
un sogno, solo quello

ma la risposta tarda
l’aspetto sino a sera
quando di nuovo chiedo
che hai fatto notte nera?

E mentre mi domando
se adesso lei mi ode
scivola via chiedendo
che vuoi bianco custode?

©essiamonoi
Notte

Mi hai sorpreso,
con il bicchiere vuoto,
con l’occhio lacrimante,
colpa del vento.
Seduto,
lontano dagli orizzonti,
dove il cielo, si corica nel mare,
con le porte, aperte all’amore.
Scovato,
tra questi alti palazzi illuminati,
agitati,
da vecchi fantasmi innamorati,
maschere graffianti e pagine ingiallite.
Mi hai trovato,
sazio d’emozioni, irruento, sincero, confessore,
ma solo di me stesso.
Mi accorgo,
solo adesso,
d’avanti al tuo languido sguardo ammiccante,
che non ho oro,
per comprare,
le ultime semplici carezze.
©localo
Sogno

“Solo e con lo spirito
nell’eterno cielo dei sogni
risalgo la corrente del pensiero”
Tempo incalcolabile trasporta la mia mente su percorsi interrotti da
immagini scomposte d’immaginazioni apparentemente senza senso, portando
la mia psiche su viali privi di nomi o cime senza altezze, per volare là
dove il cuore brama arrivare per battere libero da barriere.
Così mi apro al sogno lasciando cadere il mio capo sul cuscino e tra le
ombre dei pensieri affido la mia anima al quotidiano riposo.
E’ lo spazio vero dello spirito profondo, felice o infelice, che si
eleva respirando nella luce astratta ed innocua del sonno mentre la
coscienza conquista intime immensità di libertà nel distaccarsi dal
corpo e nell’esodo dal reale.
E’ un tuffo senza scia nell’infinito archivio della memoria e dei sensi
che, lasciando al cosciente le membra esauste, si dona la completa
libertà dì appagamento di ogni più profondo desiderio di svolgimento.
E’ l’immaterialità della mente che si ritrova nell’eternità del tutto e
del niente per saggiare la “serena” dimensione del “non essere” per
sentirsi viva ed immortale nell’attesa del risveglio.
Non c’è ansia , né fretta; non c’è regola ma pienezza nel sognare che
nulla ha che fare con la realtà del consueto e dello scambio
convenzionale dei segnali umani o nel prudente consumo del pensiero e
della ragione nei metodi del “pubblico vivere” o del “vigile agire”
quasi mai in armonia con le segrete aspirazioni del cuore.

“Sogno… respiro dell’anima
non abbandonare mai i tuoi spiriti
nell’immensità della materia
che nulla appaga
nel profondo del cuor umano!”

©Alessandro Novelli
Il Buio

E il vento impazzito
spezzò i rami,
Il cielo si ruppe
in mille pezzi
E venne il buio.

La mia rabbia
rimase allora cieca
alla lucida agonia
di un’anima
combattuta..
ed infine sconfitta.

©Nero74
Non sarà la Notte

Non sarà la Notte
né i sentieri di vento
a burlarsi di noi

Esisteremo
oltre la Notte
chiarore al Giorno
avvinti

©princess06
Cosa m'hai combinato?

Notte agitata e acuta
il sonno non sovviene
stanotte buia e triste

rivivo nella mente
girandomi in continuo
i giorni tristi e lieti

passati nel mio tempo
i passi dell'amore
o quelli di passione

eguali al loro corso
a prole e mia consorte
rivedo la mia infanzia

la gioventù sognante
l'età della mia casa
le notti insonni accanto

a culle ben curate
o a letto di vegliarda
negli ultimi sospiri

il segno suo mandato
da spirito tornato
nelle sue sacre mura

nell'ora del trapasso
se apro gli occhi stanchi
guardando nel mio fianco

metà del mio universo
rinfranca la mia vita
socchiudo indi lo sguardo

viaggiando dentro i sogni
tu cosa m'hai composto
amica e confidente

[Versi Settenari]

©Lorenzo [4797orizzonte2]
Involontariamente io mi ritrovo ad amarti

avvio pensieri in ombre di sera
ed essi vanno in silenzio
nell'andare claudicante del sole
emozioni
mute e accaldate
rosse e discinte
miti
mi tornano indietro
ed è così che di notte
involontariamente io
mi ritrovo da amarti
©EEFF
Ho lasciato

Ho lasciato in un angolo
quella donna chiamata nostalgia
col viso riparato dalle mani
a difendersi dai fiori spinosi
lanciati con crudele perfidia
dalla notte.
A lei ho dato in pasto i miei sogni.
Mi restano le briciole
e come un piccione affamato
vado beccando la dura terra
d’una insonnia cullata dai silenzi.
©davedomus
 
 
-Associazione Salotto Culturale Rosso Venexiano
-Direttore di Frammenti: Manuela Verbasi
-Supervisione: Manuela Verbasi
-Selezione testi a cura di: Eddy Braune
-Autori di Rosso Venexiano
-Segreteria: Eddy Braune
-Ringraziamenti per le foto di Marcin Jagiellicz e di hopeless-muse
-Editing Emy Coratti
novemarzoduemilanove
 

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