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Laboratorio di Poesia

Laboratorio di Poesia,
introduzione e presentazione a cura di Maila Meini che, in forma fruibilissima ed esaustiva ci illustra le sostanziali differenze tra un testo poetico ed uno di prosa. Il senso e la finalità, la descrizione sciolta e le regole che implicano un esercizio di stile, il messaggio diretto trasmesso da un racconto e quello più profondo, intimo, musicale che con un testo poetico si sia in grado di imprimere, facendo leva sulla nostra capacità di interpretazione e sui soggettivi stati d' animo.

 

 

 

Presentazione

La parola poeta deriva dall’antica lingua greca e letteralmente significa “colui che fa, creatore”; poesia è dunque la produzione, il risultato di questo atto creativo. Si può quindi capire il grande valore che già gli antichi attribuivano alla poesia, tanto da considerarla un’attività quasi divina. Evidentemente, per essere tanto considerato, il linguaggio della poesia deve distinguersi dal linguaggio “comune”, da quello che non ha la pretesa di essere poetico e che chiamiamo prosa. Una delle caratteristiche più evidenti della poesia è il rispetto di determinate regole metriche (la divisione in versi e in strofe, l’uso eventuale della rima). La prosa sarebbe invece il linguaggio sciolto, libero da queste regole. Oggi però la poesia è meno soggetta a obblighi formali: ad esempio si compongono poesie con versi di lunghezza varia, e la stessa rima non è quasi più usata, per lo meno non in modo rigido. Bisogna allora andare più a fondo nella differenza fra prosa e poesia. Potremmo dire che la prosa è il linguaggio finalizzato a trasmettere un contenuto informativo: è quella della comunicazione quotidiana, ma anche delle lettere, degli articoli giornalistici, della scienza e dei racconti. La poesia è invece il linguaggio che non si limita a dare un’informazione, ma vuole colpire il lettore più a fondo, commuoverlo, esaltarne la fantasia. E’ insomma il linguaggio che non ha mai solo un valore funzionale, pratico, ma vuole essere “bello”, piacevole, musicale, affascinante. La parola poetica ha infatti in sé una forza straordinaria: crea un mondo tutto suo, fatto di colori, odori, sapori, emozioni, storie. Attraverso di lei, l’uomo esprime il proprio mondo interiore, rende visibili e concreti i propri sogni e i propri timori, sollecita chi legge o ascolta a entrare in un rapporto simbiotico, a provare gli stessi suoi sentimenti. La poesia è un’esigenza dell’essere umano, in ogni epoca, in ogni paese, ad ogni età.

Che cos’è dunque la poesia? Quali sono in pratica le caratteristiche che la distinguono dalla prosa? Dare una risposta a queste domande non è facile, tuttavia è possibile chiarire alcuni punti fondamentali che potranno gettare una piccola luce sulla complessità del testo poetico. Intanto una consapevolezza di fondo: la poesia non è un terreno insondabile riservato a pochi individui che hanno il magico dono di scriverla e di capirla. Essa nasce certo da una specie di “illuminazione”, ma su questa ispirazione iniziale il poeta lavora come un paziente artigiano. Possiamo trascurare o non usare alcuni degli strumenti e delle tecniche di lavoro del poeta, ma dovremmo aver la voglia e la pazienza di conoscerli.

Maila Meini

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