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Perle di poesia 49


V. Kandinskij, Curva Dominante, 1936

 

Gli argini

Queste abitudini stanche
le labbra,gli occhi,la vista,
vorrei anche dirti l'amore,
se non fossimo solo agli inizi,
di quell'arco, che teso più volte
perde in fine le sue frecce,
come una rosa, che sfiorita
abbandona i suoi petali,
e muore
©ormedelcaos

 

Colloquio di lavoro

Avrei potuto accettare l'offerta.
Era di quelle che non si possono rifiutare.
Ma la contropartita era troppo onerosa.
Ho detto di no.
L'interlocutore si è alzato e se n'è andato.
Nell'aria un acre odore di zolfo.
©essiamonoi

 

al macero

Ogni pezza di verità
ha le tasche foderate di menzogna
altri verbi coniugheremo
senza conoscerne i tempi
ho una pila di belle parole
stampate in mente

oggi
andranno al macero
©MaLaLingua

 

Nei mattini più freschi

Nei mattini più freschi
Quando l'erba si sveglia pigra

Un istante rubato al tempo

Mi riporta a chi abitò
Il mio passato di amante

E un senso di vibrante malinconia
Nella mia mente mette dimora

La distanza si fa complice
Di fughe consapevoli

I colori dell'addio
Mi strappano dal sorriso

E una densa lacrima invisibile
Solca fertile il mio viso
©andreabird

 

Mi piacerebbe restare di sale

Mi piacerebbe restare di sale
così come ora sono:
se mi cadesse addosso tutto il fiume
diventerei il mare
©aware


V. Kandinskij, Giallo, Rosso e Blu, 1925

Orribilmente

Ebbro,perso,orribilmente lontano,
mi muovo nel calore di un sudicio motel,
compagna la strada,amante la morte,
nemica la fine.
Mi animo diluendo versi in uno
scarlatto,agro mare.
Rido senza motivo, fissandomi allo specchio.
Credo sia disgusto.

Mirko Panebianco
©JimShaman

 

La luce che da luce,ed è tacente

La luce che da luce,ed è tacente
La luce tacita
Al punto fermo della ruota che continua sempre a girare .

La voce da alle parole,il respiro da all'uomo
Ma ogni cosa che solamente esiste
Può solamente morire.

La necessità di contingenza o per così dire
La fine che nasce era sempre li
Prima dell'inizio o dopo la fine
All'inizio del principio e ancora prima
Che iniziasse.

La voce da vita alla speranza:che la ruota si fermi !
Le parole si stancano sotto il dettagliato
Sforzo del pensiero che finisce dove inizia

E voci stridenti si scherniscono o semplicemente
Abbozzano
Quantità di discorsi muti, che sempre s'arrestano.

Al principio era il verbo attaccato da parole
Da voci di tentazioni
O dalla danza funebre della stella sconsolata.

Il principio di desiderare
E' per se stesso movimento
E' per se stesso indesiderabile;amore
Sempre nasce immobile, soltanto alla
Causa della fine o del movimento
Condensato dal lamento, finisce,
nel movimento senza tempo o che ne so
in una melodia senza tempo.

E sola dal principio che non si concede all'appendice.

Improvvisa la luna a consolare
Il bisbiglio nascosto
Del vento che scivola tra le finestre chiuse
Dove ora o ora sempre si avvilisce nel tempo
Che prima o poi...
©clinzia

 

L' estate nei tuoi occhi

Traspare assorto
scivola dalla mano
nei successivi propositi
scivola ancora
raccolti attorno ai deschi
poetano gli aedi
e voglie adornate di fragole
pasteggiano
l'amaranto e il turchino del cielo
scolorano
la serenata mai cantata
appare
nel sobillar estatica frescura
ingraziandoti il demone
che evade genialità
e scaccia la paura
nella calura estiva
annegata nei tuoi occhi
ammiri
gli incantati miei che t'amano
©Matris

 

Mondo Onirico

Vorrei perdermi in un sogno infinito,
abbracciando l'essenza del nulla,
dissetato dalla luce ripartita dalla luna,
sfamato dalla pura immaginazione,
in un mondo dove i colori sono solo dei nomi,
e le emozioni,
solo colori,
e i nomi,
solo emozioni.
©NemesiOscura

 

La gita in bicicletta

I baci, i baci in bocca con il filo
lenti e preziosi amanti di quel prato
ricordi come distante ma non tanto
i papaveri rosso nevrotico, spaventati e assurdi
avessero lasciato il posto alla bicicletta
come la ruota fosse sempre sgonfia?
Baci, baci, baci, ovunque ti toccassi
baci, e carezze e sguardi
©taglioavvenuto

 

 
 
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