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Graziella Romeo
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L’ombra del glicine
nasconde l’erba lunga attorno alle radici umide, freddi Piangono sparsi a grappoli baciati dalla rugiada. Mentre s’inchinano alla preghiera del vento. |

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E’ come un incanto di note
questo tuo risveglio al sole. Nei batuffoli del soffrire Protesi a distrarre i miei pensieri. |

L’armonia accarezza arrossendo
l’innocenza spensierata abbassa lo guardo quasi ridente per ascoltare l’ansimo delle tue parole.. |

Cardini pendenti che
bevono e decantano la fantasia bizzarra nel mostrare nei colori ondeggianti un dolce fruscio di pensieri. |

Tremante dolore cinto
da cancelli d’affanni senti Colui che per primo viaggiò morsi sulle guance nella solitudine di un tuono mentre labbra toccavano ghirlande di fiori selvaggi intrecciati ai polsi. |

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O tu.. occhi sfuggenti
meraviglia limpide e chiara della sera sani l’insolita allegria strisciando tra le griglia semichiuse del desiderio |

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Accovacciato sui rami
il giorno afferra l’immortalità del silenzio senza scrivere sulle foglie la sua storia Cammino spensierato assetato di piacere mentre tremante bacio acquietanti visioni. |

Oh…Muse lucenti
lasciatemi passare fra pini e tigli in fiore per trovare una dimora ove lasciare i miei sospiri nelle nebbie degli autunni o nell’oscura cospirazione della notte d’inverno. |

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Fuggono sui fili
delle ultime curve del vento i gabbiani Piange un canto d’innocenza l’albero macchiato e solitario nello scuro eclisse della tua violenza mentre la notte fessura risvegli confusi. |

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Bevo la tua ignoranza
nei vetri secchi dell’arroganza cancro muto di rossi paesaggi tra l’amarezza delle lenzuola mute. |

| Sei qui a bere il mio sangue
sotto fragili felce bagnate mentre il muschio dei tronchi seppellisce la mia paura Suona di grigio la tua voce nei cieli rigidi del declivio mentre il fucile cerca il suono dell’addio. |

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Gocciolano frammenti
uno dopo l’atro toni verdi, puerperi ed oscuri nell’intimità notturna di uomini dal giuramento pronunciato Timida risale la carne scorza di betulla che nei dadi informi pungono spettatori della bilancia. |

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Mi vestii e udii
il tramonto mi respirava il suo profumo scorsi la luna impallidire e sparire nel mio volto |

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OPERE:
1. Vaso di Glicini 2. Incanto 3. Armonia di colori 4. Profumi d'autunno 5. La sofferenza 6. Ramo in fiore 7. Due alberi: il silenzio |
8. Il viale verso la luce
9. L'albero sullo scoglio 10. Natura morta 11. Il volto: il cacciatore e la volpe 12. I tre avvocati senza volto con baffi e cravatta rossa 13. Il volto |

-Editing: Alexis, Manuela Verbasi
-Dipinti di Graziella Romeo
-Testi di Immacolata Cassalia
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