Ricordi
8 x 8
Rincorrendo beltempo.
La strada
Cose Così [il sogno]
Nell'età in cui ripiego gli aquiloni, salto da una foglia di ninfea all'altra e provo ad arrivarti.
E' un lago fermo quello dei miei giorni, scacco verde rame, tra canne di palude.
Un tango figurato, senza musica dunque, il ballo a sera.
Boccheggio nel sogno in cui tu non sei ed io sono come ti sento. Non leggo il senso, di tre locali chiusi, di queste mie lacrime facili, fragili.
Soffia alla campagna ondata, vento e spettina. Scarnisce il vetro nell'occhio, il male dentro a satollarsi.
Ho la tua voce a farsi sciarpa bianca, strada in discesa al centro della schiena.
[con te sembra di stare sopra un'altalena,
ma forse va bene così]
Manuela
è nuova ghiera, la mastico a bocconi, la trituro
che annerisce e crolla solo sotto
l'assalto di inossidabili spiritelli.
Pin, hai indovinato di chi parlo?
no, ma dai, è facile,
son chiostri antichi, frari amici
nel nascere dolenti,
in lamenti e pianti.
e poi radi o finti.
dubbioso sorridi, mordi ridendo
il labbro sul labbro,
poi scherzando mostri lo smalto
di quell'esercito di fanti pronti
all'assaggio,finchè il tempo non li ferma
in ponti fasulli
seguitano
a masticar dolcezza
o digrignano rabbia.
Si prega di non tenere chiusa questa chiesa
Teoria dell'estremo praticante.
E' bastato un attimo...

Chi di spada ferisce...
lame fendenti il suo cuoricino
a prima vista la sua semantica
mi appariva davvero romantica
versi che vanno diritti al cuore
poi mi sono infilato gli occhiali
ho letto: erano frasi molto banali
oppure il mio drink altrove a finire
troverò di certo aperto qui vicino
un altro bar, un altro tavolino
inciderò, come di consuetudine
questo pensavo al bar lì sul molo
non mi accorgevo che non ero solo
di colpo voltai lo sguardo alla calle
non v’era nessuno però una voce
diceva “sono come Cristo in croce
e non ti curi delle mie emozioni”
sono sicuro, non c’era nessuno...
una lacrima rossa sul mio tavolino
Domande Frequenti











degli Autori di Rosso Venexiano