5 parole
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Quasi il vestito adatto.
Miele
per davvero.
Quella stella dipinta
nei miei occhi
splendida
seppur soffusa,
sei tu.
disegna sulle mie labbra
un bacio alla fragola
di quelli che non hai mai dato.
risorgi,
o voce di miele
che mi ha fatto ingannare
giorni
o anni
nell'infinito mare di luce
racchiuso in te.
io non ricambierò
aspetterò a viso chino
una tua mano
in cerca di me.
Un amore da due soldi.
scordate nella tasca
ora riapparse a raccontare
una piccola storia, finita in farsa
il nostro amore nato per caso
morto precoce quasi ridendo
non arrivò nemmeno all’occaso
erano il prezzo di un giro in giostra
che non abbiamo mai fatto,
tu preferisti offrirti ad un altro
Novantacinque Di Anni, Metà D'Esistenza
Novantacinque di anni, metà d'esistenza,
e s'è appena addentata la vita inattesa
e iniziato a sentire nel cuore l'amore
quando tutto si sfascia senza più una parola,
polverio di macerie in silenzio di tomba
che non sa piu d'umano, che rifiuta la vita.
Il dilemma crudele ti si pone davanti:
ricreare il tuo tempo lasciando uno spazio
che non sappia di vuoto ma sia pronto per lei
o buttare un cerino catartico e puro
ritrovando nel rogo finale e spietato
il rinascere ancora alla gioia e all'amore.
Occhi nel buio
Ciò che era pace...
Stasera uno sfavillio del creato sui vetri
un'indagine dentro gli occhi cerbiatti
da lontano il Castello di luci frastagliate
io
che cerco il tuo tempo e l'ardore di bocche dipinte
Navighi in me
e il fuoco che arde dentro il camino
Gusci di noce nel deserto del Gobi
ci sono gusci di noce
nel deserto del Gobi,
si confondono con la sabbia
eppure io riesco a vederli.
che mi regalasti sugli occhi
forse per quel sapore salato
su di me.
l'Himalaya le trattiene
e tu incantata che guardavi
le cime.
dove piantammo le tende quel giorno
passano per la via della seta
insieme ai camion
con la stella rossa
dei soldati della Repupubblica Popolare Cinese.
mi graffio i palmi con quei gusci
per ricordare un amore
finito tra lo sterco di un cammello
e una bottiglia di vetro
con l'etichetta di un chinotto.
il mio zaino di piombo
con quattro canzoni
e una goccia di pianto
da lasciare in questo
lussuoso deserto del Gobi.
Nella neve
Ricordo di te
Muri
un volo d'anime vaghe
e lunghe code di sogni
sorprendenti vanghe
sulla mia carne aspettandoti
piano
Quanti giacigli persi negli abbracci
vuoti di noi, ossido di me, essenza
di te, ultimo kyrie del mio sentimento
sopravvissuta memoria e mai
accidentale groviglio cosa ho cercato
adagio?
Tu qui io più il là, muri
Maturate le rive ed i passaggi
immobile e con due rose sulla punta
degli occhi, ti vedo arrivare, scorgermi
riconoscermi adesso che solo
posso darti
parole...
Domande Frequenti











